Meteo 15 Gennaio 2019

Malata di leucemia, tutta la classe si vaccina per farla tornare a scuola

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti si è detto fiero dei bambini della scuola di Faenza (Ravenna) dove una classe di quarta elementare si è vaccinata contro l’influenza per permettere a una compagna malata di leucemia di poter tornare a scuola sicura. «Voglio ringraziarli, insieme ai loro genitori e ai loro insegnanti, per la sensibilità e la prontezza che […]

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti si è detto fiero dei bambini della scuola di Faenza (Ravenna) dove una classe di quarta elementare si è vaccinata contro l’influenza per permettere a una compagna malata di leucemia di poter tornare a scuola sicura.

«Voglio ringraziarli, insieme ai loro genitori e ai loro insegnanti, per la sensibilità e la prontezza che hanno dimostrato – ha  detto il ministro -. Hanno compiuto un gesto straordinario, di grande responsabilità e solidarietà, dimostrando con i fatti che la scuola è una grande comunità, ci hanno ricordato che è a scuola che si diventa cittadini e che il contributo di ciascuno di noi è fondamentale per migliorare la vita di tutti».

Da quando i genitori hanno scoperto la malattia della bambina, sono aumentati anche i timori che possa, uscendo, contrarre qualche virus; per questo vive in isolamento e potrebbe tornare a scuola solo nei prossimi mesi. Ad ogni modo, l’unica soluzione per consentirle il rientro in classe senza rischi era quello di vaccinare almeno la metà della classe contro l’influenza. Nella chat di classe, alla richiesta della mamma hanno risposto positivamente e si sono sottoposti al vaccino – messo a disposizione gratuitamente dalla Regione Emilia Romagna -18 bambini su 26.

Articoli correlati
Piano vaccinale, Trizzino (M5S): «Bisogna sensibilizzare popolazione, livello di copertura deve restare alto. Mia battaglia è a difesa della vita»
Il medico e deputato della commissione Affari Sociali: «Le vaccinazioni obbligatorie sono l’unico modo per mantenere un livello di attenzione elevato ed evitare nuove epidemie come quella newyorkese»
di Isabella Faggiano
Giornata donazione organi, Grillo: «Fieri dell’Italia che dice sì». Parte lo spot televisivo con il comico Lillo
Nello spot per la campagna di comunicazione su donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule il comico Lillo e l'attrice Rossella Schiuma, ricordano che si può esprimere la propria dichiarazione di volontà anche in Comune, al momento del rilascio o rinnovo della carta d'identità. Nel 2019 le dichiarazioni hanno superato i 5 milioni
Pordenone, arriva l’ecografo ad alta definizione per il Centro di Medicina
Il Centro di Medicina Pordenone di via della Ferriera si è dotato, per primo in città, di un’apparecchiatura all’avanguardia per lo screening prenatale, fondamentale per la diagnosi precoce nello studio dei tumori ginecologici. Si tratta del nuovo ecografo Voluson E10, un’apparecchiatura di ultima generazione che sarà a disposizione di una equipe di ginecologi di grande professionalità ed esperienza. “Tra […]
Giornata nazionale lotta trombosi. Al Gemelli il punto sulle neoplasie mieloproliferative croniche ad alto rischio trombotico
Oggi, mercoledì 17 aprile, si celebra l’Ottava Giornata Nazionale per la Lotta alla trombosi. In Italia oltre 1 milione di persone convive con le gravi disabilità causate da malattie ad elevato rischio trombotico che non toccano solo direttamente chi è stato colpito ma anche i famigliari e chi se ne fa carico, tra le patologie […]
Epidemia morbillo a New York, parla il direttore dell’Istituto USA malattie infettive: «No ad esenzione vaccini per ragioni ‘filosofiche’»
ESCLUSIVA | Le interviste di Sanità Informazione al NYC Department of Health e al direttore del National Institute for Allergy and Infectious Diseases Anthony Fauci, che dichiara: «Il morbillo è una malattia molto pericolosa. Prima del vaccino causava la morte di 2-3 milioni di persone l’anno in tutto il mondo. Le autorità devono far capire meglio alla popolazione che i vaccini sono sicuri ed efficaci in modo che si sottoponga volontariamente alla profilassi»