OMCeO, Enti e Territori 12 Luglio 2019

Carenza medici, Tuzi (M5S): «Con noi record di borse di specializzazione. Viceministro Fioravanti al lavoro per soluzione»

In una interpellanza urgente al viceministro del Miur, Lorenzo Fioramonti, il deputato Cinque Stelle, che ha ricevuto garanzia da parte del viceministro Miur Fioramonti, ha sottolineato: «Il prossimo anno ci saranno 24mila potenziali nuovi candidati e il sistema Universitario attualmente non è in grado di formare più di 11mila medici, va fatto un cambio di passo»

«Il nostro Paese si trova ad affrontare una vera e propria emergenza legata carenza dei medici. Viviamo il paradosso di un sistema che, per anni, da un lato ha vietato ai medici in formazione l’attività professionale, e dall’altro ha assistito passivamente all’inevitabile collasso dei servizi sanitari per carenza di dottori. Questo Governo è riuscito subito a dare una prima ma fondamentale risposta a una situazione emergenziale: nel 2019 abbiamo raggiunto il record storico di quasi 9mila borse di specializzazione e l’investimento fatto assieme alla Medicina generale supera, per la prima volta nella storia di questi concorsi, il numero di laureati». Così Manuel Tuzi, il deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, che oggi ha presentato in Aula un’interpellanza urgente al viceministro del Miur, Lorenzo Fioramonti.

«Siamo comunque consapevoli che così non si puó più andare avanti, il prossimo anno ci saranno 24mila potenziali nuovi candidati e il sistema Universitario attualmente non è in grado di formare più di 11mila medici, va fatto un cambio di passo, assieme alle regioni, al Miur, al ministero dell’Economia e a quello Salute. Mi reputo quindi soddisfatto della risposta del viceministro Fioramonti, che è impegnato a individuare la migliore soluzione possibile a questo annoso problema ereditato da mancati investimenti fatti dal PD nella precedente legislatura», prosegue Tuzi.

«È il momento di pensare a un meccanismo diverso, un nuovo contratto di formazione/lavoro, condiviso con le Regioni, e a un ampliamento della rete formativa che comprenda gli ospedali del territorio, senza diminuire la qualità della formazione in cui deve essere centrale il ruolo dell’Università. Ringrazio il ministro Giulia Grillo per l’importante lavoro che sta portando avanti in questo senso. Pochi medici significa meno servizi o servizi di qualità inferiore per i pazienti. E sono convinto che il Governo voglia fare tutto il possibile per garantire ai cittadini una sanità pubblica efficiente, un’adeguata formazione dei giovani medici e un pieno diritto alla salute», ha concluso il deputato del MoVimento 5 Stelle.

Articoli correlati
Congresso TSRM e PSTRP, parla Sergio Venturi: «Serve nuovo Patto tra professionisti della salute»
Dopo le polemiche della settimana scorsa torna a parlare l’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna: «Serve più clinica per i medici, più responsabilità per le professioni sanitarie. Sono sicuro che il Ministro della Salute partirà proprio da qui per dare vita a una grande conferenza nazionale per avviare questo processo»
di Giovanni Cedrone e Arnaldo Iodice
Formazione ECM, Petrella (SIC): «L’aggiornamento professionale è un dovere e un bene per noi e per i pazienti»
«La formazione professionale deve essere continua, i progressi in medicina sono quotidiani e bisogna essere sempre informati. Io, alla mia età, ancora oggi mi aggiorno, è un dovere soprattutto per noi chirurghi» così il Professor Petrella, che dal Congresso SIC ha lanciato i risultati di una ricerca dell’Università Tor Vergata: «Il 60% degli specializzandi vuole lavorare all'estero e l'80% è preoccupato per i contenziosi. Occorre un piano “su misura” per dare risposte ai giovani professionisti e suturare questa emorragia»
di Cesare Buquicchio
Obesità, Mautone (M5S): «Si vince con dieta mediterranea. Pronto Ddl per promuoverla»
Una buona educazione alimentare - sottolinea Mautone - inizia quando ci si siede a tavola, fin da piccini, ma i benefici di un corretto stile di vita alimentare si avranno poi per tutta la vita»
Sanità, Cimo-Fesmed: «Politica garantisca quella pubblica invece di destrutturarla»
«È sempre più chiaro il disegno politico che denunciamo da tempo e che ha motivato la nostra mancata firma sul pre-accordo al contratto 2016-2018» così il sindacato dei medici Cimo-Fesmed
Sanità penitenziaria al collasso, la denuncia di un medico: «Burnout e carenza di personale, situazione ingestibile»
Parla Michele Zavaglia, camice bianco che opera nelle carceri di Pavia, Voghera e Vigevano: «In media facciamo 70 visite giornaliere più controlli e dimissioni, una mole di lavoro eccessiva che mette a rischio l’incolumità professionale»
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Cause

Ex specializzandi, Di Amato: «Scorrette le sentenze contrarie basate su prescrizione»

Dal convegno organizzato dall’università Luiss Guido Carli e Sanità Informazione, le ultime novità in tema di inadempimento del diritto UE da parte dell’Italia in ambito sanitario. Parlano i pr...
Salute

Super batterio New Delhi, nuova vittima in Toscana. Rezza (ISS): «Colonizza l’intestino, fondamentale rispettare prassi igienico-ospedaliere»

L’epidemia si sta allargando nella Regione. «Tra novembre 2018 e agosto 2019 è stato isolato nel sangue di 75 pazienti. Letale nel 40% dei pazienti con sepsi» specifica l’Ars Toscana. Rezza (Is...
Università

Test medicina 2019, l’attesa è finita. La graduatoria è online

Il Miur ha pubblicato la graduatoria ufficiale nominativa nazionale e di merito che stabilisce chi ha superato la prova d’accesso ed è riuscito ad accedere alla Facoltà di Medicina. Per i tanti ch...