Mondo 28 gennaio 2019

Criptovalute e Blockchain per rivoluzionare l’odontoiatria. Dentacoin: «Così puntiamo su prevenzione e bisogni dei pazienti»

ESCLUSIVA | Intervista a Jeremias Grenzebach, co-fondatore e core developer del network presente in 20 Paesi, Italia compresa: «Il livello di frammentazione ed il basso grado di industrializzazione del mondo odontoiatrico lo rendono un settore ideale per l’applicazione della Blockchain. Tutti hanno diritto a cure dentistiche di qualità, ma oggi può permettersele solo il 20% della popolazione. Noi intendiamo cambiare questa deplorevole situazione»

Immagine articolo

La cura e la prevenzione dentale sono da sempre considerate tra le aree più vulnerabili della sanità. Costose, elitarie e poco accessibili nel servizio pubblico, sono tuttavia fondamentali per la salute dell’individuo. Ma per sovvertire lo stato attuale delle cose, c’è chi pensa di sfruttare le nuove tecnologie. Come la Blockchain, ad esempio. È quello che sta facendo Dentacoin, fondazione con partner in 20 Paesi del mondo, che intende rafforzare il legame tra dentisti e pazienti, minimizzando i costi, garantendo sicurezza e puntando sulla prevenzione. Il network ha già due cliniche partner in Italia – a Siracusa e a Busto Arsizio – ma intende puntare sul nostro Paese, il cui mercato odontoiatrico è considerato tra i più competitivi d’Europa. Ne abbiamo parlato con Jeremias Grenzebach, co-fondatore e core developer di Dentacoin.

LEGGI ANCHE: I VANTAGGI DELLA BLOCKCHAIN IN SANITÀ SPIEGATI DALL’ESPERTO: «CONSENTE ANAMNESI PIÙ ACCURATA DEL PAZIENTE E DELLE GENERAZIONI PRECEDENTI»

Cos’è Dentacoin? Quando è nata e quali obiettivi si pone?

«Fondata nel marzo 2017, la Fondazione Dentacoin ha dato vita alla prima ed unica soluzione su Blockchain per l’industria dentale mondiale. L’obiettivo che ci siamo posti è spostare l’attenzione dalla cura alla prevenzione, sviluppando un nuovo ecosistema odontoiatrico basato su diversi prodotti che applicano la Blockchain: l’assicurazione Dentacoin Assurance, che rende la prevenzione dentale accessibile, con costi più bassi; la App Dentacare, che aiuta a migliorare la propria igiene dentale; i sondaggi DentaVox per conoscere in modo affidabile le opinioni e i bisogni dei pazienti; Dentacoin Trusted Review, che offre l’infrastruttura necessaria ad inviare ai dentisti feedback dettagliati; infine, una criptovaluta specifica (Dentacoin, DCN) ed il Dentacoin Wallet dApp per facilitare e rendere sicuri tutti i pagamenti, riducendo al contempo i costi di transazione».

Quali sono i vantaggi che le criptovalute e la tecnologia Blockchain possono offrire ai professionisti e ai pazienti?

«La tecnologia Blockchain è l’unico modo per automatizzare e garantire la sicurezza dei dati, proteggendoli da contraffazioni e mantenendo bassi costi. È anche l’unico modo per integrare un sistema valutario a basso costo con la massima sicurezza e indipendenza da autorità, banche e confini nazionali. Rende le transazioni internazionali più veloci, più sicure e più economiche, garantendo al contempo una migliore efficienza della catena di distribuzione. Consente anche di verificare in modo attendibile l’identità, elemento cruciale in campi in cui non sono ammessi account falsi o dati manipolati. Inoltre, la valuta Dentacoin circola all’interno del network globale Dentacoin ed è parte integrante di tutti i suoi prodotti: essendo un utility token, garantisce l’accesso a specifiche funzionalità ed è utilizzato come mezzo di pagamento per i servizi ed i prodotti dentistici offerti dagli oltre 80 fornitori aderenti alla rete, dislocati in 20 Paesi diversi».

In che modo la Blockchain può cambiare il settore odontoiatrico?

«Il livello di frammentazione ed il basso grado di industrializzazione del mondo odontoiatrico lo rendono un settore ideale per l’applicazione di una piattaforma integrale basata sulla Blockchain, come Dentacoin. Crediamo fermamente che le cure dentistiche di qualità siano un diritto basilare per ogni persona. Ma la realtà, purtroppo, ci mostra che può permettersele meno del 20% della popolazione globale. Inoltre, ogni anno vengono spesi 440 miliardi di dollari in trattamenti odontoiatrici, ed il 90% viene destinato alla soluzione di problemi prevenibili. Ma l’alto livello di frammentazione del mercato odontoiatrico globale rende gli oltre 1,6 milioni di dentisti nel mondo combattenti isolati, impossibilitati a migliorare le cose e costretti ad aderire ai tariffari, alle assicurazioni e agli accordi attuali anche se non li condividono. Dentacoin intende cambiare questa deplorevole situazione. Il nostro obiettivo è assumerci la totale responsabilità, sia da un punto di vista economico che medico, della salute dentale di ogni individuo. E grazie ai nostri prodotti e alla possibilità di dare feedback o di partecipare ai sondaggi, i pazienti diventano parte attiva di questo processo. I dentisti, d’altra parte, vengono supportati nel processo di costruzione di una pratica odontoiatrica di successo basata esclusivamente sui bisogni dei pazienti e orientata verso la prevenzione».

Le criptovalute non stanno attraversando un periodo semplice. Pensa che sopravvivranno alla crisi e che riusciranno a diventare la moneta del futuro?

«Ritengo che il mercato stia attraversando una “selezione naturale” e credo che solo i progetti che offrono un vero valore aggiunto alla nostra vita quotidiana e al contesto imprenditoriale sopravvivranno nel lungo periodo. Personalmente sono molto contento di vedere sempre più prodotti che affrontano problemi e bisogni in modo del tutto nuovo. È anche entusiasmante vedere tante persone, fino ad oggi distanti dal mondo della tecnologia, avvicinarsi alla Blockchain e alle monete digitali».

Come intendete sviluppare ulteriormente il vostro progetto? Lo esporterete anche in Italia?

«Abbiamo intenzione di rafforzare la nostra posizione sul mercato odontoiatrico italiano, che è uno dei più competitivi in Europa. Sappiamo che molti giovani dentisti italiani vorrebbero unirsi al network Dentacoin, e in Italia sta senza dubbio crescendo il livello di interesse nei confronti del mondo digitale e della tecnologia Blockchain, soprattutto tra le generazioni più giovani. Attualmente, abbiamo due cliniche partener, una a Busto Arsizio e un’altra a Siracusa. Per quanto riguarda i progetti futuri, nel 2019 lavoreremo soprattutto per sviluppare i prodotti esistenti e arrivare all’adozione definitiva di Dentacoin Assurance, che abbiamo sperimentato come progetto pilota: a fronte di premi mensili pagati ai dentisti in Dentacoin (DCN), darà diritto alla prevenzione odontoiatrica per tutta la vita. E poi ci stiamo preparando per il principale summit di odontoiatria a livello mondiale, l’International Dental Show, che si svolgerà a marzo a Colonia, in Germania. La nostra partecipazione in veste di espositori non solo crea solide basi per una ulteriore espansione globale, ma conferma l’importanza della Blockchain per il futuro dell’odontoiatria».

LEGGI ANCHE: ODONTOIATRIA, GHERLONE (CDUO): «SOLO IL 7% DELL’OFFERTA È PUBBLICA. COSI’ NASCONO LE CATENE LOW COST»

Articoli correlati
La trasformazione digitale nella (e per) la salute pubblica. Gli igienisti nella palestra dell’innovazione
Per costruire una società più sana giocano un ruolo strategico, oltre a big data e intelligenza artificiale, anche altri strumenti digitali come Internet delle cose, blockchain, realtà aumentata e virtuale, e un uso corretto dei social media per campagne di prevenzione realizzate da esperti e in grado di raggiungere la popolazione in modo efficace. Il […]
Blockchain, Scaramuccia (IBM): «Con la FDA tracceremo gli studi clinici e con Carrefour il pollo»
La Director di IBM Health & Life Science elenca a Sanità Informazione i vantaggi della catena dei blocchi in sanità, dalla filiera del farmaco alla sicurezza alimentare
I vantaggi della blockchain in sanità spiegati dall’esperto: «Consente anamnesi più accurata del paziente e delle generazioni precedenti»
Sebastian Zdrojeweski, CEO di Rights Chain Ltd, è intervenuto al convegno dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato alla nuova tecnologia: «Benefici anche per la protezione dei dati e per il turismo sanitario»
di Cesare Buquicchio e Giulia Cavalcanti
Donazione organi, certificati medici, formazione ECM. Davide Casaleggio: «Ecco come la blockchain sta già cambiando la sanità»
Il presidente della Casaleggio Associati si confronta con il presidente di Consulcesi Tech, Massimo Tortorella: «Entro il 2027 la ‘catena dei blocchi’ impatterà per il 10% del Pil mondiale. Necessario investire in formazione e innovazione»
Blockchain in sanità, Vella (ISS): «PITER, il più grande database nazionale sull’epatite, verrà gestito su catena dei blocchi»
L’Istituto Superiore di Sanità ha ospitato il convegno dedicato alle applicazioni della nuova tecnologia nel mondo sanitario. Il direttore del Centro per la salute globale: «La blockchain è una cassaforte digitale di cui solo alcuni hanno il codice, utilizzabile per tracciabilità del farmaco, trial clinici e formazione ECM»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...