Meteo 2 Febbraio 2018

Verona, epatocarcinoma: al via la sperimentazione di un nuovo farmaco

L’Epatocarcinoma è il tumore maligno più frequente del fegato, con una incidenza nel mondo di 750.000 nuovi casi l’anno. Oltre il 70% di questi tumori è riconducibile a fattori di rischio noti e tra questi i più frequenti sono: l’infezione da virus dell’epatite C (HCV), da virus dell’epatite B (HBV), da abuso di bevande alcoliche. […]

L’Epatocarcinoma è il tumore maligno più frequente del fegato, con una incidenza nel mondo di 750.000 nuovi casi l’anno. Oltre il 70% di questi tumori è riconducibile a fattori di rischio noti e tra questi i più frequenti sono: l’infezione da virus dell’epatite C (HCV), da virus dell’epatite B (HBV), da abuso di bevande alcoliche.

In Italia sono stati diagnosticati nel 2017 circa 13.000 nuovi casi. Come viene curato oggi? Attualmente i pazienti con epatocarcinoma in fase iniziale vengono sottoposti a procedure locali che consistono nella resezione chirurgica laddove possibile, o nella distruzione dei noduli tumorali mediante termoablazione, ablazione con radiofrequenza e microonde, chemioembolizzazione o radioembolizzazione.

Dal 12 gennaio 2018 è attivo presso l’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria lo studio clinico di fase I-II HEPAVAC-101, che valuta per la prima volta nell’uomo il vaccino IMA970A, un prodotto innovativo specifico nei confronti dell’epatocarcinoma. Si tratta di uno studio internazionale che si svolge in Germania, Spagna, Francia, Belgio, Gran Bretagna e Italia e che in Italia coinvolge solo due centri: l’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria (in collaborazione con l’Università dell’Insubria) e l’Istituto Nazionale Tumori “Pascale” di Napoli.

Lo scopo dello studio è valutare la tollerabilità del vaccino IMA970A e verificare se questo, somministrato dopo la regressione della malattia ottenuta con il trattamento locale, è in grado di indurre una risposta immunitaria nei confronti del tumore. In tal caso, potrebbe ritardare la progressione del tumore o favorire una ulteriore regressione del tumore stesso.

COME SI SVOLGE LO STUDIO

I pazienti saranno sottoposti a screening per verificare la loro idoneità a partecipare allo studio, prima di ricevere il trattamento locale standard. Coloro che, dopo il trattamento locale, non presentano evidenza di tumore vitale riceveranno la terapia sperimentale che prevede una unica infusione endovenosa di una bassa dose di ciclofosfamide (un farmaco chemioterapico con funzione immuno-modulante). Dopo pochi giorni viene iniziata la vaccinazione vera e propria.

DOVE SI SVOLGE LO STUDIO

La sperimentazione si svolge presso l’Unità Operativa di Oncologia Medica, diretta dalla dottoressa Stefania Gori, in collaborazione con il dottor Alberto Masotto dell’Unità Operativa di Gastroenterologia, diretta dal dottor Paolo Bocus.

Articoli correlati
Trapianto fegato-rene in due momenti diversi, al Niguarda il primo in Italia. De Carlis: «Intervento complesso, ecco come abbiamo fatto»
Il direttore dell’equipe della chirurgia generale e dei trapianti diretta dell’ospedale milanese racconta a Sanità Informazione la difficile operazione su una donna affetta da malattia policistica: «Scelta obbligata, la donna era in ipotermia. L’organo pesava intorno ai 13/14 chilogrammi». Il rene tenuto in funzione da una macchina di perfusione
di Federica Bosco
Giornata donazione organi, Grillo: «Fieri dell’Italia che dice sì». Parte lo spot televisivo con il comico Lillo
Nello spot per la campagna di comunicazione su donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule il comico Lillo e l'attrice Rossella Schiuma, ricordano che si può esprimere la propria dichiarazione di volontà anche in Comune, al momento del rilascio o rinnovo della carta d'identità. Nel 2019 le dichiarazioni hanno superato i 5 milioni
Pordenone, arriva l’ecografo ad alta definizione per il Centro di Medicina
Il Centro di Medicina Pordenone di via della Ferriera si è dotato, per primo in città, di un’apparecchiatura all’avanguardia per lo screening prenatale, fondamentale per la diagnosi precoce nello studio dei tumori ginecologici. Si tratta del nuovo ecografo Voluson E10, un’apparecchiatura di ultima generazione che sarà a disposizione di una equipe di ginecologi di grande professionalità ed esperienza. “Tra […]
Embolia polmonare, studio dimostra che il trattamento domiciliare con rivaroxaban è fattibile, efficace e sicuro
Uno studio presentato al 68° Congresso dell’American College of Cardiology (ACC) a New Orleans ha dimostrato che, in pazienti con embolia polmonare acuta a basso rischio, la dimissione del paziente anticipata e il trattamento domiciliare con rivaroxaban è fattibile, efficace e sicuro. I risultati dell’analisi intermedia a tre mesi dello studio di Fase IV a […]
Giornata nazionale lotta trombosi. Al Gemelli il punto sulle neoplasie mieloproliferative croniche ad alto rischio trombotico
Oggi, mercoledì 17 aprile, si celebra l’Ottava Giornata Nazionale per la Lotta alla trombosi. In Italia oltre 1 milione di persone convive con le gravi disabilità causate da malattie ad elevato rischio trombotico che non toccano solo direttamente chi è stato colpito ma anche i famigliari e chi se ne fa carico, tra le patologie […]