Voci della Sanità 10 Luglio 2017 14:57

Immigrazione, Foad Aodi: «La Co-mai applaude per la liberazione di Mosul»

«Accogliamo positivamente la liberazione di Mosul in Iraq come ha dichiarato ufficialmente il premier iracheno Abadi», commenta Foad Aodi, Presidente delle Co-mai ,Comunità del mondo arabo in italia e dell’AMSI, Associazione Medici d’origine Straniera in Italia,  nonchè “Focal Point”  per l’integrazione in Italia per l’ Alleanza delle Civiltà (UNAoC), organismo ONU. Vogliamo ricordare che l’ Italia, da […]

«Accogliamo positivamente la liberazione di Mosul in Iraq come ha dichiarato ufficialmente il premier iracheno Abadi», commenta Foad Aodi, Presidente delle Co-mai ,Comunità del mondo arabo in italia e dell’AMSI, Associazione Medici d’origine Straniera in Italia,  nonchè “Focal Point”  per l’integrazione in Italia per l’ Alleanza delle Civiltà (UNAoC), organismo ONU.

Vogliamo ricordare che l’ Italia, da anni, sul terreno immigrazione sta facendo uno sforzo eccezionale;  e sappiamo che questo problema non può essere affrontato efficacemente senza una vera politica sovranazionale della UE. Ci vuole un’apposita legge europea sull’immigrazione: che fissi criteri precisi per passare dal caos attuale a una politica d’ immigrazione programmata, e concordata coi Paesi “di partenza”  mediante una serie d’accordi bilaterali internazionali. Come proponiamo ormai dal 2000, coi nostri progetti  “Buona Immigrazione” e “Buona Sanità ” . Al tempo stesso, diciamo no alle strumentalizzazioni politiche del problema immigrazione, fatte da partiti come da Governi.  L’immigrazione, insomma, va affrontata sempre con due marce: quella dell’integrazione e quella della sicurezza collettiva. E tra partenze, arrivi e discussioni sullo “Ius Soli”, noi preferiamo che la diplomazia mondiale possa creare progetti per lo sviluppo, per l’occupazione e per risolvere i conflitti in atto ( è di ieri la notizia che le forze irachene, sostenute dai raid aerei sotto comando americano, hanno  finalmente liberato Mosul; mentre nel sudovest della Siria è scattata la tregua concordata, ai margini del G-20 di Amburgo, tra Putin e Trump, N.d.R.): così da  impedire fughe di massa e fuga dei cervelli, che sono costretti a lasciare i loro Paesi”, conclude Aodi. Invitando tutti gli intellettuali, professionisti, lavoratori (italiani e d’origine straniera ), comunità, associazioni, sindacati ad impegnarsi di piu’ in politica: “e a rafforzare la voce del nostro movimento internazionale, per il dialogo interculturale e inter religioso, “Uniti per Unire”; anche nell’ambito politico e sociale, ed e’ ora che noi #SCENDIAMOinCAMPO”.

Proprio nell’ottica di promuovere una buona e concreta cooperazione economica, a favore anche del dialogo interculturale e inter religioso, s’ è svolta ultimamente, infatti, presso la sede dell’ Istituto Italiano di Cultura alla nostra Ambasciata di Tunisi, una tavola rotonda sulla crisi del dialogo inter mediterraneo, in particolare tra i Paesi della sponda nord e quelli della sponda sud. Il convegno è stato organizzato dall’Associazione OMeGA di Roma nell’ambito del progetto “Rotte Mediterranee”( patrocinato da AMSI, dall’Unione Medica Euromediterranea-UMEM, dalle Comunità del mondo Arabo in italia- Co-mai, dal Movimento Uniti per Unire e dalla Confederazione Internazionale Laica Inter religiosa #CRISTIANINMOSCHEA ), partito da Cagliari il 2 luglio, e volto a rivitalizzare le antiche rotte del Mediterraneo (prima fra tutte, la Rotta del Corallo, percorsa da pescatori e mercanti di corallo tra Italia del sud e Tunisia), come direttrici di dialogo e cooperazione. In apertura, il presidente di OMeGA, ammiraglio  Enrico La Rosa, ha sottolineato l’importanza di riattivare il dialogo inter mediterraneo anche per restituire questo mare ai popoli che lo abitano, limitando l’influenza delle grandi potenze.

Articoli correlati
Carenza sanitari, Foad Aodi (Amsi): «Il 90% delle domande e disponibilità di medici e infermieri ucraini sono senza risposte»
Amsi e UXU: «Non abbiamo mai ricevuto una risposta o disponibilità di confronto da parte del Ministro della Salute Speranza»
Al via il progetto Sud America di Uniti per Unire, Aodi: «Dal Cile buone pratiche e suggerimenti per risolvere patologica carenza di sanitari»
«Il Cile è uno stato di diritto sociale e democratico. È multinazionale, interculturale ed ecologico. Si costituisce come Repubblica solidale, la sua democrazia è paritaria e riconosce come valori intrinseci e inalienabili la dignità, la libertà, l’uguaglianza sostanziale degli esseri umani e il loro rapporto indissolubile con la natura. La tutela e la garanzia dei […]
Carenza medici, Foad Aodi (Amsi): «Nei prossimi sei anni saranno chiusi 100 ospedali»
«Salviamo la sanità italiana prima che sia tardi, vanno date risposte immediate e programmarne altre per combattere la fuga dei professionisti della sanità all’estero, dalle strutture pubbliche e in pensione». Così Foad Aodi, Fondatore dell’Amsi, Associazione medici stranieri in Italia, membro della Commissione Salute Globale Fnomceo e già 4 volte consigliere Omceo di Roma. «Nei […]
D’Amato: «Primo bando per medici extra Ue all’Ospedale San Giovanni»
Pubblicata la manifestazione d’interesse per il profilo professionale di dirigente medico disciplina medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza
Carenza sanitari, Aodi (Amsi): «Integrare professionisti stranieri nel SSN»
Il presidente Amsi Foad Aodi illustra il Manifesto “Buona sanità internazionale” in tre punti e presenta le richieste alle Istituzioni
di Giulia Cavalcanti e Viviana Franzellitti
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 10 agosto, sono 586.482.524 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.423.901 i decessi. Ad oggi, oltre 11,99 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Paracetamolo o ibuprofene, cosa prendere contro i sintomi del Covid?

È la domanda che si fanno molti di coloro che sono stati colpiti lievemente dal virus Sars-CoV-2
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale