Voci della Sanità 8 Novembre 2017 16:34

Un errore di comunicazione muscolo-nervo all’origine della SLA

Un nuovo tassello è stato aggiunto al complicato puzzle della comprensione del meccanismo di degenerazione dei nervi periferici nelle patologie neuromuscolari come la SLA e nell’invecchiamento. Lo studio, coordinato dalla Sapienza, è pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “Antioxidant and redox signaling (Ars)”. Lo studio coordinato dal Prof. Antonio Musarò del Dipartimento di Scienze anatomiche, istologiche, medico-legali […]

Un nuovo tassello è stato aggiunto al complicato puzzle della comprensione del meccanismo di degenerazione dei nervi periferici nelle patologie neuromuscolari come la SLA e nell’invecchiamento. Lo studio, coordinato dalla Sapienza, è pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “Antioxidant and redox signaling (Ars)”.

Lo studio coordinato dal Prof. Antonio Musarò del Dipartimento di Scienze anatomiche, istologiche, medico-legali e dell’apparato locomotore della Sapienza, con la collaborazione di Fondazione Roma, IIT-Sapienza, Istituto Pasteur-Italia e Telethon, ha individuato il meccanismo molecolare responsabile dello smantellamento della giunzione neuromuscolare (NMJ) che si verifica in molte patologie e alterazioni patologiche.

Le giunzioni neuromuscolari sono la regione di comunicazione tra muscolo e nervo e rappresentano un vero e proprio ponte funzionale; infatti, ricevendo input fisiologici e patologici dai due tessuti, muscolo e nervo, consentono agli stessi di funzionare e comunicare in modo corretto.

Nel quadro degli studi finora condotti, volti principalmente all’individuazione dei meccanismi patogenici caratterizzanti della sclerosi laterale amiotrofica (SLA), rimaneva irrisolto il problema se lo smantellamento delle NMJ fosse un evento riconducibile direttamente a livello delle cellule nervose (neuroni motori) o se possa verificarsi indipendentemente dalla loro degenerazione.

Lo studio condotto dalla Sapienza e pubblicato sulla rivista internazionale Antioxidant and redox signaling (Ars), ha tentato di rispondere a questa domanda. Il gruppo di ricerca ha realizzato un modello sperimentale nel quale è stata indotta in topi un’alterazione genica – simile a quella che si verifica nei pazienti affetti da SLA familiare – selettivamente nei muscoli, quindi senza coinvolgere i neuroni motori. L’obiettivo era quello di indagare se una alterazione che parte dal muscolo potesse compromettere il “mantenimento” della giunzione neuromuscolare e quindi della comunicazione muscolo-nervo.

«Abbiamo dimostrato – afferma Musarò – che una alterazione del muscolo scheletrico induce uno smantellamento della giunzione neuromuscolare. Il nostro lavoro supporta il concetto del “dying back“, per cui una alterazione a livello periferico può portare all’attivazione di meccanismi degenerativi a livello “primario”, nei neuroni motori; propone inoltre un nuovo approccio terapeutico per trattare la SLA e patologie neuromuscolari, attivando un processo di “saving back” » conclude il professore.

 

 

Articoli correlati
SLA: tra le cause un accumulo eccessivo di ferro nel cervello
Uno studio di Università di Milano, Policlinico e Istituto Auxologico italiano riconosce, con una risonanza magnetica nucleare, nell’accumulo di ferro nella corteccia motoria la causa di alterazione del primo motoneurone
di Federica Bosco
Sla, sì unanime della Camera per tre mozioni a sostegno di pazienti e familiari
Ogni anno 2 mila nuove diagnosi di Sclerosi laterale amiotrofica. Governo impegnato a creare Registro nazionale e ad assicurare l'accesso permanente delle associazioni dei pazienti ai tavoli istituzionali. Soddisfatta la deputata della Lega Arianna Lazzarini, la prima a presentare una mozione sul tema: «Maggioranza ed esecutivo si sono impegnati, su questi temi non bisogna dividersi. Ora lotta a burocrazia»
Sla: il nuovo metodo per la diagnosi precoce si effettua su prelievi di saliva
L’importante passo in avanti arriva dalla collaborazione tra l’IRCCS Fondazione Don Gnocchi e l’IRCCS Istituto Auxologico Italiano. I ricercatori hanno individuato nella saliva un biomarcatore utile alla diagnosi precoce della malattia
Grande successo per la virtual run “Corri il Solstizio per AISLA Firenze”
Circa 200 persone hanno partecipato da tutta Italia e non solo
Al Museo con SLA, anche adesso: tour virtuale di AISLA Firenze sulle tracce dei Medici
Il progetto è iniziato nel 2015 e prevede una visita ogni mese. L’arte ha una funzione terapeutica riconosciuta dalla medicina
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 giugno, sono 177.438.001 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.842.377 i decessi. Ad oggi, oltre 2,48 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Cause

Medico condannato a pagare 25mila euro di provvisionale. L’Azienda lo lascia solo

Dopo una condanna in sede penale di primo grado, un camice bianco ha chiesto sostegno alla direzione sanitaria, che gliel’ha negato: «Quel che è successo a me potrebbe succedere a t...
Ecm

Professionisti non in regola con gli ECM, Monaco (FNOMCeO): «Ordini dovranno applicare la legge»

Il segretario della Federazione degli Ordini dei Medici ricorda scadenze e adempimenti per non incappare in spiacevoli conseguenze. Poi guarda al futuro del sistema ECM