OMCeO, Enti e Territori 5 Giugno 2018

4° Congresso ROI: le “prove di efficacia” per migliorare la qualità della cura

Come gestire e utilizzare i dati e i risultati della ricerca scientifica nella pratica clinica quotidiana? Come condividere le “prove di efficacia” che emergono dalla ricerca scientifica con gli altri professionisti della salute e con i pazienti, per una gestione ottimale delle decisioni terapeutiche? Sono le domande chiave a cui il ROI e i suoi […]

Come gestire e utilizzare i dati e i risultati della ricerca scientifica nella pratica clinica quotidiana? Come condividere le “prove di efficacia” che emergono dalla ricerca scientifica con gli altri professionisti della salute e con i pazienti, per una gestione ottimale delle decisioni terapeutiche?

Sono le domande chiave a cui il ROI e i suoi osteopati cercheranno di dare delle risposte nelle due giornate del Congresso Nazionale, insieme a medici, infermieri, fisioterapisti, psicoterapeuti ed altri autorevoli esperti della salute.

In attesa che il Ministero della Salute apra i tavoli di confronto per la definizione del profilo professionale dell’osteopata, in attuazione dell’iter per l’istituzione della professione sanitaria previsto dall’art. 7 della Legge 3/2018, il ROI – la più antica e rappresentativa associazione degli osteopati in Italia con oltre 3.000 iscritti – continua a perseguire la sua missione: stimolare la diffusione e valorizzare l’osteopatia in Italia, oltre che promuovere la ricerca in ambito osteopatico. Ed è proprio questo l’obiettivo dell’annuale Congresso Nazionale, giunto alla sua quarta edizione, che quest’anno punta i riflettori sull’evoluzione dell’osteopatia e in particolare sull’utilizzo delle “prove di efficacia” nella pratica clinica per migliorare la qualità della cura e la cooperazione con le altre professioni sanitarie.

Le prove di efficacia: il patto terapeutico tra paziente ed osteopata” è il titolo del 4° Congresso del Registro degli Osteopati d’Italia (http://www.registro-osteopati-italia.com/4-congresso-nazionale-roi/), che si terrà il 7 e l’8 Giugno presso l’Enterprise Hotel a Milano.

La prima delle due giornate congressuali si aprirà con una sessione di workshop dedicati alla professione osteopatica e alla pratica clinica. L’attenzione sarà poi tutta rivolta alla ricerca e in particolare alla presentazione degli studi dei ricercatori italiani che hanno analizzato l’efficacia del trattamento osteopatico sulla funzione visiva, sulla simmetria di risposta del riflesso vetibolo oculare e sulla dismenorrea primaria, oltre che l’effetto placebo in osteopatia.

È nella seconda giornata che si entrerà nel vivo del tema del Congresso, le “prove di efficacia”, evidence based in inglese, quale strumento indispensabile su cui tutte le professioni sanitarie fondano il ragionamento e la pratica clinica, ossia la Evidence Based Practice (EBP). Ed è proprio “L’utilizzo delle prove di efficacia nella pratica clinica” l’argomento della prima sessione di approfondimento: come gestire e utilizzare i dati e i risultati della ricerca scientifica nella pratica clinica quotidiana?  È la sfida ambiziosa con cui devono misurarsi i professionisti della salute, mentre dall’altro canto, i ricercatori dovrebbero sempre considerare i reali bisogni del paziente per attivare un percorso di analisi che fornisca evidenze applicabili, come evidenzia l’intervento finale di Paola Mosconi, responsabile del Laboratorio di ricerca per il coinvolgimento dei cittadini in sanità del Dipartimento di Salute Pubblica dell’IRCCS Istituto Mario Negri.

La seconda Sessione “La gestione della complessità della cura attraverso un approccio informato” raccoglie gli interventi di altri professionisti della salute sul tema, a sottolineare quanto la Evidence Based Practice rappresenti un approccio comune a tutte le professioni sanitarie e quindi un imprescindibile strumento per condividere il sapere scientifico e le decisioni cliniche, in particolare nella gestione condivisa dei pazienti.

Nella terza Sessione “L’efficacia clinica del trattamento per un dialogo trasparente con il paziente” si entra nel vivo della pratica osteopatica, con gli interventi di Kylie Fitzgerald, australiana, laureata in Scienze (Osteopatia) presso la Victoria University di Melbourne e parte del corpo docenti della stessa Università per l’insegnamento della Osteopathic Medicine, sul trattamento manipolativo osteopatico nei disturbi ginecologici, di Andrea Formica, docente e responsabile dell’area educativa in ambito clinico presso l’Istituto Superiore di Osteopatia (ISO) Milano, sulla gestione del dolore in osteopatia e di Giacomo Consorti, osteopata e ricercatore, che presenta gli aggiornamenti  del Glossary of Osteopathic Terminology Usage Guide dell’AACOM.

La quarta e ultima Sessione “Il pensiero critico sull’Evidence Based Practice” rappresenta un fondamentale momento di riflessione sulla complessità di integrare nella pratica clinica i risultati emersi dalla ricerca delle “prove di efficacia”. Sarà Giorgio Cosmacini, già primario nell’Istituto Scientifico Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e docente all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano di Storia del pensiero medico e Storia delle Scienze Biomediche, ad approfondire le criticità e le problematiche metodologiche legate alla Evidence Based Practice, applicata alla complessità e individualità di ogni singolo paziente.

Infine, la Tavola Rotonda conclusiva riporta l’attenzione sul paziente, su come e in che misura l’Evidence Based Practice può essere una risposta ai suoi bisogni di salute, per chiarire il ruolo delle preferenze dei pazienti nelle scelte terapeutiche e l’importanza delle EBP per la cura e la condivisione del percorso terapeutico individuato.

Articoli correlati
Malattie rare: in arrivo nuove terapie sempre più specifiche. All’ISS i farmacologi puntano sulla sostenibilità e sul rapporto costo-valore
I farmaci per le malattie rare  Si è svolto di recente, presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità a Roma, il convegno “L’accesso al mercato dei farmaci per le malattie rare: nuove sfide e priorità per il Sistema Sanitario Nazionale – III EDIZIONE”. Il settore delle malattie rare rappresenta una reale sfida per il Sistema Sanitario Nazionale […]
Sindrome di Wiskott-Aldrich, studio clinico dimostra l’efficacia della terapia genica
La terapia genica si conferma una cura efficace anche per la sindrome di Wiskott-Aldrich, una malattia genetica rara e potenzialmente fatale che colpisce le cellule del sangue. A dimostrarlo sono i risultati dello studio clinico pubblicato oggi su Lancet Haematology e coordinato dal professor Alessandro Aiuti – professore di Pediatria presso l’Università Vita-Salute San Raffaele […]
Fibrosi cistica, Castellani (Gaslini): «La diagnosi precoce fa la differenza. Fondamentale garantire screening neonatale in tutte le Regioni»
«La 548/1993 ha migliorato notevolmente la vita dei pazienti che però devono sostenere un carico di terapie importante, ad oggi irrinunciabile, che occupa buona parte della loro giornata. Lavoreremo per ridurlo». Queste le parole del responsabile del Centro fibrosi cistica dell’ospedale Gaslini di Genova
Malattie respiratorie, la riabilitazione deve tener conto dei bisogni reali dei pazienti
Nei giorni scorsi una delegazione delle più importanti Associazioni dei pazienti con malattie respiratorie croniche, in rappresentanza di oltre 10.000 iscritti e di un universo sociale di oltre 4milioni di persone, è stata ricevuta presso il Ministero della Salute dal Direttore Generale della Programmazione Sanitaria, dott. Andrea Urbani. L’appuntamento è stato organizzato in risposta alla […]
A Modena il primo Congresso nazionale degli studenti di Medicina: «Così promuoviamo la ricerca»
Luca e Valeria, del comitato organizzativo del Congresso MoReMED, sul test di ingresso: «Siano valutati conoscenze scientifiche e percorso di studio precedente». E sull’imbuto formativo: «Se si abbassa l’importo dei contratti per le scuole di specializzazione, ci sarebbero risorse per aumentare il numero di posti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Equivalenza titoli, TAR Lazio accoglie ricorso ANEP. L’avvocato Croce (Consulcesi & Partners): «Risultato apre strada anche alle altre figure»

Questo provvedimento impone l’avvio di iniziative dirette a far sì che si proceda all’individuazione dei criteri e delle modalità per il riconoscimento dell’equivalenza dei titoli conseguiti c...
Lavoro

Massofisioterapisti e fisioterapisti: uguali o diversi? La posizione di Beux (TSRM e PSTRP)

Alessandro Beux (TSRM e PSTRP): «Iscrizione solo per quelli che hanno conseguito titolo prima 1999»
Formazione

Il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani: «Formazione obbligatoria ECM, l’Europa vigila e premia solo chi si aggiorna»

ESCLUSIVA | Il Presidente dell’Europarlamento, in visita a Roma al Gruppo Consulcesi, si è schierato al fianco dei medici che attendono la remunerazione della specializzazione: «Lo Stato deve semp...