OMCeO, Enti e Territori 20 settembre 2016

Sicilia, Associazione Italiana Medici e Giovani Medici: «Sanità regionale inadeguata, che venga commissariata»

Aim e Sigm indirizzano al governo una nota congiunta per chiedere il commissariamento dell’Assessorato Regionale alla Salute, ritenuto non adeguato alle esigenze della popolazione. Le due associazioni prendono inoltre posizione su ricambio generazionale e stabilizzazione dei precari, chiedendo concorsi a graduatoria regionale da affidare all’Agenas. «Le recenti vicende di cronaca, che fanno seguito ai continui […]

Aim e Sigm indirizzano al governo una nota congiunta per chiedere il commissariamento dell’Assessorato Regionale alla Salute, ritenuto non adeguato alle esigenze della popolazione. Le due associazioni prendono inoltre posizione su ricambio generazionale e stabilizzazione dei precari, chiedendo concorsi a graduatoria regionale da affidare all’Agenas.

«Le recenti vicende di cronaca, che fanno seguito ai continui annunci circa l’avvio di una stagione di un copioso ricambio generazionale all’interno delle Aziende Sanitarie della nostra Regione, puntualmente disatteso nei fatti a causa dei continui ritardi e posticipi in tema di riorganizzazione del Ssr, ascrivibili a continue interferenze degli interessi della politica regionale, ovvero ad un tentativo di rimpallo di responsabilità da parte dell’Assessorato Regionale alla Salute verso il Ministero della Salute, certificano la pressoché totale inadeguatezza dell’attuale governance regionale del sistema salute siciliano. Inadeguatezza, cui si aggiunge un ostentato senso di onnipotenza da parte dei vertici della Sanità siciliana, come dimostrerebbe il presunto ‘avvio delle grandi manovre’ recentemente documentato dalla stampa”, dichiarano in una nota congiunta i medici siciliani dell’Aim e del Sigm».

Per risolvere la situazione Aim e Sigm Sicilia chiedono «che il Governo nazionale intervenga, procedendo al commissariamento immediato dell’Assessorato Regionale alla Salute al fine della riorganizzazione del Ssr, a cominciare dal potenziamento delle cure primarie che deve essere contestuale, se non antecedente, alla razionalizzazione e riqualificazione dell’offerta assistenziale ospedaliera. Solo attraverso un intervento terzo rispetto alle poco commendevoli dinamiche politiche territoriali, registratesi nel tempo in tema di sanità, sarà possibile avere qualche speranza di ottenere la stabilizzazione dei precari ed un ricambio generazionale in seno al Ssr siciliano».

Chiedono inoltre che i concorsi in sanità vengano espletati «in modo da definire graduatorie regionali (esperienza già esplorata in altre Regioni del nord) e che la gestione di questi ultimi venga demandata interamente all’Agenzia Nazionale per la Valutazione dei Servizi Sanitari Regionali (AGeNaS), esternalizzando quindi ogni procedura e reclutando i componenti delle commissioni di selezione al di fuori del contesto siciliano, sulla base di riconosciute competenze curriculari».

«Riteniamo che questa possa essere l’unica soluzione per sgombrare il campo dallo spauracchio delle clientele elettorali, che tanto danno hanno arrecato alla Sanità siciliana. – spiegano i medici siciliani dell’AIM e del SIGM – Proponiamo che si ricorra, parimenti, al contributo dell’AGeNaS anche al fine del conferimento, a mezzo di procedure concorsuali, delle responsabilità apicali della dirigenza medica all’interno delle Aziende Sanitarie».

Articoli correlati
“L’Hta per la salute”, l’XI Congresso Sitha. Il presidente Derrico: «Italia riferimento in Europa: rete di valutazione del ministero Salute è eccellente»
Il presidente della Società Italiana di Health Technology Assessment al personale sanitario: «È necessario che aumenti la percezione dell’importanza dell’Hta all’interno delle società scientifiche mediche. Senza i clinici, i tecnici, i medici, tutto il resto dell’impalcatura rischia di essere improduttivo»
di Isabella Faggiano
ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»
«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
ECM, dal 2019 scattano i controlli. Anelli (FNOMCeO): «Valuteremo inadempienze». Coletto (Agenas): «Stop a ‘infiltrati’, serve verifica»
È a metà strada il triennio ECM 2017-2019: in aumento il numero di medici e operatori in regola, ma rimangono molti camici bianchi inadempienti. Controlli dal 2019. INTERVISTE AD ANELLI (FNOMCEO) E COLETTO (AGENAS)
OMCeO Catania, AIM: «Solidarietà al dottor Albanese. Ordini dei medici incapaci di autoriformarsi»
Al dottor Gianluca Albanese, consigliere dimissionario al Consiglio Direttivo OMCeO provinciale di Catania, arriva la solidarietà dell’Associazione Italiana Medici (AIM). «Non entriamo nel merito delle vicende di un singolo Ordine – si legge nella nota – ma le motivazioni alla base delle dimissioni del collega Albanese travalicano la dimensione locale e impongono una seria riflessione, […]
OMCeO Catania, l’Associazione Italiana Medici esprime solidarietà al Consigliere dimissionario Gianluca Albanese
L’Associazione Italiana Medici (AIM) esprime solidarietà incondizionata al socio fondatore, Dr Gianluca Albanese, consigliere dimissionario dal Consiglio Direttivo OMCeO provinciale di Catania. «Non entriamo nel merito delle vicende di un singolo Ordine, ma le motivazioni alla base delle dimissioni del collega Albanese travalicano la dimensione locale e impongono una seria riflessione, all’interno ed all’esterno della Professione medica, circa […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...