Voci della Sanità 20 Novembre 2018

SIMES si allea con CIMO: «Cresciamo nella rappresentanza per dare valore alla salute nello sport»

Il Sindacato Italiano Medici dello Sport (SIMeS), libero sindacato di medici sportivi e professionisti di medicina nell’ambito dell’attività motoria, aderisce a CIMO per aumentare l’impatto della rappresentanza politica nelle sedi istituzionali nazionali e regionali, con l’obiettivo di accrescere la tutela professionale e legale degli iscritti e di attivare nuove iniziative per la categoria. Con questo […]

Il Sindacato Italiano Medici dello Sport (SIMeS), libero sindacato di medici sportivi e professionisti di medicina nell’ambito dell’attività motoria, aderisce a CIMO per aumentare l’impatto della rappresentanza politica nelle sedi istituzionali nazionali e regionali, con l’obiettivo di accrescere la tutela professionale e legale degli iscritti e di attivare nuove iniziative per la categoria.

Con questo accordo, CIMO accoglie SIMeS nella sua compagine rappresentativa permettendo agli iscritti un nuovo livello di interlocuzione istituzionale a tutela dei diritti di Categoria dei medici dello sport e consentendo l’accesso a un ampio portafoglio di servizi come la tutela e la consulenza legale, il servizio di documentazione normativa, la consulenza pensionistico-previdenziale e una ricca selezione di convenzioni assicurative e commerciali.

Contrasto all’abusivismo della certificazione di idoneità sportiva, lotta ai prezzi “da caporalato” per l’acquisizione di pazienti e atleti in cura, difesa di tariffari adeguati con le unità sanitarie locali e tutela dei livelli di cura sono tra le priorità dell’agenda sindacale di CIMO-SIMeS.

«Il nostro obiettivo è la difesa della dignità e degli ambiti lavorativi di una professione che richiede competenze cliniche necessariamente ampie e un aggiornamento molto speciale» spiega Lorenzo Spigolon, segretario nazionale SIMeS. Abbiamo deciso di unirci a CIMO perché condividiamo il suo approccio attento al cambiamento e ai servizi agli iscritti, ma poco incline a compromessi negoziali che svaluterebbero le attività dei professionisti. Questa scelta è importante per confrontarsi e far rispettare attività, contratti e accordi tra le parti, sia pubbliche che private, anche alla luce del riordino legislativo in materia» conclude Spigolon.

«Siamo davvero orgogliosi dell’accordo con SIMeS perché consideriamo questa intesa come un ulteriore passo in avanti per sostenere la professione medica in tutti gli ambiti e mettendo la nostra struttura al servizio della categoria» commenta Guido Quici, Presidente Nazionale CIMO. «Anche nel caso dei medici sportivi e degli specialisti della medicina dello sport, non è accettabile l’attuale quadro di concorrenza con prestazioni spesso pagate al ribasso. Anche in questo caso, ritengo che il futuro della rappresentanza non debba essere più basato sulla distinzione tra pubblico e privato quanto sulla volontà di tutelare il livello delle cure ai pazienti attraverso un’attività professionale qualificata e non più esposta all’anarchia di un mercato non adeguatamente regolamentato».

 

Articoli correlati
Quest’estate gli ospedalieri potrebbero non riuscire ad andare in ferie. Leoni (CIMO Veneto) spiega perché
Nuovo contratto, carenza di personale e recupero delle prestazioni rimandate per il Covid: la tempesta perfetta che rende le vacanze estive di chi lavora in ospedale un miraggio
Test Medicina 2020, ecco date, scadenze e materie. Per il Covid-19, novità sulle sedi in cui si svolgerà la prova
Tutte le informazioni per partecipare alla prova di ammissione per i corsi di laurea magistrale di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Medicina veterinaria e per i corsi di laurea delle Professioni sanitarie
Emicrania, studio italiano svela i meccanismi dell’allodinia e vince il “Wolff Award”
La scoperta dei neurologi italiani riceve il premio più prestigioso al mondo nell’ambito delle cefalee
Umberto I, positivo infermiere. Ha avuto contatti con collega del San Raffaele Pisana
«Un infermiere del Policlinico Umberto I, operante presso il reparto di Malattie Tropicali, dopo aver informato il Medico Competente di aver accusato sintomi febbrili è stato invitato a restare a casa e ad effettuare il tampone naso-faringeo, che ha dato esito positivo». Così l’ospedale romano in un comunicato. LEGGI ANCHE: ‘COVID-19 IL VIRUS DELLA PAURA’, […]
Lombardia, Senior Italia FederAnziani: «Potenziare medicina del territorio per affrontare liste d’attesa post-Covid»
La richiesta lanciata dal Board di Senior Italia FederAnziani ha messo a confronto società scientifiche e organizzazioni sindacali di medici con l’Assessore regionale alla Salute Giulio Gallera in una tavola rotonda virtuale
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 3 luglio, sono 10.874.146 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 521.355 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 3 luglio: nell’ambito del ...
Diritto

Pensioni, la Cassazione: «Necessaria richiesta per lavorare fino a 67 anni». Altrimenti due anni di attesa per il primo assegno

Il rischio per il lavoratore è di essere sollevato dall’incarico al compimento dei 65 anni, senza ricevere la pensione. Possibile eccessiva riduzione degli organici in sanità
Salute

Rebus idrossiclorochina: arma anti-Covid o farmaco pericoloso? L’inchiesta di Sanità Informazione

Dopo lo studio ritirato da Lancet, l’OMS ha riavviato i test clinici. In Italia aumentano i medici che sperano nel farmaco e chi l’ha usata ‘sul campo’ la promuove. Cauda (Gemelli): «Può ave...