Voci della Sanità 17 Marzo 2020

Laurea abilitante, Manai (Pd): «È finalmente realtà, giusto non tenere ‘parcheggiati’ 5mila medici. Saranno utili per tenuta SSN»

Il Responsabile Nazionale della Formazione Medico Sanitaria del PD saluta con soddisfazione la norma contenuta nel Decreto ‘Cura Italia’. Poi sottolinea: «È ovvio che non possiamo mandare i neolaureati in corsia a fronteggiare il COVID in prima linea, servono tutele e definizioni del territorio di competenza»

«Bene ha fatto il governo sull’abilitazione d’ufficio. Abbiamo chiesto agli studenti di avere un po’ di pazienza e comprensione vista la situazione, ma in un periodo emergenziale dove servono medici per il nostro paese non possiamo accettare di tenere parcheggiati sul divano più di 5mila dottori in medicina e chirurgia e richiedere nel mentre rinforzi dall’estero». Lo dichiara Stefano Manai, Responsabile Nazionale della Formazione Medico Sanitaria del PD e Coordinatore Forum Sanità Giovani Democratici.

«È ovvio che non possiamo mandare i neolaureati in corsia a fronteggiare il COVID in prima linea, servono tutele e definizioni del territorio di competenza ma possono sicuramente essere utili per la tenuta del nostro SSN in questa fase critica», aggiunge Manai. «Stiamo chiedendo ormai da diversi anni una laurea in medicina veramente abilitante, che veda lo studente abilitato lo stesso giorno in cui si laurea e oggi finalmente è realta. Da parte mia e del partito faccio i nostri più sinceri auguri di buon lavoro ai neoabilitati, il futuro dipende anche e soprattutto da voi».

Articoli correlati
Identificato e colpito il tallone di Achille del SARS-CoV-2. Lo studio della Sapienza
I risultati del lavoro, in pubblicazione sulla rivista Pharmacological Research, aprono la strada a strategie innovative per la terapia medica di questo tipo di infezioni virali
La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia
Al 28 ottobre, sono 43.979.777 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.167.124 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 28 ottobre: Ad oggi in Italia il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 589.766 (24.991 in più rispetto a ieri). 198.952 i […]
«L’Europa sia pronta alle epidemie del futuro». L’appello degli scienziati guidati da Ippolito (Spallanzani)
Firmato da Giuseppe Ippolito, riunisce 15 esperti da Europa e Stati Uniti. Si chiede di riflettere sui fallimenti dell'epidemia e preparare un nuovo sistema di allerta precoce
Coronavirus, Oms: «Crescita record, 2,2 milioni di nuovi casi in una settimana»
Dal 30 dicembre 2019 all'11 ottobre, inoltre, sono stati segnalati oltre 37 milioni di casi di Covid-19 e 1 milione di decessi in tutto il mondo
«Contro il Covid non siamo stati eroi: impariamo dagli errori per affrontare la seconda ondata». Intervista a Riccardo Iacona
Il noto giornalista è autore del libro “Mai più eroi in corsia. Cosa ha insegnato il coronavirus al Ssn”. E sui negazionisti: «C’è una parte che fa politica su questa emergenza in maniera abbastanza orripilante»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 28 ottobre, sono 43.979.777 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.167.124 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 28 ottobre: Ad oggi in I...
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare
Salute

Covid-19, il virologo Palù: «Vi spiego perché non sempre gli asintomatici sono da considerare malati»

Il virologo veneto, già Presidente della Società Europea di Virologia, spiega dove si può intervenire per contenere i contagi: «Stop alla movida, contingentare gli ingressi nei supermercati e ridu...