OMCeO, Enti e Territori 31 ottobre 2018

Caso ASL Vercelli, interrogazione di Tiramani (Lega): «Serve legare nomina e revoca direttori ASL a criteri meritocratici»

Corte dei Conti ha deliberato che la Direzione dell’Asl Vercelli non ha ottemperato alle prescrizioni e al rispetto dei termini di bilancio preventivo

È una questione locale ma potrebbe avere ripercussioni nazionali. A portarla all’attenzione del governo è stato il deputato Paolo Tiramani (Lega), membro della Commissione Affari Sociali e sindaco di Borgosesia, che ha interrogato il Ministro della Salute sul caso del pronunciamento della Sezione Regionale del Piemonte della Corte dei Conti che ha accertato a fine maggio 2018, con delibera, che «la Direzione dell’Asl Vercelli non ha ottemperato alle prescrizioni e al rispetto dei termini di bilancio preventivo, oltre che nell’adeguamento ai principi di contenimento della spesa di personale, alla mancata rinegoziazione dei contratti in essere per l’acquisto di beni e servizi per ridurre la spesa su base annua, al continuo ricorso all’anticipazione di tesoreria, difficoltà di pagamento dei fornitori».

Una circostanza che, tuttavia, secondo la Lega Piemonte, non ha spinto la Regione amministrata da Sergio Chiamparino a prendere provvedimenti nei confronti della Direttrice Generale dott.ssa Chiara Serpieri, che – si legge nella nota della Lega – ha visto il rinnovo del contratto «nonostante i numerosi problemi emersi durante la sua gestione».

«Oltre ai problemi di gestione economico-finanziaria – spiega la nota di Tiramani – di territorio (si ricordi ad esempio la sonora bocciatura da parte della conferenza dei sindaci del PAT) anche la gestione dei servizi ospedalieri non è stata brillante, lo testimonia la scarsissima azione di contrasto alle liste di attesa che se per le prestazioni sotto osservazione (LEA) sono lunghissime, per quelle extra – LEA è pure peggio».

La risposta del Sottosegretario alla salute ha ricalcato quello che è il tema che emerge da questi fatti: manca l’equilibrio nel dispositivo normativo attuale (D.lgs 171/2016 poi integrato nel D.lgs 126/2017) tra criteri meritocratici e criteri fiduciari per quanto riguarda le nomine della Dirigenza degli Enti del SSN. La Regione Piemonte, interpellata dal Ministero in merito, non ha rilevato in questi accertamenti della Corte dei Conti, come per tutte le altre tematiche fino ad ora emerse, alcun criterio di decadenza della Direzione ASL. Per questo il Ministero annuncia che «è obiettivo di legislatura migliorare l’attuale quadro della disciplina del conferimento e della decadenza della dirigenza sanitaria con ulteriori interventi normativi».

La Lega denuncia anche i problemi che i cittadini riscontrano nella fruizione dell’assistenza sanitaria: «la desertificazione di alcuni reparti (Radiologia di Vercelli, Ostetricia di Borgosesia) per abbandono, chiusura “random” di servizi essenziali, il progressivo ricorso a servizi di esternalizzazione per coprire le falle di organico dovute a cattiva programmazione o pessime scelte, la chiusura anzitempo di servizi come gli uffici di prenotazione, la pessima gestione del rapporto con il territorio».

 

 

Articoli correlati
Test Medicina, si avvicina l’abolizione del numero chiuso. In Commissione Cultura alla Camera parte l’iter della legge
Il relatore sarà il deputato e medico Cinque Stelle Manuel Tuzi. Tutte le proposte prevedono l’abolizione della legge 264 del 1999. Tiramani (Lega) e D’Uva (M5S) propongono un meccanismo di selezione dopo il primo anno di studi
Abolizione numero chiuso: è la volta buona. Tiramani (Lega): «C’è convergenza Lega-M5S. Avanti solo meritevoli»
Parla il Deputato che ha presentato la proposta di legge per cancellare i test di ingresso. Anche Grillo e Salvini per il superamento: «Il fatto che anche autorevoli esponenti di altri partiti come il PD la pensino in questo modo vuol dire che abbiamo colto nel segno»
Numero chiuso, cresce il fronte per l’abolizione. Grillo: «Rischiamo di perdere grandi medici, serve meccanismo meritocratico»
Il Ministro è intenzionato a rivedere le norme di accesso alla Facoltà di Medicina. E anche il vicepremier Salvini appoggia la proposta: «Non è possibile che migliaia di ragazzi italiani debbano scappare all’estero per studiare, specializzarsi e cominciare a lavorare in ospedale»
Certificati “facili”, per la Corte dei Conti paga anche il medico di famiglia, seppur fuorviato dal paziente
Il medico di base che certifichi l’assenza dal lavoro per malattia senza scrupolose verifiche, ancorché ingannato dal dipendente sulle sue condizioni di salute, può essere dichiarato corresponsabile per il danno erariale: lo ha stabilito la Corte dei Conti
Nel caso di “colpa grave”, il medico del Ssn risponde soltanto all’erario
Sono un anestesista dirigente medico presso un’azienda ospedaliera pubblica. Ho ricevuto, insieme alla mia azienda e a tutta l’equipe, una richiesta di risarcimento da un paziente per presunto danno da esso subito a seguito di un intervento chirurgico al quale io ho partecipato nella mia funzione di anestesista. Il mio assicuratore, al quale mi sono […]
di Ennio Profeta - Consulente SanitAssicura
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...
Formazione

Rivalidazione, controlli, autoformazione e crediti FAD: tutte le novità ECM in arrivo entro la fine dell’anno

Si avvicina infatti la scadenza del secondo segmento del triennio formativo 2017-2019: la verifica dei crediti ECM raccolti dai medici per il triennio 2014-2016 comincerà con l’inizio del 2019. Ane...