Meteo 1 Agosto 2017

Nasce la Casa della Salute Valdese. Saitta: «Sarà un modello»

«Il nostro obiettivo era sanare una ferita della nostra città, e nel farlo abbiamo deciso di riprendere un elemento caratterizzante dell’ospedale Valdese: la presa in carico del paziente. Non a caso si chiamerà Casa della Salute Valdese». Lo ha sottolineato questa mattina l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta intervenendo all’apertura della Casa della Salute di […]

«Il nostro obiettivo era sanare una ferita della nostra città, e nel farlo abbiamo deciso di riprendere un elemento caratterizzante dell’ospedale Valdese: la presa in carico del paziente. Non a caso si chiamerà Casa della Salute Valdese».

Lo ha sottolineato questa mattina l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta intervenendo all’apertura della Casa della Salute di via Silvio Pellico a Torino, nei locali dell’ex ospedale Valdese, chiuso da oltre quattro anni.

«Si tratta della prima Casa della Salute in Italia aperta in una grande città – ha aggiunto l’assessore Saitta – ma è senza dubbio un modello da seguire perché le esigenze di salute dei pazienti stanno cambiando ed è necessario puntare sempre di più su strutture in grado di seguire i malati cronici e i più fragili, lasciando agli ospedali il ruolo di riferimento per le emergenze e per le prestazioni che richiedono grande specializzazione. Guarderemo con attenzione a questa sperimentazione per rendere le Case della Salute forti e attrezzate».

Ѐ già in funzione il piano terra della struttura, che ospita ambulatori, servizi e il centro prelievi. Nei prossimi mesi, come ha precisato il direttore dell’Asl Città di Torino Valerio Fabio Alberti, saranno attivati il primo piano, dedicato al dipartimento Materno Infantile, e il secondo piano, che verrà riservato all’applicazione dei Percorsi diagnostico terapeutici per i malati cronici. È di particolare rilevanza il mantenimento delle sale operatorie, in cui verrà svolta attività di chirurgia ambulatoriale e sarà istituito un centro per la procreazione medicalmente assistita. Il piano della Regione Piemonte prevede l’avvio e il finanziamento nel corso dell’anno di 66 Case della Salute in tutte le Asl, 32 nuove realizzazioni e 34 potenziamenti di realtà esistenti. L’investimento complessivo per quanto riguarda il 2017 è superiore ai 13 milioni di euro, 8 milioni messi a disposizione dalla Regione, il resto a carico delle Asl.

Articoli correlati
Direzioni sanitarie, risoluzione Lega allarga platea. Tiramani: «Rivoluzione culturale, potranno essere nominati anche medici più giovani»
Il testo presentato in Commissione Affari Sociali prevede che potranno essere nominati in quel ruolo anche medici che hanno diretto strutture semplici e non per forza complesse. «Così si evitano i soliti nomi e vi è una più ampia possibilità di scelta» aggiunge il deputato del Carroccio
Arriva il master in “diritti dei pazienti” per migliorare la sanità
Fornire strumenti corretti ai pazienti per permettere loro di partecipare all’attività sanitaria regionale. Questo l’obiettivo del progetto triennale varato dalla Regione, prima in Italia, con l’Alta scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica mediante una convenzione che prevede uno percorso formativo per operatori dei servizi sanitari in sinergia con il Patient Advocacy […]
Procreazione assistita, Relazione 2019: aumentano coppie trattate, più trattamenti nei centri pubblici rispetto ai privati
Poche variazioni rispetto alla situazione dell’anno precedente per quanto riguarda la fecondazione senza donazione di gameti, mentre si registra un incremento dei trattamenti con donazione di gameti (fecondazione eterologa). A tracciare il quadro sull’attuazione della Legge 40 del 2004 in materia di Procreazione medicalmente assistita (PMA), è la Relazione al Parlamento sulla PMA 2019, relativa […]
Rifiuti, D’Amato (Regione Lazio): «Da Asl verifica e monitoraggio per tutelare diritto alla salute cittadini»
«Nell’ordinanza presentata oggi e già notificata alle Aziende sanitarie locali per assicurare il ripristino della raccolta dei rifiuti urbani della Capitale, i Dipartimenti di igiene e sanità pubblica delle Asl Roma 1, 2 e 3 avranno il compito di attivare protocolli di verifica e monitoraggio per tutelare il diritto alla salute pubblica. Verrà inoltre inviata […]
Mozione Lorefice, adesioni anche dalle opposizioni. Anelli (FNOMCeO): «Grazie a tutti i parlamentari che hanno a cuore le sorti del nostro SSN»
Il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici plaude oer l'adesione bipartisan alla mozione presentata dalla presidente della Commissione Affari Sociali a salvaguardia del SSN. «Sembra che finalmente i nostri parlamentari ascoltino le istanze e le osservazioni della Fnomceo a salvaguardia del nostro Servizio Sanitario nazionale pubblico, universalistico, equo e solidale» aggiunge Anelli
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...