Voci della Sanità 6 Marzo 2018 10:34

8 marzo, una giornata dedicata alla salute delle donne. Visite gratuite in tutt’Italia

L’Osservatorio Onda, in occasione della Festa della Donna che si celebra l’8 marzo, promuove un (H)Open day dedicato alla ginecologia. I 200 ospedali del nuovo network Bollini Rosa aderenti all’iniziativa offriranno gratuitamente a tutte le donne consulenze e colloqui, esami strumentali, conferenze, info point e distribuzione di materiali divulgativi. Obiettivo della giornata sarà migliorare la consapevolezza […]

L’Osservatorio Onda, in occasione della Festa della Donna che si celebra l’8 marzo, promuove un (H)Open day dedicato alla ginecologia. I 200 ospedali del nuovo network Bollini Rosa aderenti all’iniziativa offriranno gratuitamente a tutte le donne consulenze e colloqui, esami strumentali, conferenze, info point e distribuzione di materiali divulgativi.

Obiettivo della giornata sarà migliorare la consapevolezza e il livello di attenzione delle donne in ambito ginecologico e in particolare verso i fibromi uterini, tra le patologie benigne più diffuse che colpiscono circa 3 milioni di donne nel nostro Paese. Nella metà dei casi sono asintomatici e vengono individuati nel corso di una visita. Nel restante 50% dei casi sono però responsabili di manifestazioni anche importanti che incidono negativamente sulla qualità della vita delle donne. In occasione dell’(H)Open day sarà una breve guida per informarsi e capire cosa fare, già scaricabile gratuitamente dal sito di Onda.

«La Festa della donna ci è sembrata l’occasione migliore per offrire alle donne la possibilità di usufruire di servizi gratuiti in ginecologia – spiega Francesca Merzagora, Presidente di Onda – . Il focus sui fibromi uterini ci permette di fare il punto su una patologia benigna, ma molto diffusa e altamente invalidante per chi ne soffre».

«La terapia medica dei fibromi uterini è finalmente una realtà per tutte quelle donne per cui è importante evitare la chirurgia o ridurla al massimo in preparazione di una gravidanza, ma anche per affrontare gli anni della premenopausa in modo più sereno, senza le angosce delle emorragie, dei dolori e delle irregolarità mestruali e con un netto miglioramento della qualità della vita» spiega Rossella Nappi, Professore Associato Sezione di Clinica Ostetrica e Ginecologica, IRCCS Policlinico S. Matteo, Università degli Studi di Pavia.

«Il fibroma uterino è una patologia invalidante: condiziona la quotidianità, la relazione di coppia e la fertilità. Interessa fino al 40% delle donne in età fertile. Eppure, per 2 donne su 3, il fibroma resta sconosciuto e la diagnosi arriva ancora molto tardi.

Per scaricare la locandina e la brochure informativa cliccare qui

Articoli correlati
Sostanze chimiche e cancerogene nelle giovani donne della “Terra dei fuochi”, a rischio la fertilità
Al 38º Congresso annuale ESHRE 2022 presentate due nuove ricerche su Bisfenoli e Policlorobifenili contenuti in eccesso nei fluidi follicolari e nel sangue
Menopausa, non solo vampate: la battaglia è contro lo stigma sociale e le patologie correlate
La neopresidente della IMS (International Menopause Society), prof. Rossella Nappi: «Oggi questa fase coincide sempre più con il momento di maggior realizzazione professionale delle donne: viviamolo al meglio»
Il lavoro nobilita, ma deprime, in particolare le donne. Lo Smart working è la soluzione?
La conferma arriva da due studi: uno inglese realizzato prima della pandemia e l’altro italiano fatto durante e dopo il Covid. In entrambi risulta che la qualità del lavoro e le condizioni incidono sulla salute mentale in particolare nelle donne. Ecco perché dallo smart working non si deve più tornare indietro
Donne in Sanità: studiano di più ma emergono di meno
Al via la seconda edizione di iWIN, l’hub per ricerca e innovazione a livello mondiale, fondata per affrontare le questioni dell’uguaglianza di genere. Rubulotta (anestesista): «La biotecnologia, disegnata per il 68% da ingegneri uomini, è usata nel 70% da giovani donne infermiere e medici impegnati al letto del malato»
Chiaramonte: «Noi malati di Porpora Trombotica Trombocitopenica. Invisibili tra gli invisibili»
«Fermarci ad ascoltare chi soffre. Stabilire una relazione diretta con i malati. Accendere i riflettori su questa piccola comunità di persone. Ecco le nostre richieste». Così Massimo Chiaramonte, Presidente dell’Associazione Nazionale Porpora Trombotica Trombocitopenica Onlus a Sanità Informazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 12 agosto, sono 588.479.576 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.430.693 i decessi. Ad oggi, oltre 12 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale
Covid-19, che fare se...?

Per quanto tempo si rimane contagiosi?

È la domanda da un milione di dollari, la cui risposta può determinare le scelte sulla futura gestione della pandemia. Tuttavia, non c'è una riposta univoca...