Voci della Sanità 9 Agosto 2017

S.S. Lazio, B-Academy, AMSI; UMEM e FIMMG Roma: nasce l’alleanza prevenzione e aggiornamento in medicina sportiva

Con la  supervisione del Prof. Ivo Pulcini, Direttore Sanitario della SS Lazio calcio, sono stati effettuati esami cardiologici ai calciatori della SS Lazio col nuovo Modulo Sudden Death Screening (SDS), uno strumento unico per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa, principale causa di morte nei giovani atleti. Per il massimo comfort, il modulo SDS è stato integrato in un esame ECG di routine.”L’ SDS – precisa il Prof. Pulcini – è uno strumento eletttromedicale, esattamente un elettrocardiografo d’ avanguardia  che, basandosi sui celebri “protocolli di Seattle” (Illinois, USA)  per la prevenzione disturbi cardiovascolari, permette di prevedere, in un paziente, il rischio di morte improvvisa con un anticipo addirittura di 10 anni. E’ evidente l’utilità d’un dispositivo del genere per la medicina dello sport, e non solo”.

Produttrice di SDS è  BTL Industries, tra i principali produttori mondiali di dispositivi elettromedicali nei settori di fisioterapia, cardiologia, pneumologia, ginecologia e medicina estetica. “Nel 2006 – ricorda Antonio Forte, responsabile Cardiologia BTL Italia -è nata BTL Italia Srl: che ai clienti italiani offre  prodotti caratterizzati da design di primo livello, professionalità, competenza, flessibilità, ottimo rapporto qualità/prezzo.  Nell’ambito delle attività della SS Lazio promuoventi messaggi su valori non solo sportivi, ma anche etico-sociali, è nato ultimamente  un progetto unico: tutta la squadra di “serie A”, al completo,ed anche la Lazio Primavera, sarà formata e certificata alle manovre BLSD ( “Basic Life Support”,  “Supporto di base alle funzioni vitali”, è una tecnica di primo soccorso, di rianimazione cardiopolmonare adulto-pediatrica; con l’aggiunta di “D”, procedura di defibrillazione, N.d.R.), con abilitazione internazionale Amrican Heart Association, anche all’utilizzo del defibrillatore”.

“Progetto – sottolinea il Prof. Pulcini – pienamente approvato dal presidente Lotito, dall’allenatore Inzaghi ( la cui compagna, Gaia Lucariello, pochi giorni fa ha salvato dal soffocamento una bambina di pochi mesi eseguendo correttamente la  celebre “Manovra di Heimlich”, tecnica di primo soccorso per rimuovere le ostruzioni delle vie aeree),  dal “club manager ” Angelo Peruzzi” e dal vicecapitano, nonchè responsabile degli atleti, Marco Parolo.   A settembre faremo questo corso, della durata di 5 ore”. “Grazie alla collaborazione col Centro  Studi B-Academy ( realtà nata dall’ unione di professionisti nei campi della riabilitazione, dell’ortopedia e della cardiologia)”, precisa ancora Antonio Forte, ” e con l’International Training Center, “Squicciarini Rescue”, dell’ autorevole American Heart Association, tutti i calciatori saranno certificati e impareranno a salvare una vita”.

Organizzatore del corso, senza alcun onere finanziario per la Lazio, sarà Marco Squicciarini, medico dentista da sempre con una forte passione per la medicina d’urgenza, fondatore e direttore sanitario dell’ International Training Center, centro di formazione accreditato presso il 118 regionale, che forma  appunto istruttori  dell’ American Heart Association. “Dopo la morte di Piermario Morosini ( il giovane calciatore del Livorno morto in campo, nell’aprile 2012 allo stadio di Pescara, senza che venisse utilizzato prontamente il defibrillatore, pur previsto dalle procedure di pronto intervento, N.d.R.), la Lazio è la prima squadra che viene formata con un certificato BLSD (adulto-pediatrico) internazionale: formeremo tutti i giocatori al primo intervento, compreso l’uso del defibrillatore, e le loro famiglie , per le quali organizzeremo anche incontri di formazione per proteggere la vita dei bambini, in caso di pericolo di soffocamento o arresto cardiaco.”

Dal 1 luglio 2017 ,ricordiamo, è entrato finalmente  in vigore il Decreto Balduzzi del 2013: che, firmato dall’ allora ministro della Sanità, prevede una serie d’ importanti misure preventive, tra cui l’obbligatorietà della presenza d’ un defibrillatore, adeguatamente funzionante e con personale formato e certificato al BLSD, in tutti gli impianti sportivi, anche amatoriali.” Come presidente di AMSI, Associazione Medici d’ origine Straniera in Italia, UMEM, Unione Medica Euro-Mediterranea, e membro del Comitato scientifico di B-Academy”, sottolinea il Prof. Foad Aodi, medico fisiatra, “approvo  pienamente quest’iniziativa, basata sull’ incontro tra prevenzione, qualità e innovazione, per salvare vite sia di bambini che di adulti e anziani; e sulla formazione rivolta non solo ai professionisti della sanità, ma, piu’ in generale, alla società civile. E a proposito del Decreto Balduzzi, voglio ricordare che le nostre associazioni  da tempo propongono l’installazione di defibrillatori non solo negli impianti sportivi, ma anche in supermercati, scuole e luoghi pubblici vari, specie se affollati. Ringrazio la direzione BTL Italia di quest’importante partnership”, conclude Aodi; “e sarà uno dei principali obbiettivi , con la B-Academy, intensificare i corsi d’ aggiornamento in fisioterapia, cardiologia, prevenzione, medicina estetica ed economia sanitaria. Proprio ad urgenza cardiologica e medicina sportiva, infine, dedicheremo, il 2 dicembre a Roma, il secondo convegno – organizzato in collaborazione appunto con BTL Italia – del XVIII corso d’aggiornamento internazionale e interdisciplinare dell’ AMSI”.

“La prevenzione resta fondamentale, per fare sport in sicurezza”, rileva infine Pierluigi Bartoletti,  angiologo, medico di famiglia, Vicesegretario nazionale della FIMMG e segretario provinciale per Roma; ” ed è valido partire dalla S.S. Lazio. Il dispositivo BTL necessita, chiaramente, di ulteriori sperimentazioni, ma intanto è molto positivo che un dispositivo elettromedicale recepisca in pieno i protocolli di Seattle, piu’ che validi. Mentre altrettanto valide sono le prescrizioni del Decreto Balduzzi sull’ obbligatorietà dei defibrillatori nei centri sportivi: con l’esclusione, dettata dal buonsenso, di quelle attività sportive che non comportano particolari fattori di rischio per l’ apparato cardiovascolare”.

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