Politica 21 Agosto 2019 09:58

«Ho cercato di mettere le cose a posto nella sanità pubblica», l’addio del ministro Grillo dopo le dimissioni del Governo

«Mi auguro che il mio progetto dell’ostetrica di comunità venga realizzato comunque da chi verrà come anche il ddl anti violenza a difesa degli operatori sanitari»

«Ho cercato di mettere le cose a posto nella sanità pubblica», l’addio del ministro Grillo dopo le dimissioni del Governo

«Sono onorata di aver potuto fare la mia parte nel governo Conte». Il ministro della Salute, Giulia Grillo affida ad un post Facebook il proprio congedo, all’indomani della discussione in Senato che ha posto fine all’esperienza di governo del premier Giuseppe Conte e di tutta la sua squadra.

«Giuseppe Conte è stato il miglior presidente del Consiglio degli ultimi anni. Con i miei colleghi ministri del MoVimento 5 Stelle ce l’abbiamo messa tutta e abbiamo fatto tanto, senza sosta e senza paura per 15 mesi. Certo potevamo fare meglio, tutti possono fare meglio. Ma ci sono cose che rimangono nero su bianco e che raccontano il nostro anno di impegno e passione per questo Paese. Abbiamo perso qualche battaglia è vero. Ma le abbiamo combattute tutte lealmente. Soprattutto abbiamo creduto fino in fondo nella correttezza delle nostre ragioni. Perdere non è immorale. È uno dei possibili risultati di una battaglia. Ne abbiamo vinte tante. Chi ci ha seguito lo sa» commenta il Ministro.

LEGGI: CRISI DI GOVERNO, SILERI (M5S): «UN PECCATO BLOCCARE LE TANTE COSE DA FARE PER LA SANITÀ»

«Al ministero della Salute abbiamo fatto tanto. Ho cercato di mettere le cose a posto nella sanità pubblica e mi auguro che il mio progetto dell’ostetrica di comunità venga realizzato comunque da chi verrà come anche il ddl anti violenza a difesa degli operatori sanitari. Spero anche che le cose su cui stavamo lavorando vengano portate a termine. Abbiamo messo le mani su tutti i dossier. Molti erano fermi da anni, da decenni. Nella sanità abbiamo fatto tantissimo ma rimane ancora molto da fare perché la situazione era e rimane complicata, e lo sapevo. Mi piacciono le sfide difficili» spiega Grillo.

«Io voglio bene al mio Paese e spero in un suo futuro bello e felice. Luigi Di Maio è il nostro capo politico, sta a lui esprimere la nostra linea alla quale mi allineo con lealtà. Gli rinnovo la mia stima per l’immenso impegno profuso, anche nei momenti più difficili, come questo. Al presidente Mattarella e al nostro parlamento democraticamente eletto mi affido per i futuri passi fiduciosa del loro amore per l’Italia» continua il titolare di Lungotevere Ripa.

 
LEGGI: MINISTRO GRILLO DIMISSIONARIO: SVOLGERÀ SOLO L’ORDINARIA AMMINISTRAZIONE

«Al ministero lavoreremo fino all’ultimo secondo che ci sarà concesso per fare tutto il possibile: proprio ieri ho firmato il decreto per il SIT (sistema informativo dei trapianti) passo fondamentale per dare attuazione alla legge di civiltà sui trapianti. Legge ferma da 19 anni. Sono e sarò sempre al servizio del nostro amato Paese e dei suoi cittadini. L’ho fatto da medico, da parlamentare e da Ministro. Lo farò ancora in qualsiasi veste la vita mi concederà. Sono onorata di aver potuto fare la mia parte con passione, volontà e onestà».

 

(Foto Facebook Giulia Grillo)

Articoli correlati
Conte ottiene fiducia al Senato: 156 sì, 140 no e 16 astenuti. Numeri risicati, Palazzo Madama a rischio stallo
L’appello del premier ai “costruttori” ha portato in maggioranza due senatori di Forza Italia e il socialista Nencini. Lontana la maggioranza assoluta di 161 voti. Astenuta Italia Viva che non chiude la porta a un Conte ter. Così in 10 Commissioni il Governo non ha i numeri
L’appello di Conte alla Camera: «Momento delicato, servono costruttori». Sulla pandemia: «Rivendico scelta di tutelare salute»
Il Presidente del Consiglio è intervenuto a Montecitorio. Un passaggio è stato dedicato alle risorse destinate alla sanità: «21 miliardi per potenziare l'assistenza ospedaliera e territoriale, valorizzare e assumere il personale e investire nella formazione»
Dal Recovery Plan alle malattie rare, la crisi di governo mette in bilico alcune riforme chiave per la sanità
Il ritorno alle urne, per quanto improbabile, resta sullo sfondo di una crisi di governo dall’esito imprevedibile. Rischiano di saltare riforme chiave della sanità: dalla medicina territoriale all'infermiere di comunità
Conte firma il nuovo Dpcm valido fino al 5 marzo, ecco le zone per le regioni italiane
Nove le regioni che entrano in fascia arancione, nella rossa da lunedì Lombardia, Sicilia e Bolzano. Le nuove norme del Dpcm, stretta sui bar e musei aperti. Spostamenti tra regioni fermi fino al 15 febbraio e ritorno sui banchi almeno al 50%
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 21 gennaio, sono 96.868.849 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.074.886 i decessi. Ad oggi, oltre 46,89 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Assicurativo

Posso portare in deduzione la mia Rc professionale?

Tutti coloro che devono stipulare una polizza per la responsabilità civile in ambito professionale hanno la necessità di far pesare il meno possibile tale onere obbligatorio sul loro reddito da lavo...