OMCeO, Enti e Territori 30 dicembre 2016

Lazio, Protocollo d’intesa con Aiop per ricovero da pronto soccorso a strutture private

La Regione lazio comunica che è stato firmato questa mattina un Protocollo d’intesa con Aiop, Aris e Unindustria per disciplinare le modalità di trasferimento per ricovero da Pronto Soccorso presso strutture private accreditate. Il protocollo consente la messa a disposizione di un congruo numero di posti letto modulabile secondo i bisogni e attraverso la programmazione delle aziende territoriali. […]

La Regione lazio comunica che è stato firmato questa mattina un Protocollo d’intesa con Aiop, Aris e Unindustria per disciplinare le modalità di trasferimento per ricovero da Pronto Soccorso presso strutture private accreditate. Il protocollo consente la messa a disposizione di un congruo numero di posti letto modulabile secondo i bisogni e attraverso la programmazione delle aziende territoriali. Tale misura è finalizzata a limitare il disagio dei cittadini nei Pronto Soccorso derivato dall’iper afflusso di questi giorni causato  dalla particolare virulenza dell’epidemia influenzale che in questi giorni sta raggiungendo il picco di diffusione.

«La situazione di crisi dei Pronto Soccorso è nuovamente riemersa. Oggi abbiamo finalmente un Protocollo ufficiale tra la Regione e le Case di cura, Protocollo attraverso il quale si regolamenta la disponibilità di concreto supporto da parte delle Case di cura ai PS”. Lo afferma Jessica Veronica Faroni, presidente Aiop Lazio, Associazione Ospedalità Privata».

«Anche in assenza di un accordo – aggiunge Faroni – la disponibilità delle nostre cliniche non è mai stata negata. Il Protocollo firmato oggi, dall’AIOP insieme al Presidente dell’ARIS Michele Bellomo, è frutto di un lungo percorso condotto insieme alla Regione, che, dopo una anno, ha portato alla stipula di un accordo che soddisfa le esigenze di supporto da parte delle strutture private nei sempre più frequenti periodi di crisi dei PS della nostra Regione. E’ stata inoltre chiesto, e accordato dalle nostre Case di cura, un supporto maggiore per l’area al momento più in difficoltà, quella della RM2, e nello specifico per i Pronto Soccorso del Pertini, del Grassi, del Casilino e del S. Eugenio, che potranno contare, fino al 10 gennaio, sulle nostre strutture.  Da oggi le cose cambiano e chi certamente ne trarrà vantaggio sarà il cittadino, che troverà una maggior disponibilità di assistenza e una conseguente riduzione dei tempi di attesa. Questo, infatti, non rimarrà più ore in attesa del ricovero, ma verrà accolto presso strutture private accreditate con il Sistema Sanitario Nazionale, che vuol dire sempre senza alcun aggravio economico per il cittadino».

Articoli correlati
Unione europea dell’Ospedalità privata, Pelissero presidente dell’Assemblea Generale: «Prossime europee fondamentali per la sanità»
Il Past president di Aiop sarà anche membro del board of directors, organo esecutivo nel quale siedono i rappresentanti di Francia, Germania, Spagna, Polonia e Grecia
Sovraffollamento Pronto soccorso, Luisa Regimenti (Lega): «Unità di supporto con medici di medicina generale per limitare accessi impropri»
«Agli ambulatori – sottolinea la responsabile Sanità del Lazio per il Carroccio - sarebbe affiancata una struttura diagnostica di base, tale da consentirne l’autonomia operativa e, ad esempio, in ambito di triage, con la possibilità di modificare il codice assegnato nei casi che lo richiedano»
Sovraffollamento Pronto soccorso, Barbara Cittadini (AIOP): «Siamo disponibili a confrontarci con il Ministro per risolvere il problema»
«Le aziende ospedaliere di diritto privato del Servizio Sanitario Nazionale avvertono la responsabilità e l’urgenza di dare risposte efficaci per individuare una soluzione alle principali criticità che registra l’assistenza sanitaria, tra le quali emerge il drammatico problema del sovraffollamento dei Pronto Soccorso. Registriamo l’impegno del Ministro Grillo e auspichiamo di poterci confrontare con il Ministero […]
Spot risarcimenti, Luca Coletto (Sottosegretario Salute): «Fuori luogo. Nessun medico opera per far del male, dobbiamo difendere nostro SSN»
L’ex assessore alla Sanità del Veneto, ora al governo, sottolinea: «Nel 99,9% dei casi i medici sotto accusa per errori vengono assolti con formula piena. Piaccia o non piaccia nostra sanità tra le migliori». Sulle liste di attesa: «Va fatto un libro bianco per capire quali sono le difficoltà che vanno ad incrementarle e aumentarle. Pronti a rivedere decreto su Spending review»
Tribunale della Salute, Barbara Cittadini (Aiop): «Innescare meccanismi conflittuali tra medici e pazienti non giova a nessuno»
Quasi 20mila firme per istituire una sorta di camera di compensazione nelle diatribe tra medici e pazienti. «L’obiettivo è collaborare e non combattere» così Barbara Cittadini, Presidente dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...