Voci della Sanità 19 Febbraio 2018 14:02

“C’è ma non si vede”. In Italia un milione di persone colpite da glaucoma

Il glaucoma è la seconda causa di cecità nei Paesi industrializzati; un milione di persone sono state colpite solo in Italia. Cos’è il glaucoma? «Parliamo di una perdita di fibre nervose e una conseguente progressiva riduzione del campo visivo» spiega il prof. Luca Rossetti, direttore della Clinica Oculistica dell’Università Statale di Milano – Ospedale San Paolo. I fattori di […]

Il glaucoma è la seconda causa di cecità nei Paesi industrializzati; un milione di persone sono state colpite solo in Italia. Cos’è il glaucoma? «Parliamo di una perdita di fibre nervose e una conseguente progressiva riduzione del campo visivo» spiega il prof. Luca Rossetti, direttore della Clinica Oculistica dell’Università Statale di Milano – Ospedale San Paolo. I fattori di rischio che aumentano la probabilità di sviluppare la malattia sono: l’aumento della pressione intraoculare, l’età e l’elevata miopia. Si tratta di una malattia subdola perché il paziente, il più delle volte, se ne accorge quando la funzione visiva si è già notevolmente ridotta e in un caso su cinque si può perdere completamente la vista.

LEGGI ANCHE: CHIRURGIA DELLA CORNEA, ECCO IL COLLIRIO CON IL NERVE GROWTH FACTOR (NGF) SCOPERTO DALLA MONTALCINI

Ѐ una patologia invalidante: le attività quotidiane come leggere e guidare, risultano complicate. «Non è guaribile ma, grazie ad una diagnosi precoce e tempestiva, si può tenere sotto controllo – continua il prof. Luca Rossetti – . La terapia standard consiste in colliri, trattamenti laser e chirurgia che possono agire sulla pressione intraoculare.

 

Articoli correlati
Tumore al seno, dopo la diagnosi 1 donna su 4 smette di lavorare e rinuncia alla possibilità di avere figli
Fondazione Onda fotografa il vissuto e i bisogni delle donne con la malattia HER2+. Cambia inoltre la percezione del tempo: il 37 per cento da più valore alle piccole cose e al tempo in generale (30 per cento), ma quasi la metà dichiara di aver paura per il futuro e di percepire negativamente il tempo dedicato alla cura della malattia (20 per cento)
Inquinamento atmosferico, il killer silenzioso che uccide più del Covid (ma fa meno rumore)
Miani (SIMA): «Ogni anno in Italia circa 80mila persone muoiono prematuramente per inquinamento atmosferico». E i tumori pediatrici aumentano a velocità doppia rispetto alla media UE
La pandemia ha cambiato le nostre personalità?
Una nuova ricerca suggerisce che siamo meno aperti, piacevoli e coscienziosi. Ma possiamo tornare a come eravamo prima?
di Stefano Piazza
Chirurgia intima: ringiovanimento vaginale e labioplastica tra gli interventi più desiderati
Torna, per il nono anno consecutivo, dal 26 settembre al 1° ottobre 2022, l’appuntamento con la Settimana del Benessere Sessuale (SBS): incontri e consulenze, offerte dagli specialisti in tutta Italia, in tema di sessualità, educazione sessuale e affettività. L’indagine della FISS sulla chirurgia estetica dei genitali: «Chi ha ceduto alla tentazione del bisturi l’ha fatto per colmare un senso di insoddisfazione e per migliorare la relazione sessuale con il partner»
Pubertà precoce femminile, colpa (anche) di smartphone e tablet?
Salerno (SIEDP): «Ancora da stabilire meccanismi di correlazione. Evitare allarmismi ma regolamentare tempistiche d’uso»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 6 ottobre 2022, sono 619.806.972 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.552.302 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia Il bollettino di oggi (5 ottobre 20...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi