OMCeO, Enti e Territori 31 Luglio 2018

Caldo, allerta del Ministero della Salute: da domani ondata di calore estesa in tutta Italia

I bollettini del sistema di previsione e allarme delle ondate di calore (HHWWS), coordinato dal ministero della Salute, evidenziano condizioni di rischio per la salute nella maggior parte delle città del Nord e del Centro con temperature in ulteriore aumento per domani e dopodomani con livelli 2-3 nella maggior parte delle città italiane e si prolungheranno […]

Immagine articolo

I bollettini del sistema di previsione e allarme delle ondate di calore (HHWWS), coordinato dal ministero della Salute, evidenziano condizioni di rischio per la salute nella maggior parte delle città del Nord e del Centro con temperature in ulteriore aumento per domani e dopodomani con livelli 2-3 nella maggior parte delle città italiane e si prolungheranno per tutta la settimana, interessando anche le Regioni del Sud. Si tratta della prima vera ondata di calore di elevata intensità estesa a gran parte del Paese nel 2018.

Il Sistema Nazionale di previsione e allarme per ondate di calore è operativo dal 15 maggio al 15 settembre in 27 città italiane. Tramite il sito web e l’App “Caldo e salute” (scaricabile gratuitamente su dispositivi mobili iOS e Android, da Apple store e Play store) sono resi fruibili i bollettini giornalieri delle previsioni e i livelli di rischio, consigli per la popolazione, linee guida per gli operatori dei servizi sanitari e sociali e una mappa interattiva con i servizi e numeri utili attivi sul territorio. 

Al numero di pubblica utilità “1500” i cittadini potranno ricevere consigli su come affrontare il caldo e informazioni utili sui servizi socio-sanitari presenti sul territorio nazionale.

CLICCA QUI PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Articoli correlati
Digitalizzazione sanità e antibiotico resistenza, Zampa (sottosegretario Salute): «Dialogo costruttivo con Svezia»
“Il Sottosegretario Zampa ha incontrato a Stoccolma, il 15 ottobre scorso, il Segretario di Stato alla salute e agli affari sociali del Regno di Svezia, Maja Fjaestad, a margine di un summit italo-svedese su diabete e malattie cardio-vascolari”. Così in una nota il Sottosegretario Zampa parla del dialogo allacciato con la Svezia su tematiche sanitarie […]
Violenza in sanità, De Palma (Nursing Up): «Garantiremo copertura assicurativa contro le aggressioni»
L'80% degli infermieri intervistati ha confessato di aver subìto violenza sul luogo di lavoro. L'11% ha parlato di violenza fisica e il 4% ha riferito di essere stato minacciato con un’arma da fuoco. Il presidente del sindacato: «Lo Stato fa poco e il Ddl antiviolenza non è sufficiente. È necessario istituire osservatori e servizi di protezione del personale in tutte le aziende sanitarie». La presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Lorefice: «Stiamo lavorando all'istituzione dell'osservatorio di monitoraggio del fenomeno e all'inasprimento delle pene, ma sappiamo che servono interventi strutturali»
E-cig, Rosastella Principe (pneumologa): «Acquistare solo da rivenditori autorizzati. È una moda pericolosa tra i giovani»
«Esistono studi che hanno evidenziato sostanze cancerogene sia nelle e-cig che in quelle a tabacco riscaldato: aldeidi, metalli e altri elementi irritanti. Le sigarette elettroniche non sono prive di rischi e non possono essere considerate innocue». Così la Responsabile del Centro per la prevenzione e la terapia del tabagismo dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma
Giornata mondiale vista. “Guarda che è importante!”, lo slogan di IAPB Italia per tutelare la salute visiva
Oggi 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Vista promossa dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità IAPB Italia Onlus, in collaborazione con la Società Oftalmologica Italiana (SOI). Stamattina al convegno “Inquinamento ambientale e salute visiva”, nella Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è parlato di come mantenere il benessere dei nostri occhi
Disuguaglianze in salute, Giuseppe Costa (UniTorino): «Vivere nelle zone più povere delle città fa la differenza»
«In Italia chi è più povero e ha meno risorse e competenze, è più esposto a fattori di rischio per la salute, si ammala prima, più spesso e muore prima». L’intervista al professor Giuseppe Costa, Docente di Salute pubblica all’Università di Torino
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Cause

Ex specializzandi, Di Amato: «Scorrette le sentenze contrarie basate su prescrizione»

Dal convegno organizzato dall’università Luiss Guido Carli e Sanità Informazione, le ultime novità in tema di inadempimento del diritto UE da parte dell’Italia in ambito sanitario. Parlano i pr...
Università

Test medicina 2019, l’attesa è finita. La graduatoria è online

Il Miur ha pubblicato la graduatoria ufficiale nominativa nazionale e di merito che stabilisce chi ha superato la prova d’accesso ed è riuscito ad accedere alla Facoltà di Medicina. Per i tanti ch...
Salute

Professioni sanitarie, Beux (maxi Ordine): «Dal 1° ottobre possibile iscriversi agli elenchi speciali»

Il Presidente della Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP annuncia l’attivazione sul portale della procedura per iscriversi: «I professionisti, iscrivendosi al relativo elenco speciale a esauriment...