Politica 26 Gennaio 2021 10:00

Giuseppe Conte al Colle per le dimissioni. Ora Conte Ter, unità nazionale o elezioni

Il Presidente del Consiglio ha convocato un CdM prima di recarsi da Sergio Mattarella a rimettere il mandato. Potrebbe ottenere un reincarico per verificare se esiste la possibilità di allargare la maggioranza. Forza Italia pronta per un esecutivo di unità nazionale. Il Ministro della Salute Speranza si schiera al fianco del premier

Giuseppe Conte al Colle per le dimissioni. Ora Conte Ter, unità nazionale o elezioni

Dopo una settimana di trattative per allargare la maggioranza senza risultati tangibili, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha deciso di salire al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Un passo indietro per farne due avanti: l’obiettivo è la costituzione di un Conte Ter con una maggioranza che possa allargarsi agli ormai famigerati “costruttori” e possa forse recuperare un legame con Italia Viva.

Giuseppe Conte ha così convocato un Consiglio dei Ministri in cui ha comunicato la sua intenzione di rassegnare le dimissioni per poi recarsi al Colle a rimettere l’incarico nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che avvierà un giro di consultazioni che dovrebbe concludersi in 48 ore. Il Capo dello Stato a quel punto potrebbe conferire un incarico esplorativo per verificare se c’è una maggioranza in Parlamento.

Dimissioni Conte, gli scenari: Conte Ter o allargamento della maggioranza a Forza Italia

Intanto i principali partiti dell’attuale maggioranza continuano a sostenere l’avvocato di Volturara Appula: Pd, M5S e Leu hanno pubblicamente sostenuto che il nuovo esecutivo dovrà essere guidato da Conte. Anche il Ministro della Salute Roberto Speranza ieri ha voluto manifestare la sua vicinanza al premier: «Giuseppe Conte è la persona giusta per guidare il Paese in una fase così difficile. Sono al suo fianco» ha scritto in un tweet.

Resta da capire se l’ex premier Matteo Renzi abbia ancora intenzione di sostenere Giuseppe Conte o miri piuttosto a un esecutivo con una maggioranza allargata, magari la famosa ‘maggioranza Ursula’ che ha sostenuto in Europa la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen: M5S, Pd e Forza Italia. Uno scenario che vedrebbe in pole per Palazzo Chigi un esponente dem (si parla di Lorenzo Guerini e Dario Franceschini).

In avvicinamento alla maggioranza potrebbero esserci gli esponenti dell’Udc e quelli di Cambiamo!, anche se al momento le due forze politiche si dicono favorevoli solo a un esecutivo di unità nazionale. In questo caso è molto improbabile che l’inquilino di Palazzo Chigi possa essere ancora l’avvocato pugliese: si fanno i nomi di Carlo Cottarelli e di Marta Cartabia oltre a quello di Mario Draghi.

Ancora prematuro ipotizzare chi possa essere il nuovo titolare di Lungotevere Ripa. Con un Conte Ter in pole resta l’attuale Ministro della Salute Roberto Speranza. Ma in caso di cambiamento del quadro politico è ipotizzabile che anche questa casella possa vedere un avvicendamento.

L’ipotesi elezioni

Resta sullo sfondo lo scenario delle elezioni, caldeggiate da Lega e Fratelli d’Italia. Allo scioglimento delle Camere si potrebbe arrivare solo nel caso in cui la crisi politica dovesse avvitarsi, eventualità non impossibile ma sicuramente piuttosto improbabile. Il grosso dei gruppi parlamentari non vuole tornare al voto. Inoltre due mesi di campagna elettorale complicherebbero il varo del Recovery Plan che va inviato a Bruxelles entro aprile.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Longevità, prevenzione e tecnologia. L’ex premier Giuseppe Conte annuncia un progetto sulla terza età
Al convegno alla Camera su “Tecnologie e Longevità” anche Valter Longo, inventore della dieta mimadigiuno: «Intervenendo su nutrizione e attività fisica grosso impatto su invecchiamento, ma big companies si oppongono». Per la neuroscienziata Antonella Santuccione Chadha occorre investire di più sulla ricerca sul cervello
di Francesco Torre
La “Questione Medica”, Speranza e Fedriga all’ascolto di ordini e sindacati
L'evento Fnomceo ha visto la presenza di tutte le sigle sindacali, federazioni, Enpam e società scientifiche. Sono 20 i punti esposti da risolvere con urgenza per tornare a permettere al personale medico di amare la propria professione. La soluzione di Speranza vede un approccio straordinario verso gli specializzandi
Si è insediato il nuovo Consiglio Superiore di Sanità
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha accolto il nuovo Consiglio con delle foto su Facebook e un messaggio di incoraggiamento. Franco Locatelli è stato scelto come presidente
Congresso FNOPI, Speranza: «Gli infermieri fulcro di case e ospedali di comunità»
A Roma l’ultima tappa del 2021 del secondo Congresso FNOPI. La presidente Mangiacavalli sugli obiettivi della sanità del futuro: «Integrazione multiprofessionale, recupero di prestazioni e interventi “persi” in pandemia, aumento del personale infermieristico»
Cittadini (Aiop): «Al SSN serve una nuova programmazione sanitaria, valorizzare ruolo componente privata»
Incontro sul PNRR per fare il punto sui fondi europei e sulle politiche nazionali dedicate alla salute. Nel corso dei lavori è stata presentata una ricerca dell’Università Bocconi sul “ruolo della componente di diritto privato del SSN per l'implementazione di Next Generation EU
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Mieloma multiplo. Aspettativa di vita in aumento e cure sul territorio, il paradigma di un modello da applicare per la prossimità delle cure

Il mieloma multiplo rappresenta, tra le patologie onco-ematologiche, un caso studio per l’arrivo delle future terapie innovative, dato anche che i centri ospedalieri di riferimento iniziano a no...
Salute

Parkinson, la neurologa Brotini: “Grazie alla ricerca, siamo di fronte a una nuova alba”

“Molte molecole sono in fase di studio e vorrei che tutti i pazienti e i loro caregiver guardassero la malattia di Parkinson come fossero di fronte all’alba e non di fronte ad un tramonto&...
di V.A.
Advocacy e Associazioni

Oncologia, Iannelli (FAVO): “Anche i malati di cancro finiscono in lista di attesa”

Il Segretario Generale Favo: “Da qualche anno le attese per i malati oncologici sono sempre più lunghe. E la colpa non è della pandemia: quelli con cui i pazienti oncologici si sco...