Voci della Sanità 17 Febbraio 2021 17:04

Cisl Lazio: «Sì agli incentivi a specialisti e specializzandi per svolgere la propria attività nelle province del Lazio»

«La Cisl Medici Lazio ha letto con estremo interesse la proposta della consigliera Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione – Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio, che in una mozione al Consiglio regionale del Lazio avente ad oggetto “incentivi ai medici specialisti e agli specializzandi per svolgere la propria attività nelle […]

«La Cisl Medici Lazio ha letto con estremo interesse la proposta della consigliera Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione – Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio, che in una mozione al Consiglio regionale del Lazio avente ad oggetto “incentivi ai medici specialisti e agli specializzandi per svolgere la propria attività nelle province del Lazio” ha chiesto di verificare quali strumenti sia possibile attivare per sostenere i medici specialisti e gli specializzandi che scelgano o accettino di prestare la propria attività in una struttura del territorio provinciale». Così la Cisl medici Lazio in un comunicato a firma del Segretario regionale Luciano Cifaldi.

«Come sindacato di categoria – si legge – avevamo già valutato di grande interesse alcune proposte avanzate il 9 febbraio dalla Presidente di Federsanità, Tiziana Frittelli in audizione presso la 12esima Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati sulla proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). In particolare, quella relativa al finanziamento di ulteriori 12000 borse di studio per le scuole di specializzazione mediche e ciò allo scopo di eliminare l’imbuto formativo favorendo la piena occupazione dei giovani medici. Una proposta già avanzata anche dalla Cisl Medici e che ci trova pienamente d’accordo ad ogni livello della categoria sindacale».

«La seconda proposta degna di grande attenzione era quella, ripresa proprio oggi dalla consigliera regionale Eleonora Mattia, di finanziare politiche retributive volte a differenziare le retribuzioni di chi opera in zone disagiate, per attutire il fenomeno dell’urban-rural divide. Un tema difficile e complesso che potrebbe essere foriero di polemiche in quanto, almeno ad un primo impatto, apparentemente divisivo. La fuga dei camici bianchi qui nel Lazio è centripeta verso Roma, al più verso le strutture ospedaliere dei capoluoghi di provincia. Questo è un dato di fatto che mette in difficoltà sempre più serie le Asl e le strutture ospedaliere periferiche con conseguenze negative anche sulle offerte assistenziali del territorio. Occorre una riflessione seria – prosegue – cui fare conseguire importanti scelte operative a tutela delle garanzie costituzionali in tema di salute per ogni cittadino ovunque residente».

«La Cisl Medici Lazio apprezza l’iniziativa della Consigliera Eleonora Mattia e, nel dichiararsi pronta ad un confronto sui temi rappresentati nella mozione, auspica che si possa determinare un rapido e più ampio confronto tra le organizzazioni sindacali, l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio e le forze politiche presenti in consiglio regionale» conclude.

 

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