Voci della Sanità 30 Aprile 2020

Un murale all’Ospedale Auxologico San Luca di Milano per ringraziare tutto il personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid

Un murale del “graffitaro” Lapo Fatai nell’area dell’ospedale Auxologico San Luca di Milano per ringraziare tutto il personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid. «L’emergenza Covid rimarrà nella memoria di tutti – dichiara Mario Colombo – Direttore Generale IRCCS Istituto Auxologico Italiano – e in particolare di noi lombardi e milanesi. Volevamo fissare nel tempo questo periodo, […]

Un murale del “graffitaro” Lapo Fatai nell’area dell’ospedale Auxologico San Luca di Milano per ringraziare tutto il personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid.

«L’emergenza Covid rimarrà nella memoria di tutti – dichiara Mario Colombo – Direttore Generale IRCCS Istituto Auxologico Italiano – e in particolare di noi lombardi e milanesi. Volevamo fissare nel tempo questo periodo, i sentimenti che lo hanno pervaso, le tante immagini di sofferenza, ma anche qualche sorriso e soddisfazione di questi ultimi giorni che la pressione sugli ospedali sta diminuendo. L’Istituto Auxologico Italiano è una Fondazione, ente no profit, che per l’emergenza Covid ha interamente trasformato l’Ospedale San Luca in ospedale Covid e attivato nella sede di Auxologico Capitano una struttura riabilitativo per i pazienti Covid».

«Si è aperta tra la comunità del personale di Auxologico una bella discussione nella quale la parola “grazie” è stata sicuramente la più ricorrente – si legge in una nota dell’ospedale – . Da qui è nata l’idea del murales, su una parete da poco resasi disponibile adiacente al nostro Ospedale San Luca a seguito di alcune demolizioni, sulla circonvallazione di Milano, una via di transito percorso ogni giorno da migliaia di persone».

«Abbiamo condiviso l’idea con l’artista ormai famoso “graffitaro” Lapo Fatai che ha dato forma al nostro desiderio di ringraziare non solo il personale di Auxologico e di tutti gli altri ospedali italiani, ma anche la generosità dei lombardi e dei milanesi che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno a chi ha lavorato, in mezzo a mille difficoltà ed incertezze, per la salute della collettività. Il nostro grazie va ovviamente a Lapo Fatai, per averci aiutato a diffondere il nostro messaggio di gratitudine e di speranza per il futuro, e aver messo a disposizione la propria vocazione artistica gratuitamente. Anche il materiale che è stato utilizzato per il murales ed i mezzi tecnici sono stati generosamente donati dalla impresa Rimond».

«In questi ultimi giorni passando – spiega Gianfranco Parati – Direttore Dipartimento di Scienze Cardiovascolari, Neurologiche e Metaboliche, Ospedale S. Luca e Direttore Scientifico, IRCCS Istituto Auxologico Italiano, Milanoda un reparto all’altro dell’Ospedale si incontrano più facilmente persone sorridenti, anche se stanche per queste difficili settimane di turni pesanti di lotta contro il coronavirus. Sorriso che nasce dalla grande soddisfazione di vedere finalmente pazienti meno gravi, che sempre meno necessitano di terapia intensiva. Di vedere più guariti, più persone che dopo aver lottato settimane, alla fine ce l’hanno fatta.  E guardando negli occhi di chi è ricoverato, occhi spesso lucidi per l’emozione,  si legge un “grazie” intenso».

«Aggiungo che mai come in questo periodo la ricerca medica è fondamentale e al servizio delle cure che offriamo ai pazienti, in questo caso colpiti da Covid-19. Tutto l’Auxologico si è attivato immediatamente e, in quanto Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, abbiamo la possibilità di mettere a punto nuove terapie di concerto con la comunità scientifica internazionale con la quale siamo costantemente in contatto. Un grazie che tutti vorremmo esprimere verso quanti hanno lottato e stanno ancora lottando contro questo virus tra le mura di un ospedale. Medici, infermieri, staff tecnico e amministrativo, addetti alle pulizie e alla cucina, addetti alla sicurezza. Tutti hanno dato il loro contributo con coraggio e generosità. Un grazie va anche a chi, pur in trincea nella lotta quotidiana contro il virus in corsia, non ha rinunciato a impegnarsi nella ricerca per comprendere i meccanismi con cui questa malattia ha colpito così tante persone, per trovare nuove terapie e per prevenire future ricadute e altri contagi. “Grazie” è quanto vuole esprimere questo murales. Con un sorriso».

La testimonianza del medico in prima linea: Dott. Gianni Perego – Responsabile Unità di terapia intensiva coronarica (Utic) – Auxologico San Luca, Responsabile Area Covid.

«È cominciata alla spicciolata. Il Pronto Soccorso raccoglieva casi sporadici. Pazienti ancora in buone condizioni generali, ma comunque i primi pazienti Covid, in una Milano che, fortunatamente non veniva travolta dalla marea. Le notizie che venivano dalla Bergamasca e dal Lodigiano erano drammatiche. Erano necessari posti di terapia intensiva: cosa potevamo fare noi, un ospedale super specializzato comunque non dotato di terapia intensiva? E così abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo. Tutto Covid: i reparti di cardiologia e neurologia sono stati trasformati  in reparti  dedicati alla cura dei nuovi malati. Un intero piano di degenza  si è trasformato in terapia subintensiva respiratoria: ogni letto dotato di presidi per la ventilazione non invasiva (per intenderci quella che non richiede l’intubazione del paziente). Ma il passo più grande è stato trasformare Unità Coronarica e Pronto Soccorso in un’unica terapia intensiva di 13 letti.  E l’ondata è arrivata. Tanti pazienti, spesso critici,  trattati dopo molti giorni di malattia, perché provenienti da zone dove l’esplosione dell’epidemia aveva improvvisamente saturato tutte le risorse sanitarie. Percepivamo il valore di quello che stavamo facendo. La necessità di un’impresa che ci portava lontano dal nostro lavoro “consueto”.

Tutto questo è stato possibile perché sono state messe  in campo risorse, dispositivi di protezione, apparecchiature e strutture. Ma soprattutto grazie alle persone. Infermieri che hanno accettato senza batter ciglio turni massacranti per fare fronte all’emergenza. Medici che hanno abbandonato le loro specialità per imparare a fare qualcosa di nuovo dai pochi che ne avevano esperienza. Personale che a vario titolo ci ha assistito in questa impresa consentendoci di sentirci sicuri e protetti anche in prima linea.

Sarebbe quasi offensivo da parte mia ringraziare tutti gli operatori sanitari e non sanitari che hanno partecipato a questa impresa. Ringraziamoci a vicenda, perché è stato lavoro di tutti, fatica di tutti. E adesso che i contagi calano, tiriamo un po’ il fiato e cerchiamo di ricostruire il nostro ospedale nella speranza che non sia necessario  ricominciare tutto da capo. Ma adesso siamo più preparati».

Articoli correlati
Regionali 2020, nelle prime elezioni post-Covid boom di professionisti sanitari candidati
Da destra a sinistra tanti infermieri e medici tentano la scalata in Consiglio regionale nelle sette regioni chiamate al rinnovo. In Puglia sfida tra virologi (Lopalco vs De Vito), mentre in Campania candidato il Presidente OPI Napoli Ciro Carbone. In campo anche biologi, fisioterapisti, tecnici di radiologia e farmacisti. Tutti considerano l’esperienza nella sanità un valore aggiunto per l’impegno politico
Le Università, gli IRCCS, gli II.ZZ.SS., gli Ordini, i Collegi nonché le rispettive federazioni nazionali, le Associazioni professionali a quale Ente accreditante devono sottoporre la richiesta di accreditamento?
Le Università, gli IRCCS, gli II.ZZ.SS., gli Ordini, i Collegi nonché le rispettive federazioni nazionali, le Associazioni professionali a quale Ente accreditante devono sottoporre la richiesta di accreditamento? Le Università, gli IRCCS, gli II.ZZ.SS., gli Ordini, i Collegi nonché le rispettive federazioni nazionali, le Associazioni professionali devono sottoporre la richiesta di accreditamento alla CNFC fatta […]
Con lockdown medici in ferie forzate, a rischio indennizzo. C&P: «Nostri legali a lavoro per tutelare diritto»
"Costretti" dal datore di lavoro a prendere ferie pregresse forzate, non avranno alcun diritto all'indennizzo per "ferie non godute" riconosciuto qualche settimana fa da una sentenza della Corte Suprema. Consulcesi & partners: «I nostri legali a lavoro per tutelare un diritto sancito dalla Corte Suprema».
Nella basilica di Santa Croce un monumento dedicato agli operatori sanitari vittime del Covid-19
Anche medici, infermieri e operatori sanitari tra i grandi del nostro Paese ricordati a Santa Croce. Mangiacavalli (FNOPI): «Il Covid c'è ancora, non abbassare la guardia»
Napoli, domani la prima seduta di laurea abilitante
Silvestro Scotti: «La laurea abilitante conferisce valore alle professioni e un rapido accesso al mondo del lavoro di giovani con competenze teoriche ma anche pratiche. Un ottimo lavoro del ministro Manfredi, porterà nuova linfa al sistema sanitario»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 25 settembre, sono 32.234.685 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 983.042 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 25 settembre: Ad oggi in...
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...