OMCeO, Enti e Territori 4 Giugno 2019

Oculistica, al San Carlo di Nancy arriva l’innovativa tecnologia per diagnosticare le occlusioni delle vie lacrimali

Un esame mininvasivo, in tempi rapidi e con immagini di alta qualità: è la TC Revolution, una TAC con tecnologia diagnostica d’avanguardia di cui si è dotato il reparto di Radiologia dell’Ospedale San Carlo di Nancy di Roma. L’ultima generazione della tomografia computerizzata ha portato ad ampliare i campi di applicazione: i casi d’utilizzo di […]

Un esame mininvasivo, in tempi rapidi e con immagini di alta qualità: è la TC Revolution, una TAC con tecnologia diagnostica d’avanguardia di cui si è dotato il reparto di Radiologia dell’Ospedale San Carlo di Nancy di Roma.

L’ultima generazione della tomografia computerizzata ha portato ad ampliare i campi di applicazione: i casi d’utilizzo di questa tecnologia includono infatti anche l’oculistica, soprattutto per la diagnosi delle patologie steno-occlusive delle vie lacrimali.

 

«La TC Revolution è in grado di indagare aree piccolissime con una tecnologia ottimale per lo studio della patologia delle vie lacrimali, – spiega il dottor Scipione Rossi, responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica all’Ospedale San Carlo di Nancy. – La TC Revolution ha un minimo utilizzo di radiazioni ionizzanti (ossia i Raggi X), aspetto molto significativo per il paziente oculistico perché diminuisce infatti il rischio di opacizzazione del cristallino, ovvero la cosiddetta cataratta, che è un organo particolarmente radiosensibile».

«È fondamentale sottolineare anche che la TC Revolution acquisisce in maniera estremamente rapida le immagini (ad esempio il cuore nella sua interezza in un solo battito cardiaco) e riduce fino al 50%, quando necessario, la quantità di mezzo di contrasto somministrata. Gli eventuali rischi legati all’esame radiologico sono quindi inferiori rispetto allo standard e possiamo iniziare a parlare di prevenzione in diversi campi medici» specifica il Dottor Massimiliano Sperandio, responsabile dell’Unità di Diagnostica dell’ospedale romano.

 Attraverso la TC Revolution è dunque possibile effettuare la Dacrio TAC, un esame diagnostico indicato per lo studio delle patologie delle vie lacrimali, microtubi che vanno dalle palpebre alle fosse nasali e permettono alle lacrime di defluire. Le lacrime svolgono un’importante funzione di lubrificazione della superficie oculare e, quando i microtubi si otturano, il paziente soffre di una lacrimazione importante.

«La patologia occlusiva delle vie lacrimali ha diverse cause, che spaziano dagli eventi traumatici alle malattie infiammatorie – spiega il dottor Rossi. – Anche alcune forme tumorali al viso possono ostruire i dotti. Per eseguire una corretta terapia, ed individuare la metodica chirurgica o parachirurgica più idonea per risolvere queste patologie, è necessario sapere dove si è verificata l’ostruzione grazie all’esame di Dacrio TAC. Si inietta quindi un liquido di contrasto nelle vie lacrimali, tramite incannulazione dalla palpebra, e si eseguono le giuste scansioni per verificare l’occlusione».

Altre patologie importanti a livello oculistico diagnosticabili grazie all’utilizzo della TC Revolution sono le patologie infiammatorie dell’orbita, come nei casi di malattia di Basedow (che si manifesta tipicamente con l’occhio sporgente nei pazienti affetti da ipertiroidismo), per verificare lo stato anatomico dei muscoli oculari e in generale dei componenti dell’orbita.

 

 

Articoli correlati
Infezioni polmonari da NTM, Stefano Aliberti (pneumologo): «Vi spiego cos’è il network IRENE»
Il professore, a margine della presentazione del libro bianco sulla malattia polmonare da micobatteri non tubercolari, ha definito il ruolo e le funzionalità del network italiano di professionisti e operatori sanitari Irene sulla patologia
Malattie professionali riconosciute solo nel 34% dei casi. Calleri (CGIL): «Serve strategia nazionale su salute e sicurezza»
«Tutti gli attori devono fare la loro parte, - spiega Sebastiano Calleri, responsabile Salute e Sicurezza sul lavoro della Cgil nazionale - sia le istituzioni sia i sindacati, ma anche i datori di lavoro che sono i primi responsabili della salute dei lavoratori dentro i posti di lavoro». Ad intaccare la salute dei lavoratori anche infortuni e stress
Rettori italiani in prima linea per la salvaguardia di salute e l’ambiente. Presentato il Manifesto SIMA “U4ALL”
Una call for action rivolta al mondo accademico perché sia inserito il tema dei determinanti ambientali e sociali della salute nei corsi di laurea e post-laurea, al fine di promuovere l’Accordo di Parigi e le raccomandazioni delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. Il Manifesto è stato recentemente pubblicato sulla rivista “The Lancet”
Big Data, ambiente e salute. Chiusano (Biologia molecolare): «Il benessere dell’uomo passa per la tutela della biodiversità»
«La potenza delle informazioni nascoste nei Big Data può portare benefici sui pazienti e vantaggi nella diagnostica. In futuro, si spera di poter trattate tanti tipi di malattie, da quelle genetiche al cancro» così Mario Nicodemi, Docente di Fisica teorica alla Federico II di Napoli
Salute visiva, Stirpe (Fondazione Bietti): «La superficie oculare risente dell’ambiente inquinato»
«Il 30% degli over 70 può sviluppare maculopatie. Possono nascondersi dietro a fattori ambientali o genetici: fumo, stile di vita errato. I danni del fumo e dell’inquinamento sono simili: ma ricercando le cause delle patologie non si puntualizza mai quanto sia importante vivere in un ambiente verde» così Mario Stirpe, Presidente Fondazione Bietti Onlus
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM estesa a tutte le professioni sanitarie. L’Agenas pubblica la delibera

L’Educazione Continua in Medicina sarà obbligatoria per tutte le professioni sanitarie aventi ordini di categoria, prima esclusi dal vincolo formativo
Lavoro

Bilancio 2020: «Caro Ministro, ecco dove trovare i soldi per pagare di più i medici. Senza che lo Stato aggiunga un euro»

Intervista al segretario nazionale Anaao-Assomed Carlo Palermo: «Nei prossimi 8 anni nelle aziende sanitarie ci saranno 250 milioni di euro di “retribuzione individuale di anzianità”. Basterebbe...
Salute

Droga, bambini in astinenza. Parla il neonatologo: «Non c’è un picco, ma a volte conseguenze devastanti»

L'intervista ad Antonello Del Vecchio, neonatologo della Società Italiana di Pediatria: «Mix di droghe devastante, ma il loro utilizzo in gravidanza non è in aumento». E a provocare le crisi non c...