Voci della Sanità 27 Luglio 2020 17:48

Puglia, Senior Italia FederAnziani: «Per abbattere liste d’attesa potenziare medicina del territorio»

La richiesta lanciata da FederAnziani ha messo a confronto società scientifiche e organizzazioni sindacali di medici con Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia in una tavola rotonda virtuale

«La ripartenza nella presa in carico dei pazienti al termine di questo drammatico periodo, che ha visto la chiusura dei tanti ambulatori territoriali a causa del Covid 19, richiede una grande spinta per fronteggiare tutto l’arretrato in termini di visite specialistiche, controlli e screening. Molte sono le soluzioni possibili da introdurre per recuperare le prestazioni perdute e abbattere significativamente le liste d’attesa, tra cui l’innalzamento del numero di ore di attività degli specialisti del territorio».

Questo l’appello lanciato dalle società scientifiche e dalle organizzazioni sindacali di medici riunite nell’Advisory Board di Senior Italia FederAnziani che ha promosso la tavola rotonda virtuale “Il problema delle cronicità al tempo del COVID -19 nella Regione Puglia” nella quale medici e pazienti hanno presentato le proprie criticità a Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia.

«I pazienti hanno bisogno di continuare a ricevere attenzione per le patologie croniche, a maggior ragione dopo mesi di interruzione della presa in carico in una fase in cui si è necessariamente data priorità alla gestione del Covid e alla prevenzione di contagi con la conseguente chiusura degli ambulatori del territorio – ha dichiarato Roberto Messina Presidente Nazionale di Senior Italia FederAnziani -. Ora però la macchina deve ripartire ed è necessario trarre spunto dalle criticità di questo periodo per adottare situazioni e promuovere cambiamenti che agevolino la vita dei pazienti, come il telemonitoraggio, il lavoro multidisciplinare, la riduzione del numero delle pillole che i pazienti assumono promuovendo l’uso di farmaci in associazione».

«Il Covid ha accentuato un problema che in parte esisteva da prima. Le liste d’attesa erano già il denominatore comune delle varie regioni – dichiara il Segretario Generale di Sumai Assoprof Antonio Magi -. È il momento buono per cominciare a investire seriamente per agevolare la presenza degli specialisti. Gli specialisti che servono li abbiamo anche in Puglia, sono già in servizio, se riuscissimo a portarli da 20 a 38 ore avremmo già raddoppiato l’offerta della regione. Ma lo specialista va messo anche in un ambito di equipe in cui le varie figure facciano rete. Solo così il paziente può essere preso in carico in modo efficiente. Una volta uscito dall’ospedale deve trovare sul territorio una rete importante che lo possa seguire, cercando soluzioni che permettano di evitare i ricoveri».

«Tra le proposte – spiega FederAnziani in una nota – quella di individuare le prestazioni di routine che possano essere spostate ed effettuate a chiamata; associare le visite specialistiche cardiologiche, diabetologiche e di ambito respiratorio in un unico contesto in cui sia possibile ottimizzare i tempi e le risorse effettuando nello stesso giorno diversi esami senza richiedere al paziente ed eventualmente ai caregiver di tornare più volte in ospedale. A preoccupare è anche l’autunno: quest’anno le vaccinazioni antinfluenzali sono particolarmente raccomandate. Il rischio – prosegue – è che non si sia in grado di effettuare in una tempistica rapida la vaccinazione antinfluenzale necessaria per evitare confusione tra i sintomi della patologia da Covid-19 e i soliti sintomi influenzali che registriamo ogni anno. Gli specialisti hanno denunciato un pesante problema in termini di aderenza alla terapia, specialmente in ambito ipertensione. In molti hanno abbandonato le cure o sostituito il proprio farmaco. A ciò si aggiunge la chiusura delle sale operatorie per interventi importanti come la sostituzione delle valvole cardiache» conclude.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid-19, ogni 100 contagi professionali, 70 riguardano le donne
Giuseppe Carbone, Segretario generale Fials: «Drammatica disparità di genere. Numeri drammatici che ci allarmano e destano preoccupazione per questa terza ondata»
Covid e scenari futuri, l’infettivologo Stefano Vella: «Immunità di gregge? Meglio trovare strategie di convivenza»
«Vaccinare i fragili in via prioritaria. Un altro lockdown nazionale porterebbe al tracollo finanziario, l'Italia non può permetterselo»
Nel 2020 mai così tanti morti dal secondo dopoguerra in Italia. Pubblicato il quinto rapporto sui decessi ISTAT-ISS
Il documento fa, inoltre, il punto sulle principali caratteristiche dell’epidemia e i loro effetti sulla mortalità totale, distinguendo tra la prima (febbraio-maggio 2020) e la seconda (ottobre-gennaio 2021) ondata epidemica
Giornata Europea della Logopedia, Rossetto (FLI): «La tele-riabilitazione può aiutare l’85% dei pazienti»
“Così lontani, così vicini”: cinque giorni di consulti on-demand. I logopedisti italiani saranno a disposizione di pazienti, famiglie e insegnanti per domande o dubbi sulla logopedia a distanza dall’8 al 12 marzo
di Isabella Faggiano
Viaggio nella clinica francese che cura la salute mentale dei professionisti sanitari, messa a dura prova dal Covid
La psichiatra: «Sovraccarico di lavoro, senso di colpa e trauma per le tante morti. Così la salute mentale del personale sanitario è a rischio, servono interventi»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 5 marzo, sono 115.618.088 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.569.422 i decessi. Ad oggi, oltre 275,84 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata da...
Cause

Dermatologa condannata a pagare 90mila euro, l’assicurazione le nega la copertura: «Colleghi, attenzione alla clausola claims made»

In Italia succede che un medico possa pagare per anni un’assicurazione che poi, nel momento in cui riceve una richiesta risarcitoria, non vale più. Una stortura che potrebbe essere risolt...
Voci della Sanità

Covid-19, Comitato Cure Domiciliari vince ancora al Tar: «Medici devono poter prescrivere farmaci che ritengono opportuni»

Sconfessata la nota Aifa del 9 dicembre 2020 contente i “principi di gestione dei casi Covid-19 nel setting domiciliare”, che prevede nei primi giorni di malattia la sola “vigile att...