OMCeO, Enti e Territori 15 Maggio 2018

Università Cattolica e Policlinico Gemelli scoprono “la macchina mappa grassi”

Grazie a una ricerca condotta presso la sede di Roma dell’Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli – IRCCS in collaborazione con la Hebrew University di Gerusalemme è stata messa a punto una “macchina mappa grassi” che consente di vedere come i lipidi si formano (a partire dai cibi consumati), si immagazzinano nel […]

Grazie a una ricerca condotta presso la sede di Roma dell’Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli – IRCCS in collaborazione con la Hebrew University di Gerusalemme è stata messa a punto una “macchina mappa grassi” che consente di vedere come i lipidi si formano (a partire dai cibi consumati), si immagazzinano nel corpo o vengono bruciati da esso per trarne energia. La metodica, basata su una sonda fluorescente che ‘illumina’ le particelle di grasso (goccioline lipidiche) dentro le cellule potrebbe essere usata sia a scopo diagnostico sia per testare nuovi farmaci contro l’obesità.

Pubblicata sulla rivista “BBA Molecular and Cell Biology of Lipids”, la ricerca è stata condotta presso l’istituto di Fisica della Facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica, dal professor Giuseppe Maulucci, dal professor Marco De Spirito e dal dottor Flavio di Giacinto.

«L’analisi – afferma Maulucci – è già ‘traslabile’ in clinica per analisi di biopsie (utili per monitorare l’effetto di terapie e diete personalizzate in presenza di stati patologici o terapie per contrastare l’obesità, e per verificare selettivamente l’accumulo tossico di lipidi in tessuti non adiposi in stati patologici), mentre per arrivare all’applicazione diretta sui pazienti servirà ancora qualche anno».

«Gli organismi immagazzinano i grassi assunti con l’alimentazione  sotto forma di goccioline lipidiche che vengono poi utilizzate in risposta a richieste energetiche (per esempio durante il digiuno) tramite l’attivazione di un complesso sistema di reazioni chimiche che ne consentono la regolazione –  spiega il prof Maulucci – . Finora questo processo è stato descritto solo attraverso tecniche distruttive e non è mai stato visualizzato in tempo reale» aggiunge.
La metodica messa a punto, costituita da un sistema microscopico ad alta risoluzione spaziale e temporale, consente di visualizzare e quantificare l’immagazzinamento e l’utilizzo dei grassi senza la necessità di distruggere le cellule e senza introdurre artefatti di preparazione del campione con promettenti applicazioni in vivo.

Basata su una sonda fluorescente che colora e illumina il grasso presente nelle cellule, la metodica svela anche se e quanto i lipidi vengono immagazzinati, oppure utilizzati in risposta a stimoli nutrizionali e ambientali. Inoltre, è in grado di rilevare  gli squilibri tra la conservazione dei lipidi e l’uso, che può portare a disturbi metabolici all’interno delle cellule viventi e degli organismi.
«Con essa si può vedere tutto il processo di formazione del deposito di grasso – aggiunge il professor Maulucci -: dall’ingresso nella cellula, alla formazione dei depositi, fino alla distribuzione e al numero di goccioline presenti. Inoltre può vedere dove e come si interrompe o si amplifica questo processo, e se si formano depositi anomali e tossici per le cellule. Da un punto di vista generale, si può anche vedere se si formano depositi di grasso in altri organi oltre al tessuto adiposo. Il processo si può studiare in tutte le condizioni che si desiderano. Quindi al variare di qualità e quantità di nutrienti, quando questi sono accoppiati alla somministrazione di farmaci» continua il professor Maulucci.

Le potenziali applicazioni cliniche sono enormi: qualsiasi squilibrio tra lo stoccaggio dei grassi e il loro uso porta a disturbi di accumulo: un eccesso di accumulo lipidico dovuto a una dieta ad alto contenuto calorico può portare a obesità, insulino-resistenza, diabete di tipo 2, dislipidemia (per esempio colesterolo alto) e steatosi epatica non alcolica (fegato grasso). Al contrario, malattie come lipodistrofia e cachessia sono associate a un basso livello anormale di grasso corporeo.  La comprensione dei meccanismi di immagazzinamento e la loro osservazione in tempo reale consentono di comprendere come gli alimenti, selettivamente o in compresenza a farmaci o stati patologici, stimolano o riducono la formazione di grassi. «Questo può portare alla formulazione di diete personalizzate in assenza o in presenza di stati patologici o terapie, al fine di contrastare l’obesità» conclude il professor Maulucci. Inoltre, l’utilizzo di questa metodica può portare allo sviluppo di farmaci che possono contrastare l’accumulo tossico di un eccesso di lipidi.

 

Articoli correlati
Il 60% degli italiani non pratica attività fisica regolare. Parte la campagna di ONDA contro la sedentarietà
In Italia la sedentarietà è responsabile del 14,6% di tutti i decessi (90.000 morti all’anno) e costa al SSN 1,6 miliardi di euro. Il 60% degli italiani non pratica attività fisica corretta e regolare e quindi è a rischio. Per prevenire la sedentarietà Fondazione Onda ha stilato il Manifesto contro la sedentarietà e rende disponibile negli ospedali con i Bollini Rosa e online la brochure “Smettere di essere sedentario: è facile se sai come farlo”
Un medico su due ha subito aggressioni, Grillo e Anelli: «È emergenza, si approvi subito ddl anti-violenza»
Tra i temi affrontati dal ministro della Salute e dal presidente della FNOMCeO, anche il finanziamento del Fondo sanitario nazionale, le soluzioni alla carenza di medici ed il sistema della prescrizione dei farmaci
Healthytude, al via a Milano l’evento dedicato al benessere a 360°
È stata presentata oggi, a Palazzo Marino, Healthytude, la health week milanese che animerà, dal 16 al 23 giugno, il Design District di Porta Nuova, trasformato per l’occasione in polo del benessere. Alla presenza dell’Assessore allo Sport, Turismo e Qualità della vita del Comune di Milano, Roberta Guaineri, che ha aperto i lavori, è stato […]
Human Technopole pronto nel 2024. Mattaj (direttore) : «Permetterà all’Italia di diventare un paese più competitivo nella ricerca biomedica»
Human Technopole è un centro di ricerca scientifico dedicato alle scienze della vita dotato delle tecnologie più avanzate al mondo e sopratutto di mezzi che non ha nessuno: quasi un miliardo di euro, secondo la Legge di Bilancio 2017, direttamente dalle tasche dello Stato, dal 2016 al 2024 quando dovrebbe essere completato (per un totale […]
Epatite C, nuovi farmaci eradicano il virus. Vella (ISS): «Lavorare sui pazienti che non sanno di avere l’infezione»
È quanto emerso durante i lavori del convegno "L'Europa e l'Italia nell'obiettivo dell'eradicazione dell'infezione da HCV", svoltosi a Roma presso il Ministero della Salute. «Consiglierei ai medici di famiglia di far fare uno screening per l’Epatite C a tutti quei pazienti che hanno avuto dei fattori di rischio», sottolinea Adriano Pellicelli, direttore del Dipartimento Malattie del Fegato dell’Ospedale San Camillo di Roma
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...