Voci della Sanità 8 Giugno 2020 18:08

Cisl Medici Lazio: «C’è un’occasione unica per rilanciare la medicina del territorio. Non perdiamola»

«La Cisl Medici Lazio, considerato che sono molte migliaia le prestazioni di diagnostica strumentale e le visite mediche specialistiche che devono essere smaltite con la ripresa delle attività ambulatoriali, chiede che le Asl definiscano con la massima chiarezza i tempi necessari alle nuove procedure per i controlli amministrativi, ambientali, organizzativi procedurali e tecnici in primaria […]

«La Cisl Medici Lazio, considerato che sono molte migliaia le prestazioni di diagnostica strumentale e le visite mediche specialistiche che devono essere smaltite con la ripresa delle attività ambulatoriali, chiede che le Asl definiscano con la massima chiarezza i tempi necessari alle nuove procedure per i controlli amministrativi, ambientali, organizzativi procedurali e tecnici in primaria tutela degli utenti e dello stesso personale sanitario». Così il comunicato sindacale a firma dei referenti SAI, il dottor Giuseppe Pergola e il dottor Nicola Buonaiuto.

LEGGI ANCHE: CISL MEDICI LOMBARDIA, MAZZACANE: «CONDIVISO CON ASST PERCORSO PER VALORIZZARE SPECIALISTICA TERRITORIALE»

«Abbiamo già confermato la nostra disponibilità a collaborare con le Aziende per la ripresa delle attività ambulatoriali ordinarie e di recupero delle prestazioni rimaste in sospeso per l’emergenza Covid. La Cisl Medici chiede che le nuove risorse della specialistica ambulatoriale, ancor prima che sul mercato privato, vengano prioritariamente ricercate nel completamento orario degli specialisti convenzionati già impiegati nelle Asl a tempo indeterminato ma ancora ad orario parziale».

«I medici convenzionati – spiegano – sono quei professionisti, tutti specialisti in diverse discipline, che sono regolamentati dall’ “Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali, medici veterinari ed altre professionalità sanitarie”».

«La richiesta di ore di attività specialistica viene fatta dalle Aziende Sanitarie Locali, che la inviano ad un Comitato Zonale che le pubblica trimestralmente. Il comitato -continuano – valuta le adesioni degli specialisti e seguendo una graduatoria che si basa sull’anzianità di servizio attribuisce le ore richieste».

LEGGI ANCHE: COVID-19, DALL’EMERGENZA ALLA RIPRESA 

«In questo modo molti specialisti lavorano in ambulatori e in strutture di diverse ASL in diversi territori nell’arco della stessa giornata o settimana, grazie alla assegnazione di ore che sono state richieste o in tempi successivi o con modifiche di orario».

«Il potenziamento permanente delle forze della specialistica aziendale per i prossimi anni a venire – dichiara la Cisl Medici – costituirà sia una fonte di risparmio sulle attività effettuate in gestione diretta sia una reale occasione per continuare a tenere in carico pazienti nel servizio pubblico con la dovuta continuità assistenziale. Ciò consentirà un rapido recupero delle prestazioni sospese per l’emergenza Covid ed un risparmio derivante dall’utilizzo di risorse interne senza la necessità di doversi rivolgere al privato».

«Auspichiamo pertanto – concludono il dottor Giuseppe Pergola e il dottor Nicola Buonaiuto – che vengano adottate con la massima sollecitudine le procedure per il completamento orario a 38 ore settimanali dei medici Specialisti Ambulatoriali Interni che ne faranno formale richiesta. Il tutto potendo sfruttare come fonte eccezionale e non ripetibile il finanziamento dedicato dalla normativa nazionale (DL 9/3/2020) recepita anche a livello regionale per l’incremento delle ore di specialistica ambulatoriale che detta «che le ASL possono procedere per gli anni 2020 e 2021 ad un aumento del monte ore della specialistica ambulatoriale convenzionata interna, con ore aggiuntive da assegnare nel rispetto dell’Accordo Collettivo Nazionale vigente, nel limite di spesa pari a 6 milioni per l’anno 2020».

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Variante Omicron, Speranza al G7: «Ora supportare concretamente vaccinazione nei Paesi più fragili»
Le parole del Ministro della Salute nell’incontro convocato per discutere della nuova variante proveniente dal Sudafrica. Intanto sono 33 i casi confermati ma nessun morto o caso grave
Il primo ospedale Covid d’Italia si tinge di rosa. A Castel San Giovanni nasce l’ospedale delle donne
Cattadori (U.O. Qualità e Ricerca): «Abbiamo trasformato una grande difficoltà, come quella della gestione dell’emergenza Covid, in un’opportunità. Durante la pandemia era necessario continuare a garantire cura e assistenza in sicurezza e ci siamo attrezzati per farlo»
di Isabella Faggiano
Nuova variante sudafricana, Ricciardi: «Allarmarsi no, preoccuparsi sì»
L’Italia ha vietato l’ingresso da 8 Paesi. Il consulente del ministro Speranza: «Le esperienze del passato c’insegnano che queste misure, spesso, risultano tardive. La sudafricana potrebbe anche essersi già diffusa. Non sappiamo se questa variante provocherà danni alla copertura vaccinale, ma pare essere ancora più contagiosa della Delta»
di Isabella Faggiano
Gimbe: +27% di nuovi casi in una settimana, aumentano anche decessi e ospedalizzazioni
Secondo il presidente della Fondazione Cartabellotta: «Per contenere la quarta ondata nel nostro Paese sul fronte vaccini è indiscutibile la necessità di raggiungere il maggior numero possibile di persone non ancora vaccinate, e così come l’allentamento delle misure restrittive deve essere graduale, la loro re-introduzione deve essere tempestiva»
Sono un cittadino italiano vaccinato all’estero, come posso ottenere il Green pass?
Cosa fare per ottenere la certificazione verde? Quali vaccino somministrati all’estero sono validi anche in Italia? Le risposte del Governo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 29 novembre, sono 261.519.267 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.200.271 i decessi. Ad oggi, oltre 7,6 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Covid-19, tre categorie per 10 potenziali terapie contro il virus

La Commissione Europea sta definendo una rosa di 10 potenziali terapie per il Covid-19. Come agiscono questi farmaci? Quando è possibile somministrali? A chi? Risponde, a Sanità Informaz...
di Isabella Faggiano