OMCeO, Enti e Territori 15 gennaio 2018

Anaao Giovani a favore del numero chiuso: tutela gli studenti più bravi e meritevoli

Anaao Giovani esprime «profonda preoccupazione e disappunto per la proposta, lanciata in campagna elettorale da autorevoli esponenti politici, di abolire il numero chiuso per l’accesso ai corsi di studio universitari. Per quello che riguarda il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, infatti, una corretta programmazione del fabbisogno presente e futuro di medici e personale […]

Anaao Giovani esprime «profonda preoccupazione e disappunto per la proposta, lanciata in campagna elettorale da autorevoli esponenti politici, di abolire il numero chiuso per l’accesso ai corsi di studio universitari. Per quello che riguarda il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, infatti, una corretta programmazione del fabbisogno presente e futuro di medici e personale sanitario è fondamentale per la sostenibilità del SSN, anche a garanzia di tanti giovani meritevoli e delle loro famiglie che hanno investito tempo, fatica, e denaro, per conseguire il titolo di medico.

Un test di accesso trasparente e, per quanto possibile, oggettivo mette sullo stesso piano di partenza giovani provenienti da famiglie di differenti ceti sociali, evitando quel sistema di “favoritismi” cui il nostro paese è abituato in assenza di un’adeguata selezione. Senza dimenticare che il tasso di laurea nel Corso di Studi in Medicina e Chirurgia è il più alto tra i vari corsi universitari italiani (90% dei laureati) e tende all’incremento costante, poiché il test d’ingresso riesce a selezionare i giovani realmente motivati alla attività professionale di medico.

L’accesso programmato al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia rappresenta un valore fondamentale da preservare per garantire un’adeguata formazione durante il percorso di studi, così come previsto dalla normativa europea, e non andare incontro al tragico fenomeno della pletora medica, proprio del passato precedente l’introduzione del numero programmato. Aprire in maniera incondizionata l’accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia significherebbe condannare un’intera generazione di giovani medici alla disoccupazione, dopo aver affrontato un percorso di studi lungo e complesso. Intrappolati in un imbuto formativo, ovvero un divario crescente tra numero di medici laureati e numero di medici ammessi al percorso di formazione post-lauream per ottenere il titolo specialistico, che li lascia formati a metà precludendo loro uno sbocco occupazionale all’interno del SSN.

Quest’anno, per 14.435 partecipanti al Concorso per accedere alle Scuole di specializzazione mediche erano poco più di 6.600 i posti messi a disposizione da Stato e Regioni, lasciando pertanto fuori dai percorsi formativi, e quindi dall’accesso al lavoro, più del 50% dei giovani medici. L’ipotesi di abolizione del numero chiuso renderebbe ancora più stretto questo imbuto, creando una vera e propria pletora di medici abilitati, ma non specializzati, che non potrebbero esercitare la professione per la quale sono stati formati con enorme impiego di risorse da parte sia delle loro famiglie che dello Stato Italiano. Destinati a sfogliare la margherita tra disoccupazione ed emigrazione. La formazione post laurea dei medici ha bisogno di una riforma vera e non di DEMAGOGIA».

 

Articoli correlati
Riforma numero chiuso, Guicciardi (FederSpecializzandi): «Modello francese dà troppa discrezionalità ai professori»
Il presidente dell’associazione si dice contrario all’abolizione dell’accesso programmato alle facoltà di Medicina senza l’aumento delle borse di specializzazione. Guicciardi ha dubbi anche sul sistema utilizzato in Francia, con uno sbarramento alla fine del primo anno: «Sorgerebbe il problema della trasparenza e dell’equità. Anche la Francia lo sta rimettendo in discussione»
Tecnici di laboratorio, Sergio Bernardini (Sibioc): «Investimenti in medicina di precisione o presto dovremo mandare all’estero i campioni biologici»
Il presidente della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare: «Vanno anche rivisti i programmi di formazione delle lauree triennale e delle specializzazioni in medicina di laboratorio ma fondamentale è l’investimento in nuove strumentazioni». Sul nuovo Ordine delle professioni sanitarie: «È un’opportunità perché l’Ordine assicura l’accreditamento dei professionisti, tutela la professione dalla possibilità di situazioni poco trasparenti e soprattutto dà grande dignità alla professione»
Numero chiuso a Medicina, Salvini rilancia l’abolizione. E sposa la proposta del rettore Unife Zauli che vuole sperimentare lo stop ai test
Il vicepremier, sui social, sottolinea: «Via il numero chiuso a Medicina: diritto allo studio e al lavoro per tanti ragazzi, diritto alla salute per tanti Italiani. Sono d'accordo!». Il Magnifico Rettore dell’ateneo di Ferrara propone che dal prossimo anno accademico la soglia di sbarramento non sia più il test d'ingresso, ma finire tutti gli esami del primo semestre del primo anno con una media non inferiore al 27
Abolizione Numero Chiuso, Consulcesi: «Alle parole seguano i fatti»
Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi: «Bene le parole del vicepremier Salvini, ma e si cambino le regole fin dal prossimo anno accademico»
Roma, il Gemelli entra nella Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione
La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS è entrata a far parte della Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione, il più grande network di ricerca italiano d’ambito fondato nel 2017 dal Ministero della Salute per stimolare la collaborazione tra gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). «Tra i propri obiettivi la Rete ha anche […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...