Voci della Sanità 15 Marzo 2019

Giornata mondiale del sonno, ecco i rimedi per dormire bene. L’esperta: «Sì a pesce azzurro, no vino e cioccolata»

Occhi sbarrati e risvegli nel cuore della notte? La causa potrebbe risiedere in cattive abitudini alimentari o stili di vita sbagliati. Troppo stress, un utilizzo eccessivo del pc o la mancanza di momenti di relax concorrono infatti a farci perdere il sonno, con conseguenze dannose su fisico e umore.  «E’ importantissimo dormire perché recuperiamo energia, […]

Occhi sbarrati e risvegli nel cuore della notte? La causa potrebbe risiedere in cattive abitudini alimentari o stili di vita sbagliati. Troppo stress, un utilizzo eccessivo del pc o la mancanza di momenti di relax concorrono infatti a farci perdere il sonno, con conseguenze dannose su fisico e umore. 

«E’ importantissimo dormire perché recuperiamo energia, resettiamo i pensieri e favoriamo il recupero fisico – spiega Cristina Settanni, naturopata, Flower Therapist, esperta in fiori australiani, autrice del libro ‘Fiori del bene’, docente presso il College of Naturophatic Medicine CNM Italia – L’ideale sarebbe dormire almeno 5-6 ore continuative e comunque non meno di 6-7. La mancanza di sonno crea irritabilità e abbassa la soglia di tolleranza per cui diventiamo più reattivi a qualsiasi stimolo esterno e proviamo più fastidio. Le fondamenta di un sonno ristoratore si gettano durante la giornata attraverso l’alimentazione e lo stile di vita».

«Esistono diversi tipi di insonnia – prosegue l’esperta – L’insonnia dovuta allo stress che genera un sovraccarico di pensieri, per cui si fa fatica ad addormentarsi o ci si sveglia la notte. L’insonnia da inquinamento elettromagnetico, dovuta all’uso eccessivo di computer, tablet e videogame fino a tarda sera, l’insonnia da cambio di stagione o jet leg e l’insonnia causata da un’alimentazione sbagliata. In questo caso, soprattutto a cena, bisogna evitare cibi pesanti ed elaborati perché il fegato fa fatica a digerire e questo causa risvegli notturni».

Quali sono allora i rimedi per un sonno ristoratore?

1) Stile di vita: durante la giornata trovare momenti di pausa e relax, anche 5-10 minuti di pausa ogni tanto aiutano molto; fare passeggiate, ossigenarsi e stare più a contatto con la natura; evitare di stare fino a tarda sera al computer o davanti alla televisione.

2) Cibi consigliati: cibi ricchi di triptofano, amminoacido precursore della serotonina, come semi di zucca, ricotta, banana, avena, contenente anche zinco e vitamina B6 importanti per l’umore e lo stress; cibi ricchi di magnesio, quindi frutta secca a guscio, mandorle, noci, semi di girasole, verdure a foglia larga, riso integrale, carciofi; Omega3, tre volte a settimana indicato il pesce azzurro.

3) Cibi da evitare: cibi ad alto indice glicemico, zuccheri e dolci, che stimolano l’insulina provocando insonnia; cibi confezionati che contengono glutammato monosodico, che da effetti eccitanti; cibi contenenti tiramina, che stimola la produzione di adrenalina e dopamina, ovvero tutti i cibi affumicati, vino e alcol, formaggi stagionati, insaccati e il cioccolato che contiene anche caffeina.

4) Metodi di cottura: preferire le cotture veloci, al cartoccio, al vapore, le verdure saltate, roastbeef e carpaccio. Da evitare quindi stracotti, bolliti, stufati: le cose molto cotte impegnano la digestione e intralciano il sonno. 

5) Fiori australiani: Macrocarpa, fiore dell’energia fisica, lavora sulle surrenali quando si è troppo stanchi per dormire; Crowea, fiore della pace interiore, lavora sull’ansia, il peggior nemico del sonno; Boronia, fiore della pace mentale, contrasta i pensieri notturni ossessivi ricorrenti; Bush Fucsia, fiore dell’apprendimento, aiuta chi ha un’insonnia dovuta a inquinamento elettromagnetico; Black Eyed Susan, fiore della pazienza, aiuta chi perde il sonno per la troppa attività. 

6) Sostanze naturali: prima di dormire tisane a base di piante calmanti come tiglio, valeriana, melissa e passiflora. La camomilla va lasciata in infusione un minuto al massimo.

 

 

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