Voci della Sanità 10 Settembre 2020 12:51

Medico scolastico. Sumai: «Utile per garantire sicurezza di alunni e personale»

La grave condizione di epidemia che viviamo ormai da mesi, legata al Sars-Cov 2, sta spingendo a ripensare ruoli e modelli assistenziali. Nel Lazio, la prossima riapertura delle scuole, vedrà il ritorno del medico scolastico. Figura che sta facendo molto discutere tra favorevoli e contrari, tra chi la vive come un’opportunità e chi invece come un problema, un ritorno al passato che no, non può tornare.

«Il SUMAI Assoprof – spiega Antonio Magi, segretario generale del sindacato degli specialisti ambulatoriali – in linea di principio è d’accordo con l’introduzione del medico scolastico. Figura che evidentemente non può essere una replica di quella del passato ma rivisitata con le attuali esigenze sanitarie. Quindi in grado anche di lavorare sulla prevenzione, in maniera strutturata, su malattie infettive, patologie legate al comportamento, agli stili di vita e a delle situazioni che soltanto il medico scolastico presente nella scuola può conoscere con un approccio evidentemente multidisciplinare».

«Una figura che nel tempo – prosegue – essendo presente nei plessi scolastici con continuità, può acquisire la fiducia degli alunni arrivando a diventare un punto di riferimento per quest’ultimi oltre che di collegamento sanitario tra Aziende sanitarie, Pediatri di libera scelta, Mmg e famiglie. Il medico scolastico, a cui pensiamo, non è soltanto un professionista che si occupa di pediatria ma dovrebbe essere in grado di affrontare e capire tutto il periodo dell’età evolutiva con tutte problematiche che questa comporta».

«Siamo abituati a pensare alle scuole come un territorio popolato solo da bambini, ma questo è vero solo in parte poiché ci sono anche gli insegnanti e tutto il personale ATA composto da amministrativi e tecnici che svolgono funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza collegate all’attività delle istituzioni scolastiche e questi sono adulti che possono usufruire del medico scolastico. Il controllo sanitario su una scuola è dunque un mondo vasto. Infine – conclude Magi – esorto gli scettici a ragionare sul fatto che da un punto di vista professionale il medico d’istituto potrebbe rappresentare uno sbocco professionale e lavorativo per i colleghi camici grigi chiamati a collaborare per l’attività d’istituto».

«In questo momento – aggiunge Rosanna Petrangeli segretaria organizzativa settore medicina dei servizi SUMAI Assoprof – è importante e necessaria la figura di un medico che svolga da un lato il ruolo di consulente per insegnanti e dirigenti scolastici e dall’altro, operando direttamente sui ragazzi, possa mantenere l’attenzione sui metodi di contenimento dell’epidemia. La sua presenza non sarebbe limitata esclusivamente alla prevenzione del Covid-19, questi medici potrebbero senz’altro prodigarsi in altri ambiti pure essenziali a seconda dell’età dei ragazzi aiutando a scoprire il prima possibile problemi dentali o posturali o potendo anche spingersi ad offrire consigli su una più corretta alimentazione e per i ragazzi più grandi informazioni sulla difesa dalle malattie sessualmente trasmissibili e la contraccezione nelle classi più mature».

«Sul recupero della medicina scolastica – aggiunge Maria Rosaria Miglietta pediatra SUMAI Assoprof, che opera presso un consultorio Asl Roma 2 – mi piacerebbe recuperare quello che facevamo in passato, cioè andare all’interno degli asili nido per una più accurata vigilanza. Ruolo del pediatra ambulatoriale in tale contesto è il controllo dell’adeguatezza delle strutture e degli ambienti in cui i bambini sono lasciati, sorveglianza sulla loro sicurezza anche attraverso l’approvazione dei materiali utilizzati per le varie attività e soprattutto interventi di prevenzione attraverso un’attenta osservazione dell’aspetto evolutivo e relazionale di ogni singolo bambino nelle sue diverse fasi di accrescimento. Si tratta quindi di una vigilanza a 360°che potrebbe essere completata anche attraverso incontri formativi per le famiglie ed il personale della scuola.  Un modello che potrebbe essere replicato dall’età del nido fino a tutta la scuola dell’obbligo.  Come pediatra ambulatoriale sono dunque favorevole ad un aumento delle competenze e degli spazi di azione» conclude.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Case della salute, PNRR e attenzione alle professioniste. La nuova sanità secondo Sumai-Assoprof
Ai microfoni di Sanità Informazione, il Segretario Generale Antonio Magi spiega qual è la strada da percorrere e cosa deve cambiare per rafforzare il sistema salute italiano: «È servita una pandemia per ragionare sui cambiamenti ma non vorrei che proprio dopo una pandemia ci dovessimo ritrovare senza un Servizio sanitario nazionale»
Pnrr, Magi (APM): «Senza investimenti sul personale tutto diventa inutile»
«I miliardi del Pnrr vengono investiti sulle strutture e sulla tecnologia. Ma senza il personale i pazienti non avrebbero il servizio che meritano e la sanità non funzionerebbe» così il portavoce APM a Sanità Informazione
«Una visione comune per una nuova sanità». Il manifesto dell’APM in sette punti
Magi (portavoce APM): «Non c’è sanità senza medici. Lavoriamo a un programma di nuova sanità futura performante per i cittadini e soddisfacente per i medici». Ecco le proposte dell’Alleanza per la Professione Medica alla politica
Rifiuti a Roma, Magi (OMCeO): «Si verifichino rischi». L’igienista Fara: «Attenzione agli animali e ai roghi»
Non accenna a risolversi l’emergenza rifiuti che attanaglia la Capitale. Un problema di decoro ma anche di salute. Magi: «Serve piano strutturale per evitare che riaccada in futuro». Gaetano Maria Fara (professore di Igiene): «Se prendono fuoco rifiuti speciali pericoli per la salute»
I libero professionisti non vogliono il vaccino AstraZeneca. Magi (OMCeO Roma): «Hanno diritto di rifiutarlo»
Nell'Hub vaccinale dell’aeroporto di Fiumicino è iniziata la somministrazione di AstraZeneca ai medici liberi professionisti e altri sanitari under 55. L’inoculazione del siero inglese, anziché Pfizer o Moderna, ha provocato polemiche. Il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma: «Non ci sono vaccini di serie A e di serie B»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 9 dicembre, sono 267.880.128 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.280.456 i decessi. Ad oggi, oltre 8,28 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Perché nonostante i vaccini i casi di Covid-19 aumentano?

di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi
di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi