OMCeO, Enti e Territori 18 Marzo 2019

Contraccezione, Onda: «Italia al 26esimo posto in Europa per accesso agli anticoncezionali, il counseling e l’informazione online»

«La salute sessuale e riproduttiva rappresenta un diritto umano fondamentale che deve essere preservato e tutelato. Di fatto, però, in Italia manca ancora oggi un programma organico e strutturato di educazione all’affettività e alla sessualità» sostiene Francesca Merzagora, Presidente Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. Questa lacuna spiega in parte perché […]

«La salute sessuale e riproduttiva rappresenta un diritto umano fondamentale che deve essere preservato e tutelato. Di fatto, però, in Italia manca ancora oggi un programma organico e strutturato di educazione all’affettività e alla sessualità» sostiene Francesca Merzagora, Presidente Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere.

Questa lacuna spiega in parte perché l’Italia sia in fondo alla classifica europea per l’uso dei contraccettivi ormonali, con il 16,2% delle donne che li sceglie, contro una media europea del 21,4%, e perché ancora il 42% delle under 25 non utilizzi alcun metodo contraccettivo durante la prima esperienza sessuale, secondo una recente indagine della SIGO, Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia.

In particolare, per quanto riguarda la contraccezione orale di emergenza, una recente indagine di Onda ha rilevato che il 70% delle donne italiane non ha le idee chiare: solo la metà delle intervistate sa che dalla tempestività di assunzione dipende l’efficacia del farmaco, meno di 1 su 10 è a conoscenza che “la pillola dei cinque giorni dopo”, più recentemente introdotta sul mercato, garantisce maggiore efficacia della “pillola del giorno dopo” e ancora 1 donna su 3 non sa che è possibile acquistarla in farmacia e parafarmacia senza ricetta per le maggiorenni.

A scattare la fotografia della situazione italiana della contraccezione è Onda, attraverso il documento “Donne e accesso alla contraccezione ormonale – Focus contraccezione orale di emergenza” realizzato con il patrocinio di SIC, Società Italiana della Contraccezione e SMIC, Società Medica Italiana per la Contraccezione, volto a sollecitare le Istituzioni ad attuare interventi concreti, quali: educare i giovani inserendo l’educazione alla salute sessuale e riproduttiva nei programmi scolastici come materia obbligatoria, come avviene in molti Paesi Europei; informare correttamente su piattaforme certificate sfatando tabù e falsi miti ed evitando il ricorso al fai-da-te che spesso genera un utilizzo improprio della contraccezione; supportare il counselling contraccettivo potenziando il servizio pubblico offerto dai consultori e facilitare l’accesso con la disponibilità di contraccettivi gratuiti erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, come avviene ad esempio in Francia, Belgio e Germania.

«Onda anche quest’anno si impegna nel promuovere una cultura della contraccezione affinchè le donne proteggano nel modo più sicuro ed efficace la propria salute e la fertilità, vivendo a pieno la loro sessualità – continua Merzagora -. Sulla contraccezione, soprattutto quella ormonale, c’è ancora molta disinformazione e le donne hanno le idee ancora più confuse quando si parla di contraccezione di emergenza, ovvero la pillola da utilizzare come ‘ancora di salvezza’ per scongiurare il rischio di una gravidanza, dopo un rapporto non adeguatamente protetto. Secondo l’indagine condotta da Onda nel 2018, il 70% delle intervistate, ad esempio, non sa che agisce spostando in avanti l’ovulazione. Per questo da oggi parte una campagna social rivolta in particolare alle giovani ragazze che attraverso l’uso di video grafici e un’intervista alla ginecologa Stefania Piloni, punta a fare chiarezza sulla contraccezione di emergenza: quali le opzioni disponibili, quando si deve assumere, dove è acquistabile. Parallelamente Onda ha realizzato un documento per sensibilizzare le Istituzioni sul tema con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sulla necessità di un’informazione corretta e di una facile accessibilità alla contraccezione abituale e di emergenza a garanzia del benessere della donna e a tutela del suo diritto alla salute sessuale e riproduttiva».

«La contraccezione è una scelta importante e deve essere pianificata in base alle esigenze della coppia: il profilattico è la prima scelta in un nuovo incontro perché protegge dalle malattie sessualmente trasmesse, la pillola contraccettiva è invece adatta alla coppia di fiducia, dove i partner sono in un rapporto di fedeltà reciproca – spiega Stefania Piloni, medico specialista in Ostetricia e Ginecologia – . Ma le emergenze esistono e sono tante: la pillola saltata, il profilattico rotto, la disattenzione completa quando ci si espone a un rischio dimenticandosi le protezioni. In tutti questi casi la pillola di emergenza esiste e si può assumere entro 5 giorni dal rapporto a rischio. È sempre meglio comunque assumerla il prima possibile poiché agisce spostando l’ovulazione di qualche giorno, dunque in questi casi la tempestività è preziosa. La pillola del ‘prima possibile’ è dunque una soluzione di emergenza, per una vera pianificazione della contraccezione meglio rivolgersi al ginecologo. Vivere bene la sessualità è importante: rispetta il tuo corpo, non esporti alle malattie sessualmente trasmesse né a gravidanze indesiderate».

Articoli correlati
Crisi di governo, FNOPO: «Sanità sia priorità per il futuro. Tutelare le donne»
«Forse, come ha affermato la stessa titolare del Dicastero, si sarebbe potuto fare di più e meglio», commenta la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica all'indomani della ufficializzazione della crisi di governo
Meeting Salute 2019, a Rimini gli infermieri insegnano la buona salute alle famiglie
«La buona salute infatti si fa curando e assistendo i malati», si legge nel comunicato diffuso dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI)
Ginecologia, la professoressa Caserta: «Gravidanza e parto siano trattati come eventi fisiologici»
La direttrice della UOC di Ginecologia dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma contro la medicina difensiva. E sfata le fake news più comuni sulla gravidanza: «Non è vero che la donna incinta deve mangiare per due»
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Anoressia, Sinuc: «La perdita di appetito accomuna frequentemente malattie acute, croniche e oncologiche
Una “mancanza di appetito patologica che non è rifiuto consapevole del cibo ma la perdita del senso di fame e del desiderio di mangiare con un persistente senso di pienezza” è la definizione della 17ma edizione dal prestigioso testo Principles of Internal Medicine di Harrison’s. La malnutrizione calorico proteica (MCP) è una condizione che caratterizza […]
Contratto medici, la soddisfazione di Anaao-Assomed: «Premiati i giovani e riconoscimenti economici al disagio»
INTERVISTA VIDEO | «Oltre 200 euro di aumento mensile, niente guardie per gli over 62, un nuovo percorso che premia il merito». Sono tanti i motivi di soddisfazione per il Segretario del sindacato Carlo Palermo
di Cesare Buquicchio e Giulia Cavalcanti
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Lavoro

Pronta reperibilità, ecco perché il nuovo contratto dei medici potrebbe violare la direttiva europea sulle 11 ore di riposo

L’ipotesi di CCNL dei medici, all’articolo 27, sembra derogare dalla direttiva Ue 88 del 2003 che sancisce le 11 ore di riposo consecutive. Sindacati sul piede di guerra. I casi di Francia, Spagna...
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone