Politica 24 Giugno 2019

Amianto, Castellone (M5S): «Un’emergenza sanitaria, ambientale e sociale. Presentato nuovo Ddl»

Con il Registro Nazionale dei tumori e l’istituzione del referto epidemiologico nuovi strumenti per monitorare le varie forme tumorali legate all’esposizione ad asbesto. Il sottosegretario all’Ambiente Micillo: «Grazie alla collaborazione tra il pm Guariniello e il ministero, entro pochi mesi sarà attivata una task force incaricata di creare un sistema di smaltimento sicuro»

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

«L’amianto in Italia è ancora un’emergenza, non solo sanitaria, ma anche ambientale e sociale». Lo dice Maria Domenica Castellone, membro della Commissione Igiene e Sanità del Senato e lo confermano i dati. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, 125 milioni di persone nel mondo sono ancora esposte ai rischi dell’amianto per motivi lavorativi.

L’amianto, chiamato anche asbesto, negli anni passati ha rappresentato un’importante occasione di occupazione e sviluppo, tanto da essere stato definito il “miracoloso ritrovato tecnologico”. Successivamente si è poi rivelato molto nocivo per la salute umana. In Italia è stato messo al bando da 27 anni e, nonostante siano trascorsi quasi tre decenni, in molti continuano a “respirarlo”, mettendo a rischio la propria salute.

Si tratta di una vera e propria fibra killer: «L’esposizione ad amianto causa tumore polmonare (mesotelioma pleurico), laringeo e ovarico, oltre a condizioni di fibrosi polmonare – spiega Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) – e si registra, in media, un morto ogni 20 tonnellate. Nel mondo, ogni anno, sono utilizzate 2 milioni di nuove tonnellate di amianto, in particolare, in Brasile, Canada, Russia e Cina, dove non è ancora stato messo al bando».

In Italia, il problema è, fortunatamente, sotto i riflettori sia del mondo scientifico che del Governo. «Sono molte le iniziative messe in campo durante la scorsa e l’attuale legislatura – sottolinea Maria Domenica Castellone -. Da qualche mese è stata approvata la legge che disciplina il Registro Nazionale dei tumori e l’istituzione del referto epidemiologico, una norma che ci permetterà finalmente di monitorare le varie forme tumorali legate all’esposizione ad asbesto, individuare aree a rischio e mettere in campo metodologie efficaci di prevenzione e assistenza».

LEGGI ANCHE: IL 28 APRILE E’ LA GIORNATA MONDIALE VITTIME AMIANTO: PICCO DI CASI DI MESOTELIOMA TRA IL 2019 E IL 2020

Il ministero dell’Ambiente ha in corso numerose attività, a partire dalla bonifica delle aree SIN (Siti di interesse nazionale) contaminate, alla mappatura e al monitoraggio su tutto il territorio nazionale, fino a diverse forme di finanziamento: «In Italia sono 96mila i siti sotto la lente d’ingrandimento del Ministero – aggiunge Salvatore Micillo, sottosegretario al ministero dell’Ambiente – . Tanti anche i finanziamenti per un totale di circa 30 milioni di euro, tra pubblico e privato, con detrazioni fino al 50% per le aziende che vogliono smaltire l’amianto. Inoltre, grazie alla collaborazione tra il pm Guariniello e il ministero dell’Ambiente entro pochi mesi sarà attivata una task force incaricata di creare un sistema di smaltimento sicuro, efficiente ed efficace».

L’amianto è presente in una grande varietà di materiali da costruzione, rappresentando quindi un’emergenza per la gestione dei rifiuti, ma si trova anche in natura: «È una fibra naturale presente in alcuni tipi di rocce, comunemente chiamate “rocce verdi”, abbastanza diffuse nella nostra Nazione – spiega Arcangelo Francesco Violo, segretario del consiglio nazionale dei Geologi -. Per questo è necessario mappare anche queste aree del Paese, e non solo quelle dove ci sono delle costruzioni potenzialmente a rischio, per verificarne l’effettiva presenza e, di conseguenza, mettere in campo strategie di prevenzione a tutela della salute di chi vive o lavora in quelle zone».

Intanto, anche l’impegno delle istituzioni continua: «È stata già depositata un’altra proposta di legge specifica per l’amianto – dice Castellone -, che permetterà pure di determinare tempi certi per le bonifiche ambientali. Il primo firmatario è il senatore Gianluca Castaldi (M5S): la proposta è in attesa di essere incardinata. Speriamo – conclude la senatrice – possa arrivare presto ad un’approvazione».

Articoli correlati
Smart working, Sima: «Come lavorare “da casa” in sicurezza»
I consigli della Società Italiana di Medicina Ambientale per ridurre i potenziali rischi del “lavoro agile”
Unesco e Sima insieme per la scuola post-covid: sicura, inclusiva, motivante
Per il benessere degli studenti e un miglior rendimento scolastico, da settembre più attenzione alla qualità dell’aria in aula
Covid-19: nasce Rescop, task force internazionale dei “guardiani dell’ambiente e della salute”
Scienziati e ricercatori hanno risposto positivamente all'appello della Sima e verificheranno la presenza del coronavirus sul particolato atmosferico delle città più colpite
Giornata mondiale vittime amianto, Contu (Aiea): «Posticipare la fase 2 per gli esposti all’asbesto»
Il segretario nazionale dell'Associazione italiana esposti amianto: «La maggior parte di queste persone soffre di interstiziopatie polmonari che aumentano il rischio di mortalità in caso di contatto con il Covid-19. Urgente attivare protocolli speciali di sorveglianza»
di Isabella Faggiano
Coronavirus, la Società Italiana di Medicina Ambientale: «È presente sul particolato atmosferico»
Lo studio condotto dalla SIMA potrebbe spiegare perché la progressione dell'epidemia COVID-19 sembra essere più grave nelle aree caratterizzate da livelli più elevati di particolato. Il presidente Miani: «Potrebbe essere indicatore per rilevare precocemente la ricomparsa del virus. Importante indossare mascherine». De Gennaro (Università Bari): «Terza via di contagio non è certa»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 5 agosto, sono 18.543.662 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 700.714 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 5 agosto: nell’ambito del ...
Contributi e Opinioni

«Contro il Covid non fate come noi. Non sta funzionando». La lettera di 25 scienziati e medici svedesi

Un gruppo di 25 scienziati e medici dalla Svezia scrive una lettera su Usa Today al resto del mondo: «La strategia "soft" non funziona, abbiamo perso troppe vite»
di 25 dottori e scienziati svedesi
Salute

Tumori della pelle in aumento, l’allarme di Ascierto: «Paura Covid ha scoraggiato i controlli»

L’esperto: «Una diagnosi precoce consente alti tassi di guarigione, la prevenzione è l’arma più efficace»