Pazienti 7 Novembre 2017 11:28

Vertigini: e se fosse labirintite?

Vertigini, nausea e acufeni sono solo alcuni dei sintomi causati dalla labirintite che, tuttavia, possono essere in comune con altre condizioni patologiche. Facciamo, dunque, un po’ di chiarezza. Che cos’è la labirintite? La labirintite è una infiammazione dell’orecchio interno che coinvolge il labirinto. Spesso, con il termine labirintite ci si riferisce, impropriamente, ad altri problemi […]

di pazienti.it

Vertigini, nausea e acufeni sono solo alcuni dei sintomi causati dalla labirintite che, tuttavia, possono essere in comune con altre condizioni patologiche. Facciamo, dunque, un po’ di chiarezza.

Che cos’è la labirintite?

La labirintite è una infiammazione dell’orecchio interno che coinvolge il labirinto. Spesso, con il termine labirintite ci si riferisce, impropriamente, ad altri problemi dell’orecchio interno che non riguardano uno stato infiammatorio, ma che producono sintomi simili.

Che cos’è il labirinto?

L’orecchio è diviso in tre parti:

  • orecchio esterno, che include parte la porzione esterna dell’orecchio e il condotto uditivo;
  • orecchio medio, che include il timpano e i tre ossicini noti come martello, incudine e staffa;
  • orecchio interno, che include il labirinto.

Il labirinto (o apparato vestibolare o vestibolo), posto dietro l’orecchio interno, è una struttura complessa costituita, a sua volta, da diverse componenti che consentono la percezione  dell’accelerazione verticale, orizzontale e angolare. Fornisce al cervello informazioni sulla posizione della testa e del corpo nello spazio. Esso è, inoltre, sensibile a suoni a bassa frequenza (sotto i 500 Hertz) e alto volume (superiori ai 100 decibel) che quindi stimolano il movimento.

Il circuito d’informazioni tra cervello, occhi e apparato vestibolare

Ogni disturbo del vestibolo comporta l’invio d’informazioni errate al cervello.

Anche gli occhi trasmettono informazioni sulla posizione al cervello. Quando le informazioni provenienti dal labirinto e dagli occhi non corrispondono, il cervello ha difficoltà a interpretare ciò che sta succedendo. Questa errata interpretazione spesso causa vertigini, nausea e vomito, ma anche perdita dell’udito o percezione di suoni anomali, ad esempio strani tintinnii.

Quali sono le cause della labirintite?

Non sempre le cause della labirintite sono chiare. Spesso, la condizione segue una malattia virale, come il raffreddore o l’influenza. I virus, o la risposta immunitaria nei loro confronti, possono causare l’infiammazione che determina la labirintite.

Altre potenziali cause di labirintite sono:

  • Trauma o lesione alla testa o all’orecchio
  • Infezioni batteriche
  • Allergie
  • Abuso di alcool
  • Tumore benigno dell’orecchio medio
  • Alcuni farmaci
  • Vertigine posizionale parossistica benigna, condizione in cui, piccole particelle calcificate, si rompono e restano sospese all’interno del vestibolo, innescando impulsi nervosi che il cervello interpreta come movimento

Più raramente si verificano cause più gravi di vertigini che possono imitare la labirintite, tra queste ricordiamo:

  • Tumori alla base del cervello.
  • Insufficiente apporto ematico verso il cervello o verso i nervi che circondano il labirinto.

Quali sono i sintomi della labirintite?

I sintomi più comuni della labirintite, che possono durare per giorni o addirittura settimane a seconda della causa e della gravità, comprendono:

  • Vertigini
  • Nausea
  • Vomito
  • Scialorrea (saliva che gocciola)
  • Perdita di equilibrio
  • Lieve cefalea
  • Tintinnio
  • Perdita uditiva
  • Stordimento
  • Acufene
  • Nistagmo (movimenti involontari degli occhi)
  • Sudorazione
  • Malessere

Questi sintomi spesso sono provocati, o peggiorati, spostando la testa, anche da seduti o guardando verso l’alto.

Raramente, la condizione può durare tutta la tua vita, come nel caso della malattia di Ménière, una patologia dell’orecchio interno che causa episodi temporanei ma ripetitivi di nausea, vomito, vertigini e perdita di udito.

Quali trattamenti sono disponibili per la labirintite?

In alcuni casi lo specialista, in otorinolaringoiatria, può consigliare al paziente esercizi e movimenti mirati alla regolazione del sistema vestibolare al fine di far trovare sollievo dalle vertigini.

I trattamenti per la labirintite comprendono:

  • adeguata idratazione (bere acqua abbondantemente)
  • riposo nelle fasi di vertigine acuta
  • riduzione delle fonti di stress esterne, come rumori e luci molto intense
  • farmaci per ridurre i sintomi

Nei casi in cui la labirintite è causata da infezioni, si ricorre all’uso di antivirali e antibiotici, ma soltanto quando si ha la certezza di poter agire in modo finalizzato e specifico.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Long Covid: rischio sovrastimato? Comunità scientifica divisa
Tracy Beth Høeg dell’Università della California, San Francisco, e il suo team di ricerca hanno affermato che c'è una buona probabilità che il Long Covid sia stato sovrastimato. Le conclusioni del loro lavoro hanno sollevato un polverone di polemiche all'interno della comunità scientifica
Si può sviluppare il Long Covid alla seconda infezione?
Anche in caso di reinfezione è possibile sviluppare il Long Covid, la sindrome che insorge anche molte settimane dopo l'infezione acuta. Tuttavia, è più probabile svilupparla alla prima infezione piuttosto che alla seconda, almeno secondo una ricerca britannica
Long Covid, come stanno gli italiani che lo hanno sviluppato nella prima ondata?
Sono passati più di tre anni da quando è scoppiata la pandemia nel Mondo e in Italia. Da allora sono circa 26 milioni gli italiani contagiati. «Nella maggior parte dei casi si guarisce dopo qualche mese, ma ci sono pazienti che anche a distanza di 3 anni continuano a stare male», racconta Matteo Tosato, responsabile dell'Unità operativa Day Hospital post-Covid, Fondazione Policlinico Gemelli Irccs di Roma
Attacchi di panico in aumento: ecco sintomi e cause. Iacobelli (Eurodap): «Donne più a rischio»
Ora che la pandemia sembra essere sotto controllo, iniziano a diventare più evidenti gli strascichi di questa emergenza. Il disturbo da attacchi di panico si sta rivelando una delle conseguenze più frequenti in epoca post-Covid. Ne parla a Sanità Informazione Eleonora Iacobelli, presidente dell'Associazione Europea per il Disturbo a Attacchi di Panico e del Centro Bioequilibrium.
Il 15 marzo è il Long Covid Day, vittime Usa si mobilitano per chiedere più attenzione
Dagli Usa è partita una grossa mobilitazione sui social. Le vittime del Long Covid, provenienti da tutto il mondo, si sono unite e hanno lanciato il Long Covid Awareness Day, una Giornata internazionale della consapevolezza sul Long Covid, che si celebra il prossimo 15 marzo. Il simbolo è un nastro tricolore grigio, nero e verde
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...