Voci della Sanità 26 Ottobre 2020

Covid-19, D’Andrea (SICPRE): «Vi racconto la mia battaglia (vinta) contro il virus e le falle del sistema sanitario campano»

«Ormai è chiaro: nessuno è immune. Il Covid-19 può colpire chiunque in qualsiasi momento. Pur rispettando tutti i protocolli di sicurezza, basta un solo attimo per essere contagiati»

«Ormai è chiaro: nessuno è immune. Il Covid-19 può colpire chiunque in qualsiasi momento. Pur rispettando tutti i protocolli di sicurezza, basta un solo attimo per essere contagiati». La Società italiana di Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, nella figura del suo presidente, Francesco D’Andrea, direttore del reparto di Chirurgia plastica dell’azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli, lancia un monito al Governo e, in particolare, al Ministero della Salute affinché si possano continuare a curare e operare i pazienti non affetti da Covid, garantendo al tempo stesso massima sicurezza e tutela al paziente. Proprio D’Andrea, che vive e lavora a Napoli, esce ora vittorioso dalla sua battaglia contro il virus e la racconta pubblicamente.

«Ho vissuto in prima persona, fortunatamente in una forma gestita a livello domiciliare, il caos che si accompagna al Covid. Difficoltà di raccordo con Asl e medici di base, incertezza sulle indicazioni terapeutiche da adattare alla sintomatologia, assenza della messa in essere del tracciamento dei contatti, cosa quest’ultima che per coscienza ho svolto a titolo personale. Ho scoperto solo successivamente, per caso, che esiste un protocollo terapeutico istituito dalla Regione e scaricabile dal sito ufficiale dell’ente per gestire i pazienti Covid, sintomatici e asintomatici, in cura domiciliare, ma evidentemente non tutti i medici da base ne sono a conoscenza».

«Il numero dei contagi è in continua crescita – continua D’Andrea – e la gestione del Covid sempre più preoccupante. Non sono un negazionista, un riduzionista né un terrorista, semplicemente un realista. Oggi la malattia è più gestibile e i numeri di casi gravi sono percentualmente ridotti rispetto alla scorsa primavera. Un dato quest’ultimo ovviamente incoraggiante. Il problema è l’alta contagiosità e la crescita esponenziale degli infetti».

«Se è vero che oggi rispetto alla fase 1 si muore di meno – sottolinea ancora il presidente Sicure – perché la terapie sono più efficaci anche per i casi più gravi, è vero anche che per questi ultimi per guarire è necessario il ricovero in una struttura ospedaliera. Ed è proprio qui che emerge la criticità.  Se le istituzioni si fossero mosse per tempo e avessero previsto un incremento di posti letti intesivi e sub-intensivi e l’assunzione di operatori sanitari per la carenza cronica del nostro sistema, oggi non parleremmo di lockdown, in quanto per tutti sarebbe garantita l’assistenza adeguata». «Mi rendo disponibile in prima persona a incontrare i vertici sia del nostro Governo che della Regione Campania, quella in cui vivo e lavoro – annuncia D’Andrea – dopo l’esperienza vissuta e quella che vedo quotidianamente, per dare un mio personale contributo. La seconda ondata della pandemia poteva essere arginata e non farci trovare – a ridosso della consueta epidemia influenzale come ogni anno – ad affrontare ora una situazione sanitaria al tracollo», conclude.

Iscriviti alla newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid-19, Report ISS-Ministero: «Cala incidenza ma avanti con drastica riduzione contatti»
Speranza firma nuova ordinanza: area arancione per Calabria, Lombardia e Piemonte, area gialla per Liguria e Sicilia. Rinnovate le misure restrittive per Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana
Morti per Covid-19 o con il Covid-19? Come si calcola la mortalità da coronavirus
L’Istituto Superiore di Sanità spiega quali sono i criteri secondo cui vengono classificati i decessi per Covid-19
Andid, al via il 32º Congresso nazionale. L’impegno dei dietisti tra i nuovi ordini professionali e la tutela della salute pubblica
La professione in epoca Covid: dalla malnutrizione dei pazienti gravi alla nutrizione per eccesso causata dall’isolamento. L’intervista a Marco Tonelli, presidente della Commissione d’albo Dietisti
di Isabella Faggiano
«Ospedali sovraccarichi, non allentare le restrizioni». L’appello di medici e dirigenti sanitari
L’Intersindacale Medica, Sanitaria e Veterinaria prende posizione nel dibattito sulle possibili riaperture, in particolare in prossimità delle festività natalizie
Nutrizione medica e Covid-19: qual è il bisogno dei pazienti oncologici in tempo di pandemia?
Unione Italiana Food fa il punto sulla situazione italiana degli Alimenti a Fini Medici Speciali per i malati oncologici alla luce dell’attuale riduzione dell’accesso in ospedale per timore di contagio
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 27 novembre, sono 60.997.052 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.432.299 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 27 novembre...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli