Lavoro e Professioni 30 Settembre 2014 10:11

Numero Chiuso: beffati anche gli studenti che hanno vinto i ricorsi

Le lacune del sistema continuano a far impazzire aspiranti medici e Università: i riammessi non potranno scegliere l'Ateneo
Numero Chiuso: beffati anche gli studenti che hanno vinto i ricorsi

Una vittoria di Pirro? Lo temono i 2500 aspiranti camici bianchi riammessi a Medicina. In attesa di capire cosa, nel concreto, significherà la riammissione decretata dal Tar, cominciano – nel frattempo a sentire in bocca il sapore della beffa.

Attraverso una nota del Miur, inviata a tutte le università, è stato stabilito che potranno seguire i corsi, ma dovranno farlo nell’università dove lo scarto tra il punteggio ottenuto e quello del primo classificato è numericamente inferiore. Chi ha vinto il ricorso dovrà, dunque, presumibilmente dire addio alla prima scelta (al momento dei test si possono indicare tre opzioni), se in questa università il primo in graduatoria presenta un punteggio troppo alto rispetto al proprio. Questo potrebbe significare dover frequentare università molto lontane dal luogo in cui vivono.

Come era ampiamente prevedibile tra gli studenti è cominciata a serpeggiare amarezza, delusione e rabbia. Situazione non migliore per gli Atenei, che in attesa che la situazione venga definitivamente chiarita, devono affrontare le immatricolazioni nel caos più totale. In alcune Università si potrebbe infatti creare un sovraffollamento insopportabile: il fenomeno potrebbe assumere dimensioni preoccupanti soprattutto al nord Italia dove le strutture, seppur di livello qualitativo molto elevato, non hanno le capacità strutturali per far fronte ad un numero così elevato di immatricolazioni.

Il sistema del Numero Chiuso continua a mostrare tutte le sue lacune. Mentre il Governo studia soluzioni, con il ministro all’Istruzione Stefania Giannini sempre più deciso ad abolire il test d’ingresso a Medicina a favore di un modello più simile a quello francese, aspiranti medici e Università brancolano nel buio. Tra ricorsi che fioccano, studenti riammessi (e in alcuni casi anche rimborsati) non va sottovalutato che lo Stato, e di conseguenza i cittadini, debbano poi pagare alla fine il salato conto della situazione creatasi.

Articoli correlati
SSN, Camera approva mozioni. Quartini (M5S): «Investire almeno il 10% della spesa sanitaria in prevenzione»
Il capogruppo pentastellato in commissione Affari sociali boccia le politiche sulla sanità del governo Meloni: «Continua definanziamento, almeno 8% del PIL vada a spesa sanitaria». E contesta il numero chiuso a Medicina
Test Medicina, Consulcesi: «Con riforma “doppia” chance per entrare, ma non premia merito»
Marco Tortorella, legale di Consulcesi: «Dare agli studenti la possibilità di ripetere il test di ingresso alla facoltà di Medina non è una riforma vera e propria. Il sistema di accesso è sempre lo stesso e non premia i meritevoli. Il ricorso continuerà a rimanere una possibilità concreta per tutti gli aspiranti medici esclusi ingiustamente»
Test Medicina: con ricorso iscrizione con riserva, per esclusi “ultima spiaggia”
Marco Tortorella, legale di Consulcesi: «Negli ultimi 20 anni lo strumento del ricorso alla giustizia amministrativa ha permesso a decine di migliaia di studenti, esclusi ai test di selezione alla Facoltà di Medicina, di iscriversi ai corsi, di studiare, di fare gli esami e infine di laurearsi. L'esperienza indica che gli studenti entrati con il ricorso, forse anche perché più motivati, sono tra coloro che possono vantare un ottimo percorso accademico»
Test Medicina: 3 studenti su 4 “bocciati”, ma con il ricorso è possibile rientrare
Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di un gruppo di aspiranti medici, esclusi alla selezione iniziale, ammessi alla facoltà di Medicina con riserva. Grazie al sostegno degli avvocati di Consulcesi, ora sono a tutti gli effetti studenti di Medicina e potranno realizzare il sogno di indossare il camice bianco
Pierpaolo Sileri, bilancio di un governo con il sottosegretario alla Salute uscente
Con il sottosegretario alla Salute del governo Draghi Pierpaolo Sileri analizziamo il governo Draghi, quello che verrà e le armi per risolvere la carenza di medici e professionisti sanitari che ancora permane
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Sclerosi multipla e disabilità: AISM e ANGLAT uniscono le forze per mobilità, autonomia e diritti

Firmato un Protocollo d’Intesa nazionale. Al centro dell’accordo mobilità, accesso ai servizi, Progetto di Vita e diritti legati alla guida, in linea con la riforma della disabilit&...
di I.F.
Salute

Fibromialgia: allo studio montagna, mindfulness e nordic walking come terapie

E' appena partito all'Ospedale Niguarda di Milano un progetto sperimentale per offire ai pazienti con fibromialgia terapie complementari come immersioni nella natura, sessioni alle terme, mindfulness ...
di Valentina Arcovio
Prevenzione

Vaccini mRNA: benefici anche oltre il COVID, mortalità generale ridotta del 25%. Studio su 29 milioni di Francesi

Pubblicato su JAMA Network Open. Nessun aumento del rischio di mortalità, anzi una riduzione del 25% anche per cause non legate al COVID
di Corrado De Rossi Re
Sanità

Certificati di malattia a distanza: cosa cambia dal 18 dicembre con il nuovo Decreto Semplificazioni

Le nuove disposizioni non saranno però immediatamente applicabili. Serve un accordo specifico tra lo Stato e le Regioni, su proposta del Ministero della Salute
di Redazione