Voci della Sanità 18 Marzo 2020 12:18

Covid-19, il Lazio mette a disposizione degli specialisti ambulatoriali la piattaforma di telemedicina

«La piattaforma di telemedicina Advice, già attivata dalla Regione Lazio che permette la condivisione e la visualizzazione di immagini diagnostiche, le analisi di laboratorio e il teleconsulto, può rappresentare un momento di svolta importante nel modello organizzativo regionale consentendo da subito di ripristinare quel rapporto tra cittadini e specialisti ambulatoriali, interrottosi con la chiusura forzata […]

«La piattaforma di telemedicina Advice, già attivata dalla Regione Lazio che permette la condivisione e la visualizzazione di immagini diagnostiche, le analisi di laboratorio e il teleconsulto, può rappresentare un momento di svolta importante nel modello organizzativo regionale consentendo da subito di ripristinare quel rapporto tra cittadini e specialisti ambulatoriali, interrottosi con la chiusura forzata dei poliambulatori a causa dell’emergenza Covid19». Così il segretario generale del SUMAI Assoprof Antonio Magi.

«Infatti, grazie a questa piattaforma gli specialisti ambulatoriali in collaborazione con i medici di famiglia potranno seguire i malati cronici e anziani che altrimenti, lo stiamo dicendo da giorni, rischiano di essere lasciati soli, dimenticati, a causa dell’emergenza covid19. È noto infatti – insiste Magi – che in molte Regioni si è deciso di chiudere i poliambulatori pubblici per evitare i contagi decidendo di garantire solo le prestazioni urgenti. Se questo principio è giusto da un punto di vista di sanità pubblica è anche vero che la quasi totale chiusura delle strutture rischia di lasciare da soli milioni di cronici che invece vanno seguiti costantemente anche attraverso una semplice telefonata».

«Se utilizzata per mantenere in contatto lo specialista ambulatoriale con i suoi pazienti cronici – spiega Magi – Lazio Advice può rappresentare un modello replicabile anche nelle altre Regioni che per gli stessi motivi di sicurezza stanno chiudendo i poliambulatori pubblici».

«Il mio auspicio – conclude Magi – è che passata l’emergenza la piattaforma diventi uno strumento utile per rendere pienamente operativi i PDTA e tutte quelle procedure di telemedicina al passo con i tempi moderni».

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