OMCeO, Enti e Territori 29 maggio 2018

Tempari. Tar del Lazio accoglie ricorso Sumai contro Regione

Il Tar del Lazio dà ragione al Sumai, Sindacato unico medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria, contro il decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio che la scorsa estate emanò il “Tempario delle prestazioni ambulatoriali”. Un documento in cui, in sostanza, si prevedevano dei tempi rigorosi per 63 esami specialistici. Ad esempio: Visita neurologia, […]

Il Tar del Lazio dà ragione al Sumai, Sindacato unico medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria, contro il decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio che la scorsa estate emanò il “Tempario delle prestazioni ambulatoriali”. Un documento in cui, in sostanza, si prevedevano dei tempi rigorosi per 63 esami specialistici. Ad esempio: Visita neurologia, 20 minuti; Elettromiografia semplice, 5 minuti; Elettrocardiogramma, 15 minuti; Visita oncologia: 20 minuti.

Il Sumai contestò da subito il tempario sostenendo che: «Quei tempi sono irrealizzabili, l’unico risultato che si ottiene è mettere in pericolo la salute dei pazienti perché il rapporto numero di prestazioni, unità di tempo, proprio dell’industria manifatturiera, non è applicabile alla Medicina. Infatti anche il tempo di comunicazione è tempo di cura».

Insieme al Sumai, hanno fatto ricorso contro il decreto del Commissario ad Acta anche la Fnomceo, Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo.

Oggi la sentenza del Tar riafferma in sintesi due principi. Il primo: “la durata effettiva di ogni singola prestazione è riservata in via esclusiva allo “specialista ambulatoriale”; il secondo la riduzione tempi di attesa “potrebbe essere perseguito con mezzi che non necessariamente debbano coincidere con una riduzione, de facto, del tempo da dedicare ai singoli esami ed alle singole visite (…) al contrario, potrebbe essere piuttosto concretizzato, a titolo esemplificativo, attraverso un (tanto auspicato) aumento delle risorse umane e strumentali da adibire ad un così delicato settore quale quello della pubblica sanità”.

Per Antonio Magi, segretario generale del Sumai questa è una vittoria anche dei pazienti «poiché a loro il professionista, lo specialista ambulatoriale, potrà dedicare tutto il tempo necessario. Le liste d’attesa infatti non si abbattono con la ricetta della Regione Lazio quanto piuttosto, come dice il Tar, assumendo il personale, rispettando il numero di ore che l’Acn riconosce alla specialistica e sostituendo i medici andati in pensione con colleghi più giovani».

 

Articoli correlati
Influenza, ecco perché vaccinarsi. Bartoletti (OMCeO Roma): «Complicazioni sono terza causa di morte per malattie infettive»
«Vaccinazione raccomandata a persone con patologie croniche, soggetti a rischio, personale sanitario e forze dell’ordine. Da effettuare tra fine di ottobre e l’inizio di novembre». I consigli di Pierluigi Bartoletti, vicepresidente OMCeO Roma
di Isabella Faggiano
Numero chiuso Medicina, Magi (OMCeO Roma): «Non è giusto impedire sogno con un quiz. Ma per abolirlo serve ottima programmazione»
Il Presidente dell’Ordine dei Medici della Capitale apre all’apporto dei privati nella sanità pubblica: «In un momento di crisi e di scarse risorse serve collaborare». E si dice ottimista sul contratto dei medici: «Prima o poi la quadra si trova, Ministro si sta impegnando»
Ospedale dei Castelli, presto l’apertura. Magi e Bartoletti (OMCeO Roma) visitano la struttura
“Ospedale all’avanguardia”. Cosi’ hanno definito il complesso del Nuovo Policlinico dei Castelli il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, e il vicepresidente, Pierluigi Bartoletti, al termine di una visita lampo nella struttura che diverrà operativa, secondo il cronoprogramma dell’Asl, il prossimo 18 dicembre. «I cittadini dei Castelli ma anche del litorale sud romano […]
Ddl aggressioni, Magi (OMCeO Roma): «Bene Ministro Grillo ma inasprimento pene non basta»
Secondo il Presidente dell'Ordine dei Medici di Roma «è necessario che il personale sanitario nell'esercizio delle sue funzioni sia inquadrato nella figura di pubblico ufficiale o, in alternativa, prevedere la procedibilità d'ufficio contro gli aggressori»
Responsabilità professionale, Magi (OMCeO Roma): «La legge ha vulnus, ma l’unione fa la forza, colmiamo mancanze con confronto»
A più di un anno dall’entrata in vigore della legge Gelli, il Presidente dei camici bianchi romani traccia un bilancio: «La norma ha trasformato il campo della sicurezza delle cure, incertezze procedurali fisiologiche»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila