Voci della Sanità 23 Febbraio 2018 17:40

Sanità, Foad Aodi (OMCeO Roma) presenta il patto #UnitiperlaRiabilitazione

Il Prof. Foad Aodi, Consigliere dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Roma, ha partecipato al Convegno: “Organizzazione delle prestazioni di riabilitazione specialistica ambulatoriale”, organizzato da SIMFER, Feder ANISAP, Collegio dei Professori Ordinari, SIRN e Movimento Internazionale “UNITI PER UNIRE”. I lavori sono stati coordinati ed introdotti dal Prof. Raffaele Gimigliano di Napoli, dal Prof. Pietro Fiore di Bari che […]

Il Prof. Foad Aodi, Consigliere dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Romaha partecipato al Convegno: “Organizzazione delle prestazioni di riabilitazione specialistica ambulatoriale”, organizzato da SIMFER, Feder ANISAP, Collegio dei Professori Ordinari, SIRN e Movimento Internazionale “UNITI PER UNIRE”. I lavori sono stati coordinati ed introdotti dal Prof. Raffaele Gimigliano di Napoli, dal Prof. Pietro Fiore di Bari che ha presentato le linee guida sulle attività ambulatoriali elaborate dalla SIMFER, e dal Prof. Valter Santilli di Roma che ha sottolineato come, alla luce della legge Gelli, sulla responsabilità in ambito sanitario, è obbligatorio che la struttura che prescrive una prestazione fisioterapica la deve anche eseguire.

Oltre al Prof. Foad Aodi, al Convegno ha dato anche un contributo sul piano organizzativo il Dott. Sandro Capici e molti Dirigenti responsabili di strutture pubbliche (ospedaliere, universitarie e territoriali) e private accreditate con il SSN per le attività ambulatoriali di fisioterapia di tutta Italia. Dal dibattito è scaturito che le attività ambulatoriali di riabilitazione devono essere implementate per facilitare il recupero funzionale e dare autonomia alle persone con disabilità che dopo le fasi acuta e post- acuta ospedaliera per un evento morboso  devono poter accedere con facilità agli ambulatori per proseguire e ricevere le cure fisioterapiche adeguate. Inoltre, per una popolazione che oggi ed ancor più nei prossimi anni, in virtù dell’aumento della vita media, avrà problemi di cronicità e complessità delle malattie, la riabilitazione ambulatoria, che è una specialità medica e non solo tecnica professionale, dovrà svolgere un ruolo fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone.

Le proposte scaturite dal dibattito del Convegno saranno orientate alla facilitazione dell’accesso alle prestazioni ambulatoriali, ad uniformare su tutto il territorio nazionale la modalità di prescrizione su ricetta rossa e dematerializzata, auspicando l’applicazione e l’aggiornamento periodico del nuovi LEA per dare sempre servizi completi e di qualità sul piano tecnico scientifico ed infine dovrà essere organizzata una rete capillare assistenziale di fisioterapia in modo tale che la utenza deve poter accedere ai servizi ambulatoriali a Km 0.

Da parte Sua, Foad Aodi, in qualità di Consigliere di OMCeO, ha presentato il patto #UnitiperlaRiabilitazione che comprende i seguenti punti: «Uniti per una riabilitazione di qualità ed accessibile a tutti; Uniti per le pari opportunità della riabilitazione in sanità pubblica e privata; Uniti per più aggiornamento professionale e per difendere e valorizzare l’atto medico; Uniti per più innovazione e tecnologia in riabilitazione; Uniti per una maggiore collaborazione inter professionale fra medici e specialisti, fisioterapisti, podologi, psicologi; Uniti per combattere la medicina difensiva in riabilitazione; Uniti per l’appropriatezza della prescrizione, aggiornamento dei LEA e maggiore collaborazione con i medici di famiglia; Uniti per riconoscere il ruolo e la qualità delle strutture accreditate e private che comporta risparmio per il SSN; Uniti per creare un albo di eccellenza; Uniti per la semplificazione delle autorizzazioni e combattere così gli abusi ed il nero».

Inoltre, il dottor Pierluigi Bartoletti, Vice Presidente di OMCeO e componente del Comitato centrale di FNOMCeO, ha ribadito ulteriormente «l’importanza della valorizzazione della professione medica e dell’atto medico, collaborando con tutti, Professionisti della Sanità e non solo».

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