Meteo 25 Ottobre 2018

Quattordicenne muore a Chiavenna, FNOMCeO: «No ad ambulanze senza medico»

«Siamo costretti a registrare un’altra vittima del sistema di depotenziamento e demedicalizzazione del sistema di emergenza territoriale. Lo abbiamo detto, lo ribadiamo: no ad ambulanze senza medici a bordo. No a una demedicalizzazione del 118, che, secondo gli studi presenti in letteratura, fa drasticamente diminuire le possibilità di sopravvivenza dei pazienti critici che attivano il […]

«Siamo costretti a registrare un’altra vittima del sistema di depotenziamento e demedicalizzazione del sistema di emergenza territoriale. Lo abbiamo detto, lo ribadiamo: no ad ambulanze senza medici a bordo. No a una demedicalizzazione del 118, che, secondo gli studi presenti in letteratura, fa drasticamente diminuire le possibilità di sopravvivenza dei pazienti critici che attivano il sistema dell’emergenza. La diagnosi e la terapia sono competenza del medico e hanno un documentato valore salvavita».

È amareggiato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, commentando le notizie di stampa che registrano la morte di una ragazza di quattordici anni avvenuta domenica pomeriggio a Chiavenna, in provincia di Sondrio, in seguito a un malore. Nel Comune non era disponibile un’ambulanza con il medico rianimatore a bordo e la giovane ha dovuto attendere a lungo l’arrivo di un’eliambulanza.

«È imprescindibile una presenza capillare dei medici sulle ambulanze, così come previsto dalle normative vigenti, e in particolare dal decreto ministeriale 70/2015 – continua Anelli –. Smantellare il servizio, utilizzare il task shifting per trasferire competenze dai medici ad altro personale sanitario riduce la qualità delle cure e, soprattutto in emergenza, rischia di provocare danni irreparabili».

«La situazione è grave e richiede risposte immediate – conclude -. Tutti i cittadini sono uguali e hanno il diritto di accedere ai medesimi servizi indipendentemente dalla regione o dal territorio in cui vivono o in cui, come in questo caso, si ammalano; è pertanto necessario che si uniformino, a livello di tutto il territorio nazionale, gli standard di risposta del Sistema 118, assicurando la presenza congiunta di medici e infermieri nei mezzi di soccorso, necessaria al fine di salvaguardare la salute di tutti i pazienti. La situazione attuale, non garantendo standard di risposta omogenei, non fa altro che aggravare le disuguaglianze di salute all’interno del Paese».

Articoli correlati
Ex specializzandi, De Poli (Udc): «Dopo sentenza Corte d’Appello di Roma approvare subito ddl: medici vogliono giustizia»
Il tribunale ha riconosciuto a 490 camici bianchi altri 15 milioni di euro e ha riformato la posizione di altri 172 medici tutelati da Consulcesi che avevano perso in primo grado. Il senatore dell’Unione di Centro, primo firmatario di un disegno di legge per un accordo transattivo con il governo: «Circa 560 circa medici che hanno avuto ragione, ma ce ne sono altri 118mila che stanno aspettando»
Salute e migrazioni, al via convegno a Palermo. AME: «Arrivano sani, si ammalano qui»
L’Associazione Medici Endocrinologi si riunisce a Palermo: «Nessuna minaccia per la salute pubblica»
Copenaghen vuole raggiungere la migliore qualità di vita al mondo e offrire maggiore salute a tutti i cittadini
Katrine Schjonning, Health Manager della capitale danese, spiega a Sanità Informazione in che modo prevenzione e formazione consentono di ottenere l’ambizioso risultato
Osteoporosi, nel mondo causa una frattura ogni 3 secondi. In Italia ne soffrono 4,5 milioni di persone
Fabio Vescini (endocrinolgo): «Non tutte le persone con una bassa massa ossea devono essere trattate con i farmaci. Terapie solo per i pazienti con un elevato rischio di frattura»
di Isabella Faggiano
Contratto medici, CIMO lancia petizione per sbloccare trattativa
Pubblicata su change.org, l'iniziativa ha già raggiunto le 5mila sottoscrizioni. «Questa petizione – spiega CIMO – è un dovere morale nei confronti di chi, in questi anni, si è fatto carico di “coprire” i vistosi buchi assistenziali creati dal progressivo sotto finanziamento del SSN»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone