Voci della Sanità 22 Marzo 2018 12:03

Allarme accademie scientifiche: in aumento eventi climatici estremi

Aumentano gli eventi climatici estremi, con gravi conseguenze economiche e sociali. L’allarme viene lanciato dall’ultimo rapporto dell’EASAC (European Academies Science Advisory Council), il consiglio delle accademie scientifiche europee, che raccomanda ai governi misure urgenti per potenziare le capacità di adattamento delle infrastrutture europee e dei sistemi di protezione sociale. Per l’Italia partecipa ad EASAC l’Accademia Nazionale dei […]

Aumentano gli eventi climatici estremi, con gravi conseguenze economiche e sociali. L’allarme viene lanciato dall’ultimo rapporto dell’EASAC (European Academies Science Advisory Council), il consiglio delle accademie scientifiche europee, che raccomanda ai governi misure urgenti per potenziare le capacità di adattamento delle infrastrutture europee e dei sistemi di protezione sociale.

Per l’Italia partecipa ad EASAC l’Accademia Nazionale dei Lincei e, il dottor Bruno Carli – socio della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Accademia dei Lincei –  è il rappresentante italiano nel Panel Ambiente di EASAC . Di seguito un suo articolo sull’aggiornamento del rapporto EASAC in merito agli eventi estremi che colpiscono l’Europa.

Gli eventi estremi sono un problema molto dibattuto per le gravi conseguenze economiche e sociali e per l’ancora incerta attribuzione al cambiamento climatico. La manifestazione più significativa del cambiamento climatico è l’aumento del valor medio della temperatura della superficie terrestre, il così detto riscaldamento globale, che è ormai un fatto accertato con gravi conseguenze come lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello del mare e una maggiore diffusione della desertificazione. Sappiamo anche che la causa principale del riscaldamento globale è l’attività umana con l’uso di combustibili fossili e con le pratiche intensive di coltivazione ed allevamento.

Il discorso è più complicato quando si parla di eventi estremi quali siccità e alluvioni, gelate e ondate di caldo.  È ragionevole pensare che con il riscaldamento globale ci sia più energia e vapore acqueo nell’atmosfera e gli eventi estremi siano favoriti, ma la fluidodinamica del sistema meteorologico implica meccanismi complessi di circolazione atmosferica che rendono difficile avere certezze scientifiche su questi fenomeni.

Lo studio di EASAC, di cui già cinque anni fa erano state pubblicate delle prime considerazioni, parte dall’osservazione di un sintomo: il calcolo dei danni causati da alcuni eventi estremi in Europa negli ultimi anni. L’aumento dei danni non può essere dimostrazione dell’aumento delle cause perché anche altri processi, quale una maggiore antropizzazione e cattiva o virtuosa gestione del territorio, possono contribuire alla quantificazione degli effetti. Tuttavia per tutti gli eventi meteorologici presi in considerazione osserviamo nel tempo un sistematico aumento dei danni, mentre lo stesso non avviene per eventi estremi geofisici come i vulcani e i terremoti.

Nel recente aggiornamento, EASAC mette in evidenza che i dati raccolti negli ultimi anni confermano e rafforzano l’evidenza presentata nel rapporto originale e segnala alcuni importanti sviluppi nella comprensione scientifica degli eventi estremi. Tangibili cambiamenti sono stati osservati in alcuni fenomeni che sono direttamente collegati agli eventi estremi, quali un indebolimento dei processi che concorrono alla corrente del Golfo e una diretta relazione fra il riscaldamento della zona Artica e gli eventi di freddo estremo invernale che colpiscono l’Europa e il Nord America. Anche le capacità di previsione dei modelli stanno facendo dei progressi e esistono risultati che indicano, sebbene non ancora in modo del tutto concorde, un aumento di alcuni eventi estremi come effetto del riscaldamento globale in corso.

L’aumento storico dei danni e le prime evidenze scientifiche di un aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi estremi a causa del riscaldamento globale (del quale è ormai certa un’ulteriore crescita nei prossimi anni) portano a concludere che siamo esposti ad un rischio crescente di eventi estremi ed è necessario adottare idonee misure preventive di adattamento.

 

 

Articoli correlati
Con Health Masterchef School la prevenzione inizia a tavola
Dodici istituti alberghieri si sono misurati nella ideazione di quattro ricette sane e gustose realizzate dallo chef stellato Danilo Di Vuoto nell’ambito di una iniziativa promossa da Ail, Cittadinanza Attiva e ANDeA per insegnare sin da piccoli a prevenire alcune malattie della pelle con una cucina equilibrata
di Federica Bosco
Entro il 2050 il 75% della popolazione mondiale si trasferirà nei centri urbani. Ma in città ci si ammala di più
Lenzi (Health City Institute): «Riscrivere medicina, clinica e patologia mediche pensando alla città come luogo principale di residenza. Prevenzione cardiovascolare fondamentale per ridurre del 25% la mortalità prematura per malattie non trasmissibili, come raccomandato dall’Italian Urban Health Declaration ai Governi dei Paesi del G20»
di Isabella Faggiano
Aifa presenta il primo “Atlante delle disuguaglianze sociali”: «Consumo farmaci maggiore in aree disagiate»
Il consumo dei farmaci antidepressivi è maggiore nelle aree del Nord e minore al Sud
Ortottica, 7 giugno è Giornata Mondiale. Intruglio (Comm. Albo): «Campagne di screening siano uniformi in tutta Italia»
Dal 2013 si celebra una ricorrenza che punta l’attenzione su questa professione che in Italia conta 3004 iscritti alla FNO TSRM PSTRP, la maggior parte in regime di libera professione o dipendenti di studi privati. Sono 19 i corsi di laurea attivi
Perché non introdurre un’ora settimanale di educazione alla salute nelle scuole?
Di Annika Barone, studentessa in Odontoiatria e Protesi dentaria
di Annika Barone, studentessa in Odontoiatria e Protesi dentaria
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 ottobre, sono 241.152.349 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.906.104 i decessi. Ad oggi, oltre 6,65 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?