Voci della Sanità 15 Maggio 2020 14:55

Dl Rilancio, in arrivo 600 assistenti sociali per le USCA. Il CNOAS: «Testo da migliorare ma riconoscimento importante»

Le nuove unità saranno destinate alle Unità speciali di continuità assistenziale per il dopo Covid19. Il Presidente del CNOAS Gianmario Gazzi: «Pur comprendendo l’attuale obbligo finanziario di delimitare la durata delle assunzioni al dicembre 2020, lavoreremo perché non si torni indietro a considerare improduttive la spesa sanitaria e la spesa sociale»

Circa 600 assistenti sociali saranno assunti in tutta talia “ai fini della valutazione multidimensionale dei bisogni dei pazienti e dell’integrazione con i servizi sociali e socio sanitari territoriali, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale a supporto delle Unità speciali di continuità assistenziale”. È questo uno dei punti più importanti contenuti nel cosiddetto “Decreto Rilancio” approvato durante l’ultimo Consiglio dei Ministri e che ora passerà al vaglio del Parlamento.

«Abbiamo tenuto un proficuo confronto con i decisori politici perché il dopo Covid19 non si trasformasse in una catastrofe anche per le persone sopravvissute alla pandemia e tornate nelle loro abitazioni, spesso sole e senza assistenza – spiega il presidente del CNOAS, Consiglio Nazionale Ordini Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi – Questo provvedimento riconosce il ruolo degli Assistenti sociali nel sistema socio-sanitario con un investimento specifico destinato alla loro presenza nelle neonate USCA. Pur comprendendo l’attuale obbligo finanziario di delimitare la durata delle assunzioni al dicembre 2020, lavoreremo perché non si torni indietro a considerare improduttive la spesa sanitaria e la spesa sociale».

LEGGI ANCHE: ASSISTENTI SOCIALI, GAZZI (CNOAS): «IN 10 ANNI 3MILA PROFESSIONISTI IN MENO. CRESCE LA POVERTÀ, VA RAFFORZATA INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA»

«Assieme a questa importante innovazione sono previsti specifici interventi per sostenere il Terzo settore ed in particolare i servizi a favore delle persone – aggiunge Gazzi – Un problema questo che coinvolge circa 7200 Assistenti sociali impegnati in queste organizzazioni. Non ultimo viene previsto un meccanismo più agile per utilizzare i Fondi Povertà e Politiche sociali (circa un miliardo di euro) per il 2020, ovvero circa 300 milioni in più dello scorso anno».

«Vogliamo ringraziare il ministero della Salute per l’attenzione posta alle nostre proposte che derivano dal nostro lavoro sul campo, sempre a fianco dei più fragili, resi ancora più indifesi da questa Pandemia – conclude – Continueremo a lavorare in sede di conversione del Decreto per migliorare, dove possibile, le diverse misure previste».

LEGGI ANCHE: FAME D’ARIA – CAPITOLO 1

Articoli correlati
Servizi sociali, Gazzi (CNOAS): «Inaccettabile che ci siano Comuni che spendono un euro per il sociale»
Il presidente degli Assistenti sociali, Gianmario Gazzi, commenta il Rapporto Cnel
Diritti, opportunità, tutela degli esclusi: gli Assistenti sociali scrivono alla politica in vista delle elezioni
Il CNOAS invia un documento ai partiti in vista del 25 settembre: «A fianco delle persone fragili, chiunque vinca»
Welfare, Gazzi (CNOAS): «Bene Orlando su assunzioni Assistenti sociali»
Il presidente dell’Ordine ribadisce: «Mantenere gli impegni presi con la parte più vulnerabile del Paese»
“Il sociale e la crisi del Covid-19”, agli European Social Services Awards premiato studio degli assistenti sociali italiani
La ricerca si è basata su un sondaggio a cui hanno risposto 20mila assistenti sociali, un gruppo di 30 esperti e sei comunità virtuali.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 5 dicembre 2022, sono 645.344.408 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.641.218 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Se ho avuto il Covid-19 devo fare lo stesso la quarta dose?

Il secondo booster è raccomandato anche per chi ha contratto una o più volte il virus responsabile di Covid-19. Purché la somministrazione avvenga dopo almeno 120 giorni dall'esit...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa