Voci della Sanità 16 Dicembre 2019

Nutri-Score, risoluzione di Regimenti (Lega) a Parlamento Ue: «Commissione contrasti sistema che boccia dieta mediterranea»

nel testo l’eurodeputata di Identità e Democrazia «sollecita la Commissione a promuovere l’utilizzo di sistemi che garantiscano corrette informazioni nutrizionali e indichino l’origine dei principali ingredienti utilizzati»

«La Commissione prenda posizione sull’etichettatura a semaforo dei prodotti alimentari, il ‘Nutri-score’ e adotti una linea risoluta per contrastare la diffusione di questo sistema, che risulta fuorviante per il consumatore e boccia di fatto la dieta mediterranea, iscritta dall’Unesco nella ‘lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità’ e scientificamente valutata uno dei migliori modelli nutrizionali». È l’invito che l’eurodeputata della Lega Luisa Regimenti (Identità e Democrazia – ID), ha rivolto alla Commissione attraverso una risoluzione presentata al Parlamento europeo sul ‘Nutri-score’, il sistema di etichettatura degli alimenti nato in Francia e ora diffuso anche in Spagna, Germania, Belgio, Svizzera e Paesi Bassi.

Regimenti «sollecita la Commissione a promuovere l’utilizzo di sistemi che garantiscano corrette informazioni nutrizionali e indichino l’origine dei principali ingredienti utilizzati e la esorta a realizzare azioni concrete per promuovere la conoscenza e la divulgazione della giusta educazione alimentare, rivolte in primis alle famiglie, agli alunni e agli insegnanti».

La possibilità che il ‘Nutri-score’, che l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, giudica privo di evidenza scientifica, diventi parte integrante della legislazione europea, «è un rischio che l’Italia non può correre» continua Regimenti, che condivide «l’allarme lanciato da Matteo Salvini su un tema che sembra non interessare il nostro Governo, il quale invece dovrebbe avere tra le sue priorità di intervento la tutela della produzione italiana. Il via libera al ‘Nutri-score – conclude l’esponente leghista – sarebbe un regalo ingiustificato alle multinazionali del settore».

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