Politica 18 Giugno 2019

Decreto Calabria, la protesta della sanità privata regionale: «A rischio servizi e posti di lavoro»

Critico anche il senatore Giovanni Pittella: «Non credo sinceramente che questo tipo di problemi si risolvono attraverso i commissariamenti»

Immagine articolo

Protestano davanti Montecitorio gli operatori della sanità privata calabrese contro il Decreto Calabria in esame al Senato. Circa 250 lavoratori rappresentati dalle associazioni di categoria Federlab e Anisap hanno denunciato la mancanza dei livelli minimi di assistenza per i cittadini calabresi e il rischio che con la conversione in legge del decreto saranno intaccati i livelli occupazionali delle cliniche convenzionate.

«Esiste una situazione di assoluta e inconcepibile riduzione della sanità – spiega Gennaro Lamberti, presidente nazionale di Federlab Italia – e non solo privata, ma di tutto quanto il diritto alla salute nella regione Calabria. Si sta verificando in Calabria quello che si è verificato in Grecia negli anni passati, stiamo talmente al di sotto della possibilità di ricevere prestazioni sanitarie che le persone decidono di non curarsi».

«Contestiamo prima di tutto il fatto che il Governo si vuole impadronire di un settore importante dell’economia calabrese» denuncia Edoardo Macino, presidente di Anisap Calabria. «Contestiamo il fatto che con questo decreto vengono distrutte le strutture private accreditate. Nel decreto è contenuto anche il dissesto finanziario per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e in modo particolare per l’Asp di Reggio Calabria, questo significa la morte di centinaia di strutture in tutta la provincia con la conseguente perdita di posti di lavoro».

LEGGI ANCHE: IL DECRETO CALABRIA ARRIVA IN SENATO, CARLO PALERMO (ANAAO): «SBLOCCO ASSUNZIONI E’ PUNTO IMPORTANTE»

«I cittadini stanno facendo in Calabria, ogni giorno, ore e ore di fila davanti ai laboratori per avere accesso a prestazioni sanitarie del sistema sanitario regionale. Ebbene, – spiega ancora Alessia Bauleo, vicepresidente Federlab – il Governo ha acquistato meno della metà delle prestazioni minime, per cui gli esenti sono costretti quotidianamente a rinunciare a curarsi perché non hanno la possibilità di avere le prestazioni sanitarie a cui hanno diritto. Siamo di fronte ad una costante violazione del diritto alla salute. È chiaro che questo decreto consoliderà questa situazione che ignora completamente i livelli minimi di assistenza e a questo si aggiungerà ovviamente un crollo occupazionale nella regione. Saranno licenziati migliaia di operatori, sarà demolita un’intera rete di strutture accreditate sul territorio regionale, per cui tutta la Calabria nel suo complesso avrà un impoverimento sia di risorse umane sia tecnologiche».

Critico anche il senatore Giovanni Pittella: «Che ci siano problemi nella sanità, nel Mezzogiorno, non solo in Calabria, questo è vero. Però insomma, – commenta l’onorevole –  non credo sinceramente che questo tipo di problemi si risolvono attraverso i commissariamenti. Ma si risolvono attraverso una riflessione seria su quelle che sono le cause e quelli che sono i rimedi di un problema grande, non c’è l’uomo solo al comando che risolve il problema».

Articoli correlati
Tamponi e test sugli anticorpi, il ruolo dei laboratori privati nella lotta al Covid-19
Le amministrazioni locali reclutano i centri dotati di biologia molecolare. Lamberti (presidente Federlab): «Impensabile far fronte all’emergenza senza schierare tutta la forza laboratoristica presente in Italia»
Coronavirus, Lorefice: «Non abbassiamo la guardia. Ora tutti capiscono importanza risorse a SSN»
Sarà la presidente della Commissione Affari Sociali Marialucia Lorefice la relatrice del Dl 25 marzo con le restrizioni e i divieti anti Covid-19: «Sarà cornice normativa per i dpcm e le ordinanze già emanati ed il riferimento da cui le autorità competenti potranno di volta in volta adottare norme specifiche». Poi sottolinea: «SSn deve ripartire dalla valorizzazione del personale medico e sanitario»
Manovra 2020, luci e ombre del testo: dai Lea al personale. Tutte le voci della sanità…
Intanto, dal testo su cui lavoreranno entrambi i rami del Parlamento emerge quello che, molto probabilmente, sarà l’indirizzo finale della Legge, soprattutto per quel che riguarda la sanità
Bilancio 2020, Cartabellotta (GIMBE): «Personale e Lea i lati oscuri. Altri aspetti positivi»
«Diversi aspetti seducenti nel testo che arriva in Parlamento. Ma è realmente tutto oro quello che luccica?» si domanda la Fondazione Gimbe analizzando punto per punto la Legge di Bilancio. «Tra i grandi assenti ci sono gli investimenti su personale sanitario, nuovi Lea e farmaci innovativi»
Manovra 2020 approda in Aula, confermati gli stanziamenti in Sanità. Detrazioni anche se si usano i contanti
Iniziato in Senato il percorso parlamentare della Legge di Bilancio. Non si fermano le polemiche sulle nuove tasse. Confermato stanziamento di 30 miliardi per l'edilizia sanitaria, abolizione del superticket a decorrere dal 1° settembre 2020
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 4 aprile, sono 1.120.752 i casi di Coronavirus in tutto il mondo, 58.982 i decessi e 227.019 le persone che sono guarite. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I CASI IN ITALIA   Bolletti...
Salute

Visite domiciliari, cure precoci e controllo da remoto: con il ‘modello Piacenza’ il coronavirus si sconfigge casa per casa

L’oncologo Luigi Cavanna, dell’ospedale di Piacenza, racconta: «Se i sintomi sono quelli del Covid, facciamo un’ecografia e diamo gli antivirali e strumenti di controllo. Poi monitoriamo a dist...
Lavoro

Coronavirus, lo psicologo: «Personale sanitario svilupperà disturbi post traumatici. Attivare subito supporto psicologico»

«Non sentono ancora ciò che stanno provando, lo capiranno più avanti. Parte del personale sanitario ne uscirà ancora più fortificato, ma quelli che non sono in grado di sopportare un carico emoti...