OMCeO, Enti e Territori 10 Luglio 2018

Femminicidio, la psicoterapeuta: stop alla paura. Donne ripartano dalla libertà

«Basta con atteggiamenti di timore nei confronti dei propri uomini. Le donne succubi e impaurite vanno aiutate ripartendo dal concetto di libertà individuale. Per questo bisogna insistere con campagne di prevenzione attraverso momenti di ascolto ed emancipazione». Così Paola Vinciguerra psicoterapeuta, presidente Eurodap-Associazione europea disturbi attacchi di panico e direttore scientifico del centro Bioequilibrium, commenta l’aumento di […]

Immagine articolo

«Basta con atteggiamenti di timore nei confronti dei propri uomini. Le donne succubi e impaurite vanno aiutate ripartendo dal concetto di libertà individuale. Per questo bisogna insistere con campagne di prevenzione attraverso momenti di ascolto ed emancipazione». Così Paola Vinciguerra psicoterapeuta, presidente Eurodap-Associazione europea disturbi attacchi di panico e direttore scientifico del centro Bioequilibrium, commenta l’aumento di femminicidi registrato nei primi sei mesi dell’anno.

Secondo i dati riferiti dall’associazione Sos Stalking, da gennaio a giugno 2018 i casi di femminicidio sono infatti cresciuti del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con 44 vittime già nei primi sei mesi dell’anno. Proprio per contrastare questo fenomeno Bioequilibrium, il centro nato per aiutare le persone ad abbassare i propri livelli di stress, organizzerà a partire da settembre dei cicli di incontri gratuiti per tutte le donne che sentono il bisogno di confrontarsi e migliorare la loro relazione. La guida sarà il libro ‘Femminicidio. Capire, educare, cambiare’, scritto da Paola Vinciguerra insieme ad Eleonora Iacobelli, psicoterapeuta, vicepresidente Eurodap e responsabile trainer di Bioequilibrium.

«La riforma del diritto di famiglia di 43 anni fa non ha modificato la cultura dei ruoli maschile-femminile, non solo negli uomini ma anche nelle donne, che continuano a sentirsi in dovere di accudire e subire gli uomini, in cambio di un senso di accettazione e protezione – prosegue l’esperta – Quando li contestano lo fanno in modo aggressivo e non affermativo, altrimenti certe relazioni disfunzionali non avrebbero neanche inizio. Basta vedere come ‘si usano i figli’ per restare in situazioni di violenza, mentre sarebbero le prime vittime da salvaguardare da una relazione disfunzionale che li farà crescere con ansie e senso di abbandono che nel tempo potrebbero divenire patologie più gravi e complesse».

«Insomma basta con i ragionamenti che portano a decisioni autodistruttive – continua Vinciguerra – Le donne hanno bisogno di un sostegno che le aiuti a modificare non solo il loro comportamento apparente ma la loro identità di persona libera. Gli uomini dovrebbero essere aiutati ad avere fiducia in se stessi e non ad illudersi di essere forti poiché schiacciano la loro partner. Facciamo in modo che parità dei diritti sanciti dalla legge già dal 1975 divengano reali nel nostro pensiero e nei nostri comportamenti».

Articoli correlati
Giornata contro la violenza sulle donne, Magi (OMCeO Roma): «Inasprire pene e non sottovalutare denunce»
A gennaio evento dell’Ordine dei Medici di Roma coordinato dalle consigliere Rosa Maria Scalise e Cristina Patrizi, alla presenza del presidente e dell’intero Consiglio
A Trieste aggressione al 118, Mazzacane (Cisl Lombardia): «Interventi rieducativi in ospedale per aggressori»
Ancora un caso di violenza contro gli operatori sanitari nei giorni scorsi a Trieste ai danni degli operatori del 118. Immediata la risposta dei sindacati: ecco la proposta di CISL medici Lombardia per contrastare il fenomeno
di Federica Bosco
Aggressioni al personale sanitario, Yongjie Yon (OMS-ONU): «Aumentare la consapevolezza per prevenire il fenomeno»
«C’è bisogno di un approccio politico di tolleranza zero e di sostenere la causa a livello pubblico. Serve la collaborazione da parte di tutti per prevenire le aggressioni verso gli operatori sanitari: politica, media e forze dell’ordine» il pensiero del Rappresentante OMS-ONU Yongjie Yon a Sanità Informazione
Violenza, De Palma (Nursing Up): «Garantiremo copertura assicurativa infermieri contro le aggressioni»
L’80% degli infermieri intervistati ha confessato di aver subìto violenza sul luogo di lavoro. L’11% ha parlato di violenza fisica e il 4% ha riferito di essere stato minacciato con un’arma da fuoco. Il presidente del sindacato: «Lo Stato fa poco e il Ddl antiviolenza non è sufficiente. È necessario istituire osservatori e servizi di protezione del personale in tutte le aziende sanitarie»
“Liberiamoci dalla violenza”: primo centro pubblico in Italia per uomini autori di maltrattamenti. Ecco come funziona
Nato a Modena nel 2011 segue il modello norvegese: «I norvegesi - spiega Alessandro De Rosa, psicologo e psicoterapeuta del Centro - sono stati i primi, già 25 anni fa, a mettere a punto una psicoterapia ad hoc per uomini violenti»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM, un mese alla fine del triennio. Bovenga (Cogeaps): «Attenzione a contenziosi, concorsi e lettere di richiamo»

A Roma il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha illustrato le ultime novità in tema di aggiornamento professionale obbligatorio: «Il sistema è in crescita. Da ...
Diritto

Responsabilità professionale, Federico Gelli: «Sulla gestione del rischio tre regioni in ritardo. Polizza primo rischio, ecco quando farla…»

Il “padre” della Legge 24 del 2017, oggi presidente della Fondazione Italia in Salute, ha fatto il punto nel corso di un convegno all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma: «Legge va applicata...
Lavoro

Sanità, il presidente ARAN: «Nel 2020 si chiude nuovo contratto»

Antonio Naddeo, presidente dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni a sanità informazione: «In legge bilancio stesse risorse per rinnovo contratti 2019-2021 della...