Mondo assicurativo 6 Dicembre 2016 13:11

Come funziona realmente la polizza dell’assistenza legale?

Sono un ortopedico libero professionista. Ho stipulato con il medesimo assicuratore sia una polizza a garanzia della mia responsabilità professionale che una polizza di assistenza legale. La seconda copertura è stata da me stipulata proprio su suggerimento del mio assicuratore. Per Lui non è stato difficile convincermi del fatto che fosse preferibile scegliermi in caso […]

di Ennio Profeta - Consulente SanitAssicura

Sono un ortopedico libero professionista. Ho stipulato con il medesimo assicuratore sia una polizza a garanzia della mia responsabilità professionale che una polizza di assistenza legale. La seconda copertura è stata da me stipulata proprio su suggerimento del mio assicuratore. Per Lui non è stato difficile convincermi del fatto che fosse preferibile scegliermi in caso di necessità un mio legale di fiducia piuttosto che affidarmi soltanto a quello della compagnia di assicurazione. Invece alla prima occasione ho scoperto che la mia polizza di assistenza legale è efficace soltanto ad esaurimento del massimale della polizza di responsabilità professionale: in pratica mai; in sostanza la somma massima messa a disposizione nella polizza di responsabilità (€ 500.000,00) è difficilmente superabile! Non sembra anche a Lei che questo particolare svuoti quasi del tutto la sostanza della copertura?  

Mi viene difficile dissentire dal suo pensiero! In effetti tutte le polizze di tutela Legale prevedono questa clausola c.d. di “2° Rischio”. Meno facile invece è per me dare le motivazioni e la ratio di questo approccio assunto dagli assicuratori. Se fossi un cliente assicurato, e non un frequentatore di questioni assicurative, non riuscirei a comprendere il motivo per il quale a fronte del pagamento di un premio pieno si debba ricevere una garanzia assicurativa residuale. In pratica la effettiva integrale assistenza legale si riferisce essenzialmente soltanto al caso della responsabilità penale per la quale per principio è inibita la copertura assicurativa. Conseguentemente, non potendo esserci una polizza di responsabilità penale, la assistenza legale opera in maniera diretta ed immediata.

Concludo ricordando che l’assicurazione dell’assistenza legale può contenere tuttavia una   reale valenza per il medico anche nell’area della responsabilità civile e contabile amministrativa ove la polizza preveda il rimborso delle spese legali in caso di chiamata in causa dell’assicuratore non costituitosi in giudizio. Infatti allo stato può verificarsi che l’Assicuratore, per una propria valutazione, decida di non costituirsi in giudizio abbandonando l’assicurato al suo “destino processuale”. La copertura delle spese dell’azione di manleva, quando prevista nella polizza, colma quindi una lacuna importante. Ma quando il disegno di legge Gelli diventerà legge allora questa garanzia perderà la sua importanza. Infatti tra le norme innovative più importanti il D.L. prevede la possibilità dell’azione diretta del terzo danneggiato nei confronti della compagnia di assicurazione. Una ottima iniziativa coerente all’istituto della obbligatorietà dell’assicurazione e della tutela non soltanto dei terzi ma anche dei medici assicurati.

 

Articoli correlati
La Sanità è diventata un bene di lusso, cresce l’impoverimento delle famiglie
Secondo il 19° Rapporto del CREA Sanità "al Ssn servono 15 miliardi per non aumentare il distacco dal resto dell’UE, personale carente e sottopagato. Rispetto ai partner EU, il nostro Paese investe meno nella Sanità, aumenta la spesa privata ed è a rischio l’equità del sistema". Digitalizzazione necessaria per le “nuove cronicità"
Sanità italiana divisa a metà: 29 milioni di italiani in difficoltà con le cure
La sanità italiana sempre più divisa in due con ben 29 milioni di italiani che potrebbero avere serie difficoltà. Le performance sanitarie per il 2023 vedono infatti otto tra Regioni e Province autonome promosse, sette rimandate e sei bocciate. Sono i risultato del rapporto «Le performance regionali» del Crea Sanità, Centro per la ricerca economica applicata in sanità, presentato oggi a Roma
Come deve essere effettuata dal Provider la verifica dell’apprendimento?
La verifica dell’apprendimento può essere effettuata con diversi strumenti: quesiti a scelta multipla o a risposta aperta, esame orale, esame pratico, produzione di un documento, realizzazione di un progetto, ecc. Se vengono usati i quesiti, devono essere standardizzati in almeno 3 quesiti per ogni credito ECM erogato e nel caso si predispongono quesiti a scelta […]
L’Intelligenza artificiale conquista l’Healthcare: cresce l’impiego in ricerca, diagnosi e cura
In occasione della Milano digital Week confronto tra protagonisti di design, Ai e digitale sull’impiego in sanità. Dalle app che dialogano con i pazienti, ai software che fanno interagire le strutture sanitarie, ma resta aperto il quesito sul consenso dei dati
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Approvato in Consiglio dei Ministri il “decreto anziani”. Normata anche la figura del Caregiver

Approvato in via preliminare il Decreto Legislativo sulle politiche in favore delle persone anziane in attuazione della Legge Delega n. 53 del 23 marzo 2023. Stanziamenti per 500 milioni di euro nel b...
di CdRR
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...