OMCeO, Enti e Territori 16 ottobre 2018

Dermatologia: 1 persona su 5 tenuta sotto scacco dalla rosacea

La rosacea, comune malattia infiammatoria e cronica della pelle, ha un forte impatto sulla qualità di vita di chi ne è affetto. Riguarda le aree centrali del viso, come guance e naso e colpisce gli adulti dopo i 30 anni. Tra i sintomi più comuni ci sono: arrossamento, eritema persistente e lesioni infiammatorie, oltre a dolore, bruciore […]

La rosacea, comune malattia infiammatoria e cronica della pelle, ha un forte impatto sulla qualità di vita di chi ne è affetto. Riguarda le aree centrali del viso, come guance e naso e colpisce gli adulti dopo i 30 anni. Tra i sintomi più comuni ci sono: arrossamento, eritema persistente e lesioni infiammatorie, oltre a dolore, bruciore e aumentata sensibilità della pelle. Spesso possono essere colpiti anche gli occhi, apparendo rossi, secchi e irritati.Ad oggi, questa malattia non ha una cura definitiva e per questo chi ne soffre  fiducia in sé stesso, frustrazione e rassegnazione.

Una recente indagine internazionale, promossa da Galderma e condotta su oltre 700 pazienti con rosacea e 500 medici, ha valutato il reale impatto di questa malattia, le cui manifestazioni, rimangono costantemente visibili nel 60% dei casi ma sono i periodici peggioramenti l’aspetto più temuto, nel 90% dei casi.

Indipendentemente dal modo in cui si manifesta, la malattia influenza fortemente la vita di 1 persona su 3 e, in oltre la metà dei casi, ha ripercussioni sulla produttività lavorativa. 1 persona su 5 modifica in modo sostanziale le proprie abitudini quotidiane e quasi il 90% rinuncia a quelle attività che possono peggiorare i sintomi o causarne la ricomparsa. Tra queste, la prima è l’esposizione solare, nel 50% dei casi, seguita dall’assunzione di alcol e cibi speziati, rispettivamente nel 33% e 26% dei casi.

«I risultati di questa indagine – spiega Giuseppe Micali, Direttore della Sezione di Dermatologia e Venereologia, Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche, Università di Catania – confermano l’impatto psicologico che la rosacea ha sui pazienti, che molto spesso non è strettamente legato alla gravità dei sintomi. Questo aspetto ha portato i dermatologi a un cambiamento nel razionale per il trattamento della rosacea. Le nuove indicazioni terapeutiche raccomandano di dare sempre più importanza alle problematiche del singolo paziente e a quegli aspetti della malattia che vengono percepiti come più invalidanti».

Le cause della rosacea sono ancora dibattute, ma sono noti diversi fattori scatenanti, tra i quali cibi speziati, alcol, stress, esposizione solare, bagni caldi. La rosacea può peggiorare se non trattata. Le persone che sospettano di soffrirne dovrebbero consultare il proprio dermatologo per una diagnosi certa e discutere il miglior trattamento. Non esiste a tutt’oggi una cura definitiva per la rosacea. È tuttavia disponibile una serie di terapie fisiche e farmacologiche che, utilizzate nel contesto clinico adeguato, consentono di migliorare i sintomi, le manifestazioni cliniche e la percezione del malato verso la sua malattia.

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