OMCeO, Enti e Territori 10 dicembre 2018

Formazione, nasce il corso ECM residenziale “empatia e burnout”

L’empatia come strumento per la prevenzione del Burnout è il tema del corso residenziale che si svolgerà in una location unica – la Casa del Divin Maestro – ad Ariccia, a pochi chilometri da Roma. Domandarsi la funzione dell’esercizio empatico nell’ambito delle professioni socio-sanitarie è come domandarsi la funzione dei libri all’interno di una biblioteca. Il concetto […]

L’empatia come strumento per la prevenzione del Burnout è il tema del corso residenziale che si svolgerà in una location unica – la Casa del Divin Maestro – ad Ariccia, a pochi chilometri da Roma.

Domandarsi la funzione dell’esercizio empatico nell’ambito delle professioni socio-sanitarie è come domandarsi la funzione dei libri all’interno di una biblioteca. Il concetto di empatia è strettamente legato alla comunicazione, o nello specifico alla relazione e allo scambio che si costruisce tra il paziente e l’operatore a cui esso si affida e il legame di fiducia cresce esponenzialmente nel momento in cui il paziente percepisce un interesse da parte dell’operatore che non ha nulla a che vedere con aspetti personali o soggettivi, piuttosto con la soggettivizzazione del problema o della malattia.

Ma così come il paziente può faticare ad accettare ed elaborare una diagnosi, lo stesso operatore può sviluppare la difficoltà nel non riuscire sempre a trovare la giusta risposta o la cura più adeguata e risolutiva per il paziente, dovendo così fare i conti con la propria impotenza, con il lutto, con la frustrazione dei familiari. Tematiche, queste, che molto spesso danno origine a malesseri diffusi, a reazioni psicosomatiche, a vere e proprie malattie di carattere psichico non del tutto consapevoli alla persona e di conseguenza non soggette alla cura.

Il risultato di entrambe le problematiche, l’assenza di una buona relazione empatica e l’esposizione al Burnout, determinano una minore efficacia nel processo di cura e guarigione, nonché un elevato vissuto stressogeno che si insinua nella vita sia del paziente che dell’operatore socio-sanitario.

Il programma formativo è finalizzato allo sviluppo della competenza empatia e alla cura dell’operatore a rischio di Burn out, si affrontano le tematiche inerenti le aree stressogene, educa al raggiungimento del benessere attraverso il lavoro sulla consapevolezza di Sé, sulla gestione del confine tra professionista e paziente, sul potenziamento delle proprie risorse.

Il sabato sera il corso verrà arricchito da una performance musicale e letteraria sulle professioni usuranti tra il serio e il faceto. “Lavorare stanca? La memoria del corpo”

QUI PER INFORMAZIONI 

Articoli correlati
La trasformazione digitale nella (e per) la salute pubblica. Gli igienisti nella palestra dell’innovazione
Per costruire una società più sana giocano un ruolo strategico, oltre a big data e intelligenza artificiale, anche altri strumenti digitali come Internet delle cose, blockchain, realtà aumentata e virtuale, e un uso corretto dei social media per campagne di prevenzione realizzate da esperti e in grado di raggiungere la popolazione in modo efficace. Il […]
Agenas, De Lillo presidente ad interim. L’intervista all’ex senatore: «Formazione chiave per rendere assistenza sanitaria più eccellente»
In attesa della nomina del nuovo presidente, prende le redini dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali Stefano De Lillo: «Puntiamo su formazione a distanza per rendere efficace la qualità dei servizi»
di Serena Santi e Giulia Cavalcanti
Medicina generale, Grillo prolunga slittamento graduatorie: «Nessuna borsa andrà perduta»
«Questo provvedimento permetterà di assegnare tutte le borse disponibili per la formazione post laurea in Medicina generale. Nessuna borsa andrà perduta, questo è essenziale per il futuro dei giovani camici bianchi, ma anche per il nostro sistema sanitario» ha specificato il ministro
Asse Italia-Finlandia per la sicurezza alimentare, Riva (EFSA): «Formazione e tecnologie al centro del nostro progetto europeo»
Il presidente del COCI e membro del Comitato Scientifico di Sanità in-Formazione spiega ai nostri microfoni gli obiettivi del percorso intrapreso con l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare: «Fondamentale fare “massa critica” con tutti i Paesi membri e migliorare la preparazione di medici e dentisti»
Rischio clinico, Stella (Agenas): «Per abbatterlo va trasformato il modello formativo dando spazio alla simulazione»
Il componente della Commissione nazionale per la formazione continua: «I professionisti sanitari affrontano sempre più situazioni di alto impegno clinico professionale. Un apprendimento diretto di procedure e metodiche in un ambiente protetto, grazie a manichini e simulatori, consente di ridurre il rischio e aumentare la sicurezza per il paziente»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano