OMCeO, Enti e Territori 30 maggio 2017

Innovazione in salute, se ne parla a ‘Futuro Anteriore’, l’evento Roche dedicato alla ricerca

L’innovazione a tutto tondo è stata il tema dell’incontro “Futuro Anteriore” organizzato a Roma nei giorni scorsi da Roche. Rappresentanti delle istituzioni, del settore della salute, della ricerca e della cultura hanno cercato di definire cosa sia l’innovazione e di prevedere le sfide che ci attendono per il futuro. «E’ necessario riflettere sulle sfide presenti […]

L’innovazione a tutto tondo è stata il tema dell’incontro “Futuro Anteriore” organizzato a Roma nei giorni scorsi da Roche. Rappresentanti delle istituzioni, del settore della salute, della ricerca e della cultura hanno cercato di definire cosa sia l’innovazione e di prevedere le sfide che ci attendono per il futuro. «E’ necessario riflettere sulle sfide presenti e future dell’innovazione – commenta Maurizio de Cicco, Presidente e AD Roche –. La nostra conoscenza è guidata dal cambiamento e dalla voglia di innovare. Investire in ricerca e sviluppo, oltre a configurarsi come una scelta coraggiosa, ci permette di individuare soluzioni tempestive ed efficaci per offrire una più alta qualità della vita alle persone. Potremo arrivare davvero a vivere un futuro migliore se avremo creduto nell’innovazione continua».

Secondo i dati pubblicati nell’edizione 2016 dell’UE Industrial R&D Investment Scoreboard – ricerca europea che monitora i trend aziendali in R&S – ritroviamo tra i settori più attivi, quello farmaceutico, per il quale gli investimenti in R&S sono aumentati in un anno del 9,8% contro il 7,6% del settore ICT (Information and Communications Technology). Sempre dal report europeo, a riprova dell’impegno di Roche nella R&S, si evidenzia come gli investimenti di Roche siano nettamente superiori a quelli di aziende come, Apple, Cisco Systems o Oracle. Ulteriore conferma che il DNA di Roche, è volto all’innovazione della ricerca di nuove molecole e nuovi approcci tecnologici che portano ad una maggiore appropriatezza e personalizzazione terapeutica per ogni paziente.

Ad aprire il forum di discussione, il fotografo di fama mondiale Oliviero Toscani e il divulgatore scientifico Federico Pistono. Due generazioni e due visioni di rinnovamento a confronto, protagonisti di un’intervista doppia. A seguire, il talk show sull’innovazione in sanità con Giovanni Lo Storto, Direttore Generale Luiss, Andrea Mandelli, Senatore Commissione Bilancio, Paolo Marchetti, Professore di Oncologia medica dell’Università La Sapienza di Roma e il Prof. Walter Ricciardi, Presidente Istituto Superiore di Sanità.

«Solo quest’anno si sono registrati nel mondo circa 14 milioni di casi di cancro in più rispetto all’anno precedente. Una cifra destinata a crescere insieme a quella per le nuove tecnologie per contrastare il tumore – afferma Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di sanità –. La vera sfida è rappresentata dall’accesso alle nuove terapie che, per esempio, neanche in Europa è ancora garantito a sufficienza. Una sfida complessa – continua Ricciardi – che si può affrontare solo con strategie di sanità pubblica basate innanzitutto su una rigorosa valutazione d’uso delle tecnologie sanitarie insieme a un altrettanto rigorosa valutazione dell’appropriatezza d’uso basata sull’evidenza scientifica».

Innovazione come sviluppo. Concetto ancora più vero in ambito oncologico sia diagnostico sia terapeutico. I progressi fatti nello studio del genoma ci hanno permesso di capire come le neoplasie siano diverse tra loro e si sviluppino in seguito a differenti mutazioni del DNA. Grazie ad una nuova metodica introdotta da Foundation Medicine è possibile associare la metodica di Next Generation Sequencing, a una reportistica fatta da un team multidisciplinare, così da definire un percorso terapeutico personalizzato alle necessità del singolo paziente.

«La Medicina di Precisione ed in particolare l’Oncologia Personalizzata pongono al centro della cura il paziente con il suo complesso metabolismo e l’unicità della sua malattia» – dichiara Paolo Marchetti, Professore di Oncologia medica dell’Università La Sapienza di Roma. «In questo contesto la possibilità di individuare, indipendentemente dall’istologia, mutazioni geniche bersaglio di farmaci già disponibili o in fasi avanzate di sviluppo, rappresenta oltre che un’entusiasmante frontiera della ricerca scientifica una opportunità concreta da offrire ai nostri pazienti nell’ambito di studi clinici».

«Mai come oggi le tecnologie, il perdere di importanza delle distanze fisiche e tutti gli aspetti positivi di quella che chiamiamo globalizzazione mettono davvero nelle mani di ciascuno la possibilità di costruirsi un futuro – dice il senatore Andrea Mandelli, Vicepresidente V Commissione Bilancio Senato della Repubblica e Presidente della FOFI –. Ma questo richiede da parte del decisore politico la capacità di favorire, attraverso la leva fiscale come attraverso lo snellimento dei vincoli burocratici, l’impegno delle persone. E si può fare soltanto se la politica finalmente guarda alla prossima generazione e non alla prossima scadenza elettorale».

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