Politica 22 Gennaio 2019

Disturbi alimentari, Caterina Bini (Pd): «Sono seconda causa di morte fra i giovani. Serve introdurre reato d’istigazione al suicidio»

Due proposte di legge bipartisan sui DCA sono in corso di esame in Commissione igiene e Sanità del Senato. «Inneggiate pratiche pericolose, è necessario intervenire», così Caterina Bini, senatrice Pd e Vicepresidente della Commissione parlamentare dell’infanzia e dell’adolescenza

di Giovanni Cedrone e Serena Santi
Immagine articolo

Sono circa 3 milioni le persone in Italia che soffrono di disturbi alimentari. Questo numero allarmante è il frutto di un’indagine recente dell’Osservatorio del Ministero della Salute, che lancia l’allarme sulla pericolosità di queste patologie che colpiscono in prevalenza giovani e giovanissimi. Dietro queste malattie insidiose, in particolare bulimia e anoressia, si cela un mondo brulicante di ‘adepti’ che ‘diffonde la parola’ e incoraggia i giovani – spesso fragili e insicuri – a perseguire alcune abitudini alimentari errate per arrivare a determinati risultati.

Si tratta «d’istigazione al suicidio», commenta Caterina Bini, senatrice Pd, membro della Commissione Sanità del Senato e Vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. La senatrice, a inizio legislatura, ha presentato un Disegno di legge  – condiviso con il Ddl presentato da Maria Rizzotti, vicepresidente del gruppo di Forza Italia e adottato come testo base – che mira al contrasto dei disturbi alimentari. Entrambi i Ddl vogliono “l’ntroduzione dell’articolo 580-bis del codice penale, concernente il reato di istigazione al ricorso a pratiche alimentari idonee a provocare l’anoressia o la bulimia”, come recita il testo di legge che attende l’approvazione in Commissione Sanità del Senato.

LEGGI ANCHE: SANITA’, RIZZOTTI (FORZA ITALIA): «RIVEDERE SSN SENZA IDEOLOGIE. LOTTA AD ANORESSIA E BULIMIA TRA LE MIE PRIORITA’»

«Questa è una vera emergenza e non ce n’è secondo me la cognizione profonda di quanto questi rappresenti: oggi è la seconda causa di morte fra i giovani dopo gli incidenti stradali, si parla di 3500 morti all’anno, un numero enorme – sottolinea Caterina Bini a Sanità informazione – Per curare questi disturbi coloro che se ne occupano tecnicamente e professionalmente sottolineano che non basta né uno psichiatra, né uno psicologo né un nutrizionista separatamente. È utile che parlino la stessa lingua, che siano in uno stesso centro, che quando il paziente si presenta possano vederlo insieme, valutare insieme la cura che quella persona poi ha le sue specificità, i suoi trattamenti e lavorare con un approccio multidisciplinare, questo è un elemento fondamentale che è scritto nel disegno di legge».

«Stiamo lavorando congiuntamente con la senatrice Rizzotti – prosegue la Bini -, che è firmataria dell’altra proposta di legge (le due sono state abbinate), e da pochi giorni in Commissione abbiamo fissato il termine per la presentazione degli emendamenti al 12 febbraio. Cercheremo di lavorare, questo è l’obiettivo, su emendamenti a firma della Commissione proprio per dare un segno di unità in questo senso».

L’introduzione del reato di istigazione vuole colpire soprattutto quei blog e quei siti che inneggiano a pratiche pro anoressia e bulimia. Negli ultimi vent’anni infatti si sono ampiamente diffusi sul web, portali che promuovono la cosiddetta ‘filosofia” pro Ana (anoressia) e pro Mia (bulimia) che hanno favorito la formazione di vere e proprie sette di giovani che venerano il masochismo alimentare estremo. «L’unica cosa che si può fare è cercare di bloccare questi siti istituendo un reato – sottolinea la senatrice -. Rimane poi il problema di molti ragazze e ragazzi attivi e fautori di questi portali, i primi ad essere malati e bisognosi di aiuto. In questi casi – conclude -, la pena deve essere tramutata in assistenza specifica».

 

Articoli correlati
Odontoiatra di famiglia, la proposta Pd per garantire il diritto alle cure
«Come c’è la scelta del pediatra e del medico di base – spiega la senatrice del Partito Democratico Paola Boldrini – dobbiamo prevedere che ci sia la scelta dell’odontoiatra di famiglia al quale fare riferimento»
Anoressia, Sinuc: «La perdita di appetito accomuna frequentemente malattie acute, croniche e oncologiche
Una “mancanza di appetito patologica che non è rifiuto consapevole del cibo ma la perdita del senso di fame e del desiderio di mangiare con un persistente senso di pienezza” è la definizione della 17ma edizione dal prestigioso testo Principles of Internal Medicine di Harrison’s. La malnutrizione calorico proteica (MCP) è una condizione che caratterizza […]
Europee, ecco i risultati. Vanno bene i camici bianchi
Entra nel Parlamento europeo Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa candidato con il Partito Democratico che conquista nella circoscrizione insulare oltre 135 mila voti, secondo nelle preferenze solo al leader della Lega Matteo Salvini
Europee, Battiston (Pd): «Ogni anno via dall’Italia 300mila giovani. Fermare ‘fuga dei cervelli’»
Come? «Imitiamo gli altri paesi europei», ne è convinto l’ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana in corsa alle Europee per il Partito democratico nella circoscrizione Nord est. «Nel prossimo programma quadro, il nono, 110 miliardi di euro, il 10% del totale del programma è destinato a ricerca e innovazione L’Italia può portare nel proprio sistema più soldi di quanto investe in alcuni settori»
Europee, la ricetta dell’italo-albanese Geri Ballo (Pd): «Sanità diventi tema europeo. Mio impegno per incentivare formazione continua»
Candidata per il partito di Nicola Zingaretti al sud, è arrivata in Italia a 11 anni. A Sanità informazione annuncia il suo impegno anche nel settore della salute: «Cittadini del sud hanno diritto ad una sanità di altà qualità, basta viaggi della speranza al nord»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Lavoro

Pronta reperibilità, ecco perché il nuovo contratto dei medici potrebbe violare la direttiva europea sulle 11 ore di riposo

L’ipotesi di CCNL dei medici, all’articolo 27, sembra derogare dalla direttiva Ue 88 del 2003 che sancisce le 11 ore di riposo consecutive. Sindacati sul piede di guerra. I casi di Francia, Spagna...
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone