OMCeO, Enti e Territori 26 Giugno 2018

Test BRCA e tumori femminili: si chiude il ciclo di incontri organizzati da Salute Donna

Il test BRCA individua una specifica mutazione genetica – cosiddetta “mutazione Jolie” – che aumenta sensibilmente il rischio di tumore al seno e di tumore ovarico. Il ciclo di incontri organizzato da Salute Donna Onlus – che ha fatto tappa in diverse città italiane per sensibilizzare il pubblico sull’importanza del test BRCA nella diagnosi di tumori […]

Il test BRCA individua una specifica mutazione genetica – cosiddetta “mutazione Jolie” – che aumenta sensibilmente il rischio di tumore al seno e di tumore ovarico.
Il ciclo di incontri organizzato da Salute Donna Onlus – che ha fatto tappa in diverse città italiane per sensibilizzare il pubblico sull’importanza del test BRCA nella diagnosi di tumori femminili come quelli al seno e all’ovaio –  si è chiuso ieri con il quinto e ultimo appuntamento di salute aperto al pubblico.

L’iniziativa è nata in collaborazione con esperti ginecologi, oncologi, genetisti e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di  informare maggiormente su queste forme di tumore e sul test in grado di diagnosticare una specifica mutazione genetica, BRCA 1 e 2. I tumori ereditari al seno e all’ovaio causati da queste mutazioni genetiche (14% del totale dei tumori al seno e 10% del totale dei tumori ovarici) hanno il 50% di probabilità di essere trasmessi da entrambi i genitori ai figli, sia maschi che femmine.

«Siamo lieti di farci portavoce di un messaggio così importante e rivoluzionario come quello del test BRCA, un semplice test genetico che può davvero fare la differenza nella vita e nel futuro delle pazienti e dei loro familiari perché in grado di predire il rischio di tumori al seno e all’ovaio e di permettere la scelta dei trattamenti più appropriati a combatterli – afferma Anna Mancuso, Presidente Nazionale dell’Associazione Salute Donna Onlus – . È necessario diffondere una conoscenza più approfondita dell’esistenza di queste mutazioni, dei test che sono in grado di diagnosticarle, attualmente ancora poco conosciuti, e di sensibilizzare le istituzioni affinché tutte le azioni necessarie vengano messe in atto» commenta la Presidente.

«I tumori del seno e dell’ovaio sono tra i più diffusi nelle donne: si pensi che ogni anno in Italia vengono diagnosticati oltre 50.000 nuovi casi di carcinoma alla mammella e 5.200 di carcinoma ovarico. In particolare per il tumore dell’ovaio, la diagnosi arriva nella maggior parte dei casi quando la malattia si è già diffusa fuori dalla sua sede d’origine. Considerando che circa il 10-20% di queste neoplasie sono riconducibili alla presenza di mutazioni ereditarie a carico dei geni BRCA1 e BRCA2, diventa fondamentale agire d’anticipo diagnosticando la familiarità di questi tumori attraverso i test genetici. Esistono oggi protocolli di screening personalizzati per le persone affette dalle mutazioni genetiche BRCA 1 e 2 che consentono di anticipare notevolmente la diagnosi migliorando significativamente le possibilità terapeutiche – spiega Domenico Corsi, Direttore Oncologia Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli Isola Tiberina. La Regione Lazio sta progressivamente creando la propria rete oncologica allo scopo di concentrare l’assistenza dei pazienti con patologie complesse, quali tumori femminili, in centri di eccellenza ad alta specializzazione, in modo da garantire a tutte le pazienti la migliore offerta terapeutica assistenziale e la continuità del trattamento».

«Siamo lieti di aver partecipato a questa iniziativa che, in linea con l’impegno della Regione Lazio, pone l’accento sull’importanza di identificare e adottare percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali che permettano il superamento di modelli di assistenza frammentari e disomogenei sul territorio in favore di una appropriata presa in carico delle donne affette da tumori al seno e all’ovaio e dei loro familiari – conclude Rodolfo Lena, Consigliere, già Presidente VII Commissione Consiliare sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, Welfare, Regione Lazio».

Articoli correlati
Lotta al fumo, Zagà (SITAB): «Medici non sono preparati. Serve corso di tabaccologia all’Università»
«Il problema è che ancora oggi ci si laurea e ci si specializza in Medicina e Scienze Infermieristiche senza sapere assolutamente nulla della prima causa di morte evitabile», ha spiegato Vincenzo Zagà, Presidente della Società italiana di Tabaccologia (SITAB)
Concerti in reparto per dare serenità ai malati oncologici. Compiono dieci anni i “Donatori di Musica”
L’associazione è nata nel 2009, da un’intuizione del compositore e producer discografico Gian Andrea Lodovici e dell’oncologo Maurizio Cantore. L’iniziativa in dieci anni di attività ha coinvolto più di 20mila pazienti per oltre 800 concerti principalmente in Italia, ma anche in Austria e negli Stati Uniti
di Federica Bosco
Integratori alimentari, Muscaritoli (Sinuc): «Non servono a tutti. Puntare su stile di vita corretto e dieta sana»
Il Presidente Sinuc affida il suo pensiero a Sanità Informazione a margine del convegno "Gli integratori alimentari nell'attuale quadro normativo" che si è svolto al Ministero della salute. «È importante identificare le fasce di popolazione, sia sana che malata, in cui è possibile che la somministrazione dell'integratore abbia un effetto positivo e misurabile sul mantenimento della salute o sulla prevenzione di alcune patologie degenerative»
Orto-giardino terapeutico: il primo d’Italia nascerà a Correggio. Ecco come piante e fiori migliorano il benessere
Il progetto pilota si basa sul modello diffuso nei Paesi anglosassoni e sarà realizzato nel podere di un antico casale, nella campagna di Reggio Emilia, grazie alla collaborazione tra l’Unimore e la cooperativa sociale Tice
di Isabella Faggiano
Maratona Patto per la salute, le richieste di Ail: equità nell’accesso alle cure e garantire accessibilità ai farmaci
L'associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma ha presentato al ministro Grillo le sue proposte su equità nell’accesso alle cure, mobilità sanitaria e governance farmaceutica nel corso delle tre giornate di ascolto e confronto dedicate ai protagonisti del servizio sanitario nazionale
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...