Voci della Sanità 22 Aprile 2020

La Cisl Medici Lombardia offre soccorso per la fase 2 a Regione Lombardia

La Cisl Medici Lombardia, con il contributo della  Medicina Specialistica Territoriale, offre un soccorso propositivo alla fase 2 dell’emergenza Covid-19 alla Regione Lombardia. «La Medicina territoriale – è balzata all’attenzione generale nel recente per il suo ruolo, volto a fronteggiare l’emergenza Covid-19. Sarebbe stata determinante nella fase di esordio, poiché poteva contribuire a contenere il […]

La Cisl Medici Lombardia, con il contributo della  Medicina Specialistica Territoriale, offre un soccorso propositivo alla fase 2 dell’emergenza Covid-19 alla Regione Lombardia.

«La Medicina territoriale – è balzata all’attenzione generale nel recente per il suo ruolo, volto a fronteggiare l’emergenza Covid-19. Sarebbe stata determinante nella fase di esordio, poiché poteva contribuire a contenere il dilagante contagio che ha poi portato alla crisi dei presidi ospedalieri» commenta il segretario Danilo Mazzacane in una nota.

«Può però giocare un ruolo determinante anche nella fase 2 per assistere sia i non contagiati che coloro che sono reduci dalla manifestazione virale – continua Mazzacane -. Coloro che sono sinora rimasti indenni dalla pandemia non hanno potuto ricevere le cure specialistiche non ritenute urgenti e, a causa dei provvedimenti di riduzione della mobilità e dello stato di panico ingeneratosi, hanno trascurato tutte le altre patologie di cui erano affetti o di nuova insorgenza».

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, GAUDIOSO (CITTADINANZATTIVA): «MALATI ONCOLOGICI E CRONICI LASCIATI SOLI. NECESSARIO SVILUPPARE ASSISTENZA DOMICILIARE»

«Ciò – aggiunge – ha comportato un ritardo della richiesta di cura, con l’aggravamento delle condizioni di salute dei cittadini, che stanno giungendo in questi giorni all’osservazione numerosi ed in condizioni critiche».

«La Cisl Medici Lombardia ha contribuito durante la fase di super emergenza, mediante gli specialisti ambulatoriali, ad assistere i pazienti bisognosi di cure specialistiche territoriali, mediante la realizzazione del teleconsulto con i MMG, con l’intento di  valutarne l’urgenza e quindi rendendosi disponibili a visitarli nel breve. Gli stessi specialisti ambulatoriali nel contempo si sono resi disponibili anche a contattare coloro che non avevano prestazioni con un carattere di urgenza, ma con gli appuntamenti sospesi, per valutarne sia le condizioni di salute organica che psichica».

«La fase 2 – prosegue il segretario di Cisl Medici Lombardia – necessita di un apporto significativo della Medicina Specialistica Territoriale. La Cisl Medici è disponibile a mantenere la disponibilità del teleconsulto ed alla saggia riapertura delle strutture territoriali con la dispensazione delle cure  a tutti i cittadini. Necessita però una indispensabile riorganizzazione del servizio, anche per dare ristoro alle strutture ospedaliere, riportandole al loro compito istituzionale di cura di tutte le patologie specialistiche acute».

LEGGI ANCHE: EMERGENZA COVID-19, MA CHI PENSA ALLE ALTRE MALATTIE? A PAVIA GLI SPECIALISTI AMBULATORIALI FANNO DIAGNOSI IN TELECONSULTO

«Nulla sarà più come prima, ma affinché si possa procedere comunque verso il ripristino della migliore normalità e serenità, occorre realizzare dei nuovi percorsi di cura che tengano conto del bisogno inderogabile di garantire tutte le forme di sicurezza e tutela, sia agli operatori sanitari che ai pazienti».

«Tali percorsi – prosegue Mazzacane – avranno necessità di un triage oculato all’accoglienza, di caratteristiche organizzative specifiche tra le diverse branche specialistiche, di essere supportati dalla disponibilità dei dispositivi di protezione individuali, del rispetto rigoroso delle  norme igieniche e della esecuzione delle operazioni di sanificazione ambientale opportune».

«Ciò comporterà un inevitabile allungamento dei tempi di esecuzione delle prestazioni mediche, poiché si dovrà prestare una assistenza accurata e protetta a tutti i pazienti Covid-19 sia negativi che positivi asintomatici. Prevarrà la qualità sulla quantità, con la ricerca della massima appropriatezza clinica, al fine di prestare ai pazienti la migliore attenzione e cura possibile, ricreando quella alleanza da tanto ricercata ed una empatia sempre desiderata».

«Diversamente – conclude Mazzacane – la fase 2 potrebbe essere caratterizzata da disastrosi focolai di infezione, vanificando quanto sinora realizzato per superare la catastrofica emergenza Covid-19, che ci ha sconvolto l’esistenza e reso incerto il futuro».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Unesco e Sima insieme per la scuola post-covid: sicura, inclusiva, motivante
Per il benessere degli studenti e un miglior rendimento scolastico, da settembre più attenzione alla qualità dell’aria in aula
Da Senior Italia FederAnziani allarme per 24 milioni di cronici: «Riaprire subito attività specialistica territoriale»
Al via un ciclo di tavole rotonde con i decisori nazionali e locali, le società scientifiche e le organizzazioni dei medici per fare il punto sulla gestione della cronicità sul territorio nella Fase 2
Covid-19, lo pneumologo: «Alcuni pazienti non guariscono del tutto»
Corsico (direttore Pneumologia San Matteo Pavia): «Molti ne escono completamente, per fortuna, ma ci può essere chi invece avrà delle alterazioni che non si risolveranno completamente. In autunno rischiamo di mettere in quarantena il milione di persone che contrae la comune influenza»
Centri estivi, da giugno si riparte: ingressi scaglionati, meno bambini e priorità a disabili e soggetti fragili
Chiarla, direttore di CasaOz per bambini malati: «Stiamo progettando attività compatibili con il distanziamento sociale, preferibilmente all'aperto, e insegneremo le regole con giochi e segnaletica. I nostri bambini, essendo soggetti a rischio, finora non sono mai usciti di casa e in molti casi l'isolamento ha peggiorato la loro situazione». E per chi non potrà iscriversi c'è "Casa Smart"
di Isabella Faggiano
Italia prima al mondo per tamponi, Conte al Parlamento: «Da lunedì 150mila sierologici gratuiti. Strada è testare, tracciare, trattare»
Il premier si è detto consapevole che i contagi potrebbero aumentare di nuovo, ma è sicuro di aver fatto la scelta giusta. Poi si è rivolto ai giovani: «Fondamentale rispettare le regole, non è tempo di movida»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 1 giugno, sono 6.185.523 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 372.377 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino delle ore 18:00 del 31 maggio: Ne...
Lavoro

Covid-19 e Fase 2, come prevenire il contagio: ecco il vademecum per gli operatori sanitari

Le misure di protezione per gli operatori e i pazienti, l’organizzazione degli spazi di lavoro, la guida al corretto utilizzo dei Dpi, il triage telefonico, la sanificazione e la disinfezione degli ...
Salute

Covid-19 e terapia al plasma, facciamo chiarezza con il presidente del Policlinico San Matteo: «Tutti guariti i pazienti trattati a Pavia e Mantova»

Venturi: «Oggi l’unica possibilità di superare questo virus deriva dalla risposta del nostro sistema immunitario». E aggiunge: «Il 10% dei lombardi positivi ai test sierologici con anticorpi neu...
di Federica Bosco