OMCeO, Enti e Territori 3 Aprile 2018

Comparto sanità, Nursing Up: «Modifiche a pre-intesa Ccnl senza di noi, diffidiamo Aran»

«Circolano indiscrezioni in base alle quali in Aran avrebbero provveduto a modificare la pre-intesa del Ccnl comparto Sanità 2016-2018, sottoscritta lo scorso 23 febbraio da Cgil, Cisl, Uil e Fsi, senza chiamarci al tavolo delle trattative: se così fosse, sarebbe un atto gravemente lesivo del diritto dei sindacati rappresentativi a partecipare alla contrattazione». É quanto […]

«Circolano indiscrezioni in base alle quali in Aran avrebbero provveduto a modificare la pre-intesa del Ccnl comparto Sanità 2016-2018, sottoscritta lo scorso 23 febbraio da Cgil, Cisl, Uil e Fsi, senza chiamarci al tavolo delle trattative: se così fosse, sarebbe un atto gravemente lesivo del diritto dei sindacati rappresentativi a partecipare alla contrattazione». É quanto denuncia in una nota Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up. «Diffidiamo formalmente l’Aran e chiediamo una seduta integrativa – prosegue – con una sequenza negoziale per prendere visione delle modifiche ed esprimere il nostro punto di vista, quello degli infermieri italiani».

La sigla autonoma ha mobilitato la categoria proclamando uno sciopero di 48 ore il 12 e 13 aprile prossimi per protestare proprio contro il nuovo Ccnl. Nessun giudizio è stato espresso ad oggi dalla Corte dei Conti sull’ipotesi di contratto, che non risulta essere stato ancora sottoposto al vaglio dei magistrati contabili dall’Aran (Agenzia rappresentanza negoziale pubbliche amministrazioni). Da tale situazione hanno preso corpo e si sono alimentate le voci informali secondo cui l’Aran e il Comitato di Settore si starebbero confrontando su un’eventuale modifica del pre-accordo.

«Indipendentemente dalla portata delle modifiche e/o integrazioni delle quali si parla, un preaccordo non può essere modificato senza sentire tutte le parti sindacali che, secondo la legge, hanno partecipato alla trattativa: questo sarebbe illegittimo e contro i diritti fondamentali e democratici», prosegue la nota. «Riaprire un contratto ingiusto e vessatorio che penalizza gli infermieri – continua De Palma – è doveroso, noi non l’abbiamo firmato e ci stiamo battendo da un mese e mezzo per far capire a tutti che bisogna cambiarlo. Tutto questo va fatto però nel rispetto delle regole democratiche di confronto indicate dalla legge. Ci sono organizzazioni sindacali che avrebbero potuto decidere di sottoscrivere o meno il contratto proprio in funzione delle modifiche delle quali si parla e che non conosciamo».

Nursing Up sta portando avanti la mobilitazione della categoria infermieristica con assemblee e incontri nelle aziende sanitarie e negli ospedali su tutto il territorio nazionale. «In questo momento, dopo nove anni di attesa per il rinnovo contrattuale – conclude il Presidente del sindacato – gli infermieri hanno preso coscienza del loro valore professionale e ne pretendono il riconoscimento giuridico ed economico».

LEGGI ANCHE: STRAORDINARI OBBLIGATORI E RIPOSI INTERROTTI: TUTTI I NODI NEI CONTRATTI DI MEDICI E PERSONALE SANITARIO

Articoli correlati
Smart working in sanità, Magi (OMCeO Roma): «Una bella scommessa, ma non aumenti la distanza medico-paziente»
Al parziale scetticismo del presidente dell'Ordine dei Medici di Roma si contrappone l'entusiasmo di Carla Cappiello, presidente dell’Ordine degli ingegneri della Capitale: «Le potenzialità sono enormi: lavorare a distanza riuscendo a fornire la stessa qualità del servizio e garantendo la sicurezza dei dati personali consente di risparmiare su tutte le procedure e sopperire a carenze sociali»
di Viviana Franzellitti e Giulia Cavalcanti
Nuovo codice deontologico infermieri, Nursing Up: «Nessun accesso alla tutela delle nostre funzioni. Occasione persa»
«Accogliamo con favore, dopo lunghi anni di gestazione, il nuovo Codice deontologico degli infermieri nell’ambito di un processo di revisione delle norme professionali che viaggia di pari passo con le innovazioni del diritto e dell’evoluzione della professione. Ci riserviamo tuttavia di valutare nel dettaglio il documento, sulla cui bozza a suo tempo abbiamo espresso le […]
Infermieri, arriva il nuovo Codice deontologico. Mangiacavalli (FNOPI): «Uno strumento per esprimere la propria competenza e la propria umanità»
Dopo dieci anni dalla versione del 2009, il Codice si rinnova integrato con tutto ciò che riguarda leggi, regolamenti, situazioni che si sono succedute negli anni e, soprattutto, nuove responsabilità nel passaggio da Collegi a Ordini, ora enti sussidiari dello Stato con la modifica di ruoli, responsabilità e capacità di intervento
Umbria, inchiesta scuote la regione: arrestati segretario Pd e assessore Sanità Barberini per irregolarità nei concorsi
Nell'indagine sarebbero coinvolti anche 6 dirigenti dell'azienda ospedaliera, tra i quali il direttore generale e il direttore amministrativo dell'Azienda ospedaliera Emilio Duca. Perquisita l’abitazione e gli uffici del presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini
Sanità, le novità del Def 2019: assunzioni, digitalizzazione e liste d’attesa
In attesa dell’approvazione del Def (Documento di Economia e Finanza), prevista nelle prossime ore, è stata diffusa la bozza del Programma nazionale di Riforma (uno degli allegati al Def). Tra i settori oggetto di riforma, un capitolo è dedicato alla Sanità.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Equivalenza titoli, TAR Lazio accoglie ricorso ANEP. L’avvocato Croce (Consulcesi & Partners): «Risultato apre strada anche alle altre figure»

Questo provvedimento impone l’avvio di iniziative dirette a far sì che si proceda all’individuazione dei criteri e delle modalità per il riconoscimento dell’equivalenza dei titoli conseguiti c...
Lavoro

Massofisioterapisti e fisioterapisti: uguali o diversi? La posizione di Beux (TSRM e PSTRP)

Alessandro Beux (TSRM e PSTRP): «Iscrizione solo per quelli che hanno conseguito titolo prima 1999»
Salute

Ecco la verità sugli integratori: business o vera salute? Facciamo chiarezza con Alessandro Mugelli (Presidente Società Italiana Farmacologia)

Cosa c’è dietro al boom inarrestabile e miliardario degli integratori alimentari? «Con uno stile di vita corretto ed un’alimentazione varia e completa non c’è nessun motivo di usare integrato...